Pensione anticipata: figurativi ammessi anche senza 35 anni di contributi!

La recente sentenza del Tribunale di Siena ha fatto discutere: i contribuenti italiani hanno finalmente una nuova speranza in merito ai contributi figurativi e alla pensione anticipata. Con una decisione che potrebbe cambiare le regole del gioco, il tribunale ha stabilito che i contributi figurativi possono essere considerati validi anche in assenza di 35 anni di versamenti effettivi. Questa questione, già oggetto di numerosi dibattiti e pronunce giuridiche, continua a sollevare interrogativi tra lavoratori e istituzioni.

Il tema è di grande rilevanza, soprattutto in un contesto in cui molte persone si trovano a fare i conti con la complessità delle normative previdenziali. Comprendere come e quando i contributi figurativi possano influenzare il diritto alla pensione anticipata è fondamentale per chi sta pianificando il proprio futuro.

I contributi figurativi e la pensione anticipata

Il caso in esame riguarda una richiesta di pensione anticipata, che si può ottenere con 42 anni e dieci mesi di contributi, o 41 anni e dieci mesi per le donne. In questa situazione specifica, il ricorrente aveva accumulato solo 32 anni e sei mesi di versamenti effettivi, ma contando anche i contributi figurativi – che includono periodi di malattia, disoccupazione e cassa integrazione – il requisito sarebbe stato soddisfatto.

L’INPS, tuttavia, ha sempre sostenuto che per accedere alla pensione anticipata fosse necessario avere almeno 35 anni di contributi effettivi, come stabilito dall’articolo 22 della legge 153/1969. Questo ha portato a una serie di contenziosi e richieste di chiarimento da parte dei lavoratori.

Requisiti della Riforma Fornero

La Riforma Fornero ha introdotto nuove disposizioni per la pensione anticipata attraverso il comma 10 dell’articolo 24 del DL 201/2011. Questa normativa ha eliminato il riferimento ai 35 anni di contributi effettivi, fissando unicamente il requisito di 42 anni e dieci mesi di contribuzione, inclusi eventuali contributi figurativi. La legge del 1969 non è stata abrogata, e questo ha portato l’INPS a mantenere il paletto dei 35 anni, considerandolo come un proseguimento della vecchia pensione di anzianità.

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Le pronunce della Cassazione

Negli ultimi anni, la Suprema Corte ha emesso diverse sentenze che si oppongono all’interpretazione dell’INPS. Le sentenze n. 24916 e 24952 del 2024, seguite dall’ordinanza n. 27910 del 2025, hanno chiarito che la pensione anticipata Fornero rappresenta un istituto autonomo, privo delle limitazioni precedenti. Secondo la Cassazione, l’assenza di riferimenti ai 35 anni di contribuzione effettiva nel DL 201/2011 significa che non possono essere richiesti per l’accesso alla pensione.

La recente sentenza del Tribunale di Siena ha confermato queste posizioni, accogliendo il ricorso di un lavoratore e ordinando all’INPS di riconoscere la pensione, inclusi i contributi figurativi, con effetti retroattivi. Inoltre, la pronuncia ha sottolineato che le circolari interne dell’INPS non hanno valore normativo e non possono imporre requisiti aggiuntivi non previsti dalla legge.

La posizione attuale dell’INPS

Nonostante le recenti sentenze, l’INPS continua ad applicare il requisito dei 35 anni di contributi effettivi. Questo significa che i lavoratori che non raggiungono questa soglia non possono presentare validamente domanda di pensione. L’unica alternativa per ottenere il riconoscimento del diritto è quella di contestare eventuali dinieghi presso il Tribunale del lavoro, facendo riferimento alle pronunce della Cassazione e alla sentenza del Tribunale di Siena.

Chi si trova in questa situazione dovrebbe controllare la propria posizione contributiva attraverso l’estratto conto INPS, analizzando separatamente i versamenti effettivi e i contributi figurativi. È consigliabile anche consultare un patronato per verificare se ci siano i presupposti per un ricorso. La giurisprudenza attuale tende a favore dei lavoratori, ma finché l’INPS non modificherà le proprie pratiche amministrative, il contenzioso giuridico rimane l’unico strumento a disposizione per ottenere la pensione.

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