Incidenti stradali: scatta il sequestro del cellulare da parte della polizia

Usare il cellulare alla guida può causare gravi incidenti. In queste circostanze, la polizia può controllare o addirittura sequestrare il telefonino.

Messaggi vocali, sms, chiamate e foto postate sui social. Il cellulare è diventato ormai il migliore amico dell’uomo: in spiaggia o in montagna, in ufficio o durante l’allenamento in palestra, gli smartphone sono nelle mani di tutti e in qualunque momento. E per qualunque momento, intendiamo anche durante la guida.

Nonostante i frequenti incidenti stradali e le multe salatissime, gli automobilisti sembrano non voler rinunciare a leggere una notifica su Facebook, aprire una chat o rispondere a una chiamata mentre sono alla guida. Viviamo una realtà che purtroppo va di pari passo con i tanti, troppi, sinistri che si verificano sulle strade italiane. Per rispondere a questo stato di emergenza, arriva un’importante procedura emessa dalla polizia municipale: chi rimane coinvolto in un grave incidente stradale è obbligato a esibire agli agenti il proprio cellulare.

Al centro della circolare n. 32 del 19 aprile scorso, diffusa dalla polizia locale di Torino, c’è la necessità di verificare se la persona coinvolta in un grave incidente era distratta dal proprio cellulare. A tal proposito, l’interessato deve necessariamente mostrare agli agenti il proprio telefonino per controllare, se negli istanti prima del sinistro, ha effettuato chiamate, accessi su WhatsApp o ha svolto qualsiasi altra attività che rientra in ciò che viene definito “distrazione tecnologica”. Non è ammesso alcuno tipo di rifiuto. Se una persona non è disposta a esibire il proprio telefonino o smartphone, scatta immediatamente il sequestro dell’oggetto in questione, fino ad arrivare a una perquisizione personale. Questa nuova procedura vuole evitare il rischio che l’automobilista, dopo essere stato coinvolto in un sinistro, possa nascondere qualsiasi dispositivo tecnologico che aveva in mano durante l’incidente.

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Parliamo di un provvedimento drastico? La circolare risulta eccessiva? Che la sicurezza stradale sia quotidianamente messa in repentaglio dall’uso del telefonino durante la guida, non è certo una novità. Ci basta guardare ogni giorno le strade delle città per renderci conto che troppo spesso gli automobilisti non riescono a staccarsi dal proprio smartphone. Tale allarmismo trova riscontro nei dati resi disponibili dall’Istat sugli incidenti stradali avvenuti nel 2015. Parliamo di risultati poco rassicuranti: le vittime della strada aumentano del + 1,4% sull’anno precedente. L’ente pubblico di ricerca mostra, inoltre, come tra le violazioni del Codice della strada, l’eccesso di velocità, il mancato uso delle cinture di sicurezza e l’utilizzo del telefonino, siano i tre comportamenti più sanzionati.

Come abbiamo già detto, usare il telefonino mentre si guida equivale a pagare multe salatissime che variano dai 160 ai 646 euro. L’utilizzo dello smartphone in macchina o in motorino, non è un reato ma costituisce un illecito amministrativo. Si può essere sanzionati, però, anche quando, fermi al semaforo rosso, sbirciamo il cellulare. Chi viene beccato più di una volta, nell’arco dei due anni, ad utilizzare il telefonino durante la guida rischia la sospensione della patente.

Spesso, però, la polizia locale giunge sul luogo, dopo che si è verificato l’incidente. Risulta quindi difficile multare il conducente per aver utilizzato il cellulare durante la guida. Come fare? Non esiste una normativa di legge che regolamenti tutto questo. Ecco, quindi, perché scatta la circolare diffusa dalla polizia municipale piemontese.

Chi rimane coinvolto in un grave incidente deve fornire cellulare o tablet agli organi competenti. Sarà compito della polizia locale raccogliere quante più informazioni possibili in merito a pin e codici di sblocco. Il cellulare verrà sottoposto a un’attenta analisi digitale allo scopo di verificare se il sinistro è stato causato da una distrazione tecnologica del conducente.

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Leggi la circolare n.32 del 19 aprile 2017.

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