Aiuti alle mamme 2017: bonus nido bonus mamma bonus bebè e baby sitter

Aiuti alle mamme 2017: Bonus nido, bonus bebè, bonus mamme, bonus baby sitter

Agevolazioni per le famiglie

Oggi è difficile e soprattutto cara la vita dei genitori; bisogna sì preoccuparsi della propria famiglia, fare in modo che tutto fili liscio nella piena serenità, ma c’è dell’altro. Come sappiamo, costa molto mantenere un bambino e le spese, oltre che esose, sono tante e costanti. C’è però un aiuto che ci viene incontro: “Aiuti alle mamme 2017”.

Tra le tante novità infatti all’interno della Legge di Stabilità 2017, ora Legge di Bilancio, presentata il 15 ottobre scorso, ci sono interessanti novità per le future mamme, le neo mamme, le mamme e le famiglie in generale. Nella nuova Manovra 2017 il Governo ha previsto, infatti, 4 diverse forme di aiuti alle mamme 2017:

  • il nuovo bonus nido da 1.000 euro all’anno;
  • il bonus bebè che è stato confermato;
  • il nuovo bonus mamme domani da 800 euro;
  • il bonus baby sitter e asilo nido: misura che viene riconfermata e rifinanziata.

Bonus nido da 1.000 euro

Si tratta di una nuova agevolazione introdotta con la Legge di Stabilità 2017 per le mamme e le famiglie. L’aiuto consiste in un assegno di mille euro l’anno che serve a sostenere economicamente le famiglie nel pagamento delle spese del nido pubblici e privati, fino al terzo anno di età del bambino. Per usufruirne, sarà necessario presentare la documentazione relativa al pagamento della retta; è quanto prevede un emendamento alla legge di bilancio, approvato dalla commissione Bilancio della Camera. Bisognerà dunque presentare all’Inps la documentazione che attesta l’iscrizione del bambino e la ricevuta dell’avvenuto pagamento. Con un’altra proposta di modifica approvata si estende il buono anche ai bambini che, affetti da patologie croniche, non possono frequentare le strutture pubbliche; l’obiettivo è introdurre forme di supporto presso l’abitazione. Tale bonus di sostegno alla natalità spetterà a tutte le famiglie con figli che sono nati o adottati ”a decorrere dal primo gennaio 2017”, indipendentemente dal reddito.

Bonus bebè

È stato confermato dalla Legge di Stabilità 2017, ma è rimasto tale e quale nell’importo e non è stata aumentata la durata di 5 anni di età del bambino. A chi spetta? Ai nuovi nati da zero a 3 anni; ai minori in affido o adottati sempre per 3 anni, a partire dalla data di entrata del bambino in famiglia. L’importo è: Bonus bebè da 80 euro al mese per le famiglie che hanno un reddito fino a 25 mila euro; Bonus bebè 160 euro per chi invece ha un reddito sotto la soglia dei 7 mila euro. Per sapere come richiedere il bonus, bonus bebè 2017 requisiti e domanda.

Bonus mamme domani da 800 euro

Il Bonus 800 euro alle donne al settimo mese di gravidanza 2017 è un’altra importante novità introdotta dalla legge di Bilancio 2017 insieme al buono nido da mille euro; è un premio mamma domani, che prevede l’erogazione del contributo economico in un’unica soluzione una tantum. La soglia Isee è di 13 mila euro e, disponibile ancor prima della nascita, il bonus servirà a coprire le spese di diagnostica e le prime necessità.

Bonus baby sitter 2017

Questo bonus, chiamato voucher baby sitter e asilo nido, è un’agevolazione che prevede buoni da 600 euro al mese che la neo mamma può utilizzare per pagare la retta dell’asilo o una baby sitter, nel caso in cui rinunci dopo il congedo maternità al congedo parentale e torni subito a lavoro. Si può dunque richiedere, con domanda INPS, il bonus baby sitter e asilo nido, quale contributo economico per pagare servizi per l’infanzia come la baby sitter o la retta dell’asilo nido privato o pubblico, per 6 mesi. Le mamme che possono richiedere il beneficio sono: dipendenti pubbliche e private; lavoratrici in gestione separata INPS; libere professioniste non iscritte ad altra forma previdenziale obbligatoria e non pensionate; autonome non parasubordinate (non iscritte alla gestione separata INPS) e imprenditrici. In questo caso, l’agevolazione è ridotta a 3 mesi per un totale di 1.800 euro. È necessario presentare la domanda per via telematica all’INPS entro 11 mesi successivi alla conclusione del periodo di congedo obbligatorio di maternità.

Finalmente dunque buone notizie per chi ha deciso di metter su famiglia. Perché se “basta un bimbo, un fiore, una culla per formarvi una gioia perfetta”, qualche soldino in più non può che accrescere tale gioia.

Info: Bonus bebè

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