Aiuti INPS per imprese e lavoratori colpiti da eventi meteorologici: guida alla domanda h3

L’INPS ha avviato le procedure per la richiesta dell’ammortizzatore sociale unico, un aiuto previsto per le imprese e i lavoratori colpiti dagli eventi climatici avvenuti in Calabria, Sardegna e Sicilia a partire dal 18 gennaio 2026. Questo provvedimento, introdotto dal decreto-legge n. 25/2026, offre una boccata d’aria a chi ha subito danni a causa delle recenti alluvioni. Se sei un imprenditore o un lavoratore autonomo in queste aree, è fondamentale conoscere le scadenze e le modalità per accedere a questo supporto finanziario.

Le domande per ottenere l’ammortizzatore devono essere presentate entro il 31 maggio 2026 per le aziende, mentre per i lavoratori autonomi la finestra si apre il 20 aprile e si chiude il 20 giugno 2026. È un’opportunità da non perdere, quindi vediamo insieme chi può beneficiare di questo aiuto e come procedere per richiederlo.

Chi può richiedere l’ammortizzatore sociale unico

Questa misura, prevista dall’articolo 5 del DL 25/2026, è rivolta a diverse categorie di lavoratori. Possono accedervi:

– Datori di lavoro e lavoratori dipendenti, inclusi quelli del settore agricolo.
– Lavoratori somministrati che operano in sedi situate nelle aree colpite.
– Lavoratori autonomi e liberi professionisti residenti nei comuni interessati dall’emergenza.

Per i dipendenti, l’ammortizzatore equivale alla cassa integrazione ordinaria e viene coperto da contribuzione figurativa. È possibile richiederlo per i lavoratori la cui attività è stata sospesa o per coloro che non possono recarsi al lavoro per motivi legati agli eventi calamitosi. Il periodo massimo di copertura è di 90 giorni, dal 18 gennaio al 30 aprile 2026.

Procedura di richiesta per i datori di lavoro

I datori di lavoro nel settore privato, esclusi quelli agricoli, possono presentare la domanda attraverso la piattaforma OMNIA sul portale INPS. Il processo da seguire è il seguente:

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1. Accedere alla homepage del sito INPS.
2. Selezionare “Accesso ai nuovi servizi”.
3. Scegliere “Accesso ai servizi per aziende e consulenti”.
4. Autenticarsi e seguire il percorso “CIG e Fondi di solidarietà” → “OMNIA integrazioni salariali” → “Crea domanda” → “Domanda ISU”.

È importante sottolineare che il termine del 31 maggio 2026 non è perentorio. Anche se la domanda viene presentata in ritardo, il diritto all’ammortizzatore rimane valido. Tuttavia, l’INPS consiglia di inviare le richieste tempestivamente per garantire un’erogazione rapida delle somme.

Procedura di richiesta per le aziende agricole

I datori di lavoro agricoli devono utilizzare l’applicativo CISOA web, seguendo il percorso “Accesso ai servizi per aziende e consulenti” → “CIG e Fondi di solidarietà”. È prevista una separazione delle procedure per operai, dipendenti, quadri e dirigenti. Durante la compilazione, è necessario selezionare le causali specifiche che determinano i limiti di giornate riconoscibili:

– Cod. 19: Sospensione attività per lavoratori con contratto attivo al 18 gennaio, massimo 90 giornate dal 18 gennaio al 30 aprile 2026.
– Cod. 20: Sospensione attività per lavoratori senza contratto attivo al 18 gennaio, riconoscimento delle giornate lavorate nel 2025, fino a un massimo di 90 giornate.
– Cod. 21: Impossibilità a recarsi al lavoro per lavoratori residenti nei comuni alluvionati, massimo 15 giornate tra il 18 gennaio e il 30 aprile 2026.
– Cod. 22: Impossibilità a recarsi al lavoro per lavoratori domiciliati nei comuni alluvionati, massimo 15 giornate tra il 18 gennaio e il 30 aprile 2026.

Indennità per autonomi e parasubordinati

I lavoratori senza un contratto di lavoro dipendente possono presentare la domanda direttamente all’INPS. Hanno diritto a un’indennità una tantum:

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– Collaboratori coordinati e continuativi, inclusi dottorandi e assegnisti di ricerca.
– Titolari di rapporti di agenzia e rappresentanza commerciale.
– Lavoratori autonomi e liberi professionisti iscritti a forme obbligatorie di previdenza.

L’indennità prevista è di 500 euro per ciascun periodo di sospensione non superiore a 15 giorni, fino a un massimo di 3.000 euro per beneficiario. Le domande possono essere presentate esclusivamente online dal 20 aprile al 20 giugno 2026, seguendo il percorso: “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” → “Sostegni, Sussidi e Indennità”. Una volta autenticati, dovranno selezionare l’opzione appropriata per l’indennità una tantum. È possibile presentare più domande per periodi di sospensione diversi, a condizione che siano già conclusi e non sovrapposti.

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