Nel 2026, i dipendenti che hanno figli a carico possono beneficiare di un incremento significativo della soglia di esenzione fiscale sui fringe benefit, arrivando fino a 2.000 euro. Questa misura è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 e sarà operativa fino al 2027. Tuttavia, per poter accedere a questo vantaggio, i lavoratori devono presentare una richiesta formale al proprio datore di lavoro, accompagnata da un’autocertificazione che attesti la propria situazione familiare.
Questa opportunità rappresenta un aiuto concreto per le famiglie, permettendo loro di alleggerire il carico fiscale e di utilizzare questi benefit in modo più vantaggioso. Ma come funziona esattamente questo meccanismo? Scopriamolo insieme.
Normativa vigente sui fringe benefit per il 2026
A partire dal 2025 e fino al 2027, la soglia di esenzione per i fringe benefit è fissata a 1.000 euro, in deroga all’importo standard di 258,23 euro. Se il dipendente ha figli a carico, questa soglia si innalza a 2.000 euro, ma è fondamentale che venga presentata un’autocertificazione per confermare il diritto a tale esenzione.
È importante sottolineare che questa agevolazione fiscale è applicabile a entrambi i genitori, anche se hanno solo un figlio, a patto che il bambino sia considerato fiscalmente a carico da entrambi. Non importa se decidono di sfruttare l’intera detrazione su uno solo dei due genitori.
Procedura per richiedere i fringe benefit di 2.000 euro
Per ottenere l’esenzione fiscale fino a 2.000 euro, i lavoratori devono presentare una richiesta formale al proprio datore di lavoro. Ogni azienda ha la libertà di stabilire le modalità di comunicazione, quindi non esiste un’unica procedura standard. È consigliabile fare riferimento alla circolare dell’Agenzia delle Entrate, che suggerisce che le modalità di presentazione possano essere concordate tra il dipendente e il datore.
Quando si compila la richiesta, è essenziale includere il codice fiscale del/dei figli a carico e citare i riferimenti normativi pertinenti. Questi documenti devono essere conservati in caso di controlli da parte delle autorità competenti.
Riferimenti normativi per l’autocertificazione nel 2026
Per l’autocertificazione necessaria a richiedere i fringe benefit di 2.000 euro, è fondamentale fare riferimento alla Legge 207/2024, in particolare ai commi 390 e seguenti.
Tra i figli che possono rientrare in questa categoria ci sono:
– Figli nati fuori dal matrimonio
– Figli adottivi
– Figli affidati o affiliati
– Figli conviventi del coniuge deceduto
L’importante è che siano fiscalmente a carico, come stabilito dall’articolo 12, comma 2, del TUIR. Ciò implica che il reddito complessivo del figlio non deve superare i 2.840,51 euro, soglia che può arrivare a 4.000 euro per i giovani fino a 24 anni.
Tipologia di beni inclusi nei fringe benefit esentasse
La soglia di esenzione si applica a vari beni e servizi forniti dal datore di lavoro ai propri dipendenti. Questi possono includere:
– Beni materiali e servizi
– Rimborso delle spese per utenze domestiche, come acqua, elettricità e gas
– Contributi per l’affitto della residenza principale
– Interessi sul mutuo per la casa principale
È fondamentale prestare attenzione, poiché se i fringe benefit superano la soglia di 1.000 o 2.000 euro, l’intero importo diventa soggetto a tassazione ordinaria, non solo la parte eccedente.
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