Rimborso biglietto treno: come ottenerlo

Non sono poche le occasioni in cui le compagnie ferroviarie sono costrette a cancellare le partenze dei propri treni: il più delle volte la causa è un guasto tecnico, ma non mancano cause di forza maggiore o derivate da condizioni climatiche avverse. In tutti questi casi, il viaggiatore può chiedere e ottenere il rimborso del proprio biglietto se vengono rispettate determinate condizioni.

Perché richiedere il rimborso del biglietto

Accade molto spesso di sentire nelle stazioni delle principali città del nostro Paese che i treni sono in ritardo di parecchi minuti: questo genera disagi non solo ai viaggiatori, ma anche alle compagnie stesse, costrette molte volte a dover rimborsare completamente il prezzo del biglietto. Tali ritardi o le cancellazioni delle partenze sono dovute soprattutto a guasti o a condizioni ambientali estreme. Può capitare, tuttavia, che un viaggiatore per motivi personali decida di non voler usufruire del biglietto e quindi chiedere un rimborso.

Il rimborso con Trenitalia per cause dipendenti dal viaggiatore

Per ottenere il rimborso di un biglietto Trenitalia per cause “imputabili” al viaggiatore sarà necessario recarsi in una qualsiasi biglietteria (oppure compilare il web form sulla pagina internet) prima dell’orario di partenza del treno e solo se si possiede un biglietto di categoria “Base” o “Offerta famiglia”: per queste due categorie di biglietto, il rimborso è pari all’80% del totale pagato, con il 20% trattenuto da Trenitalia. Per ogni altra categoria il rimborso non è disponibile.

Il rimborso con Trenitalia per cause non dipendenti dal viaggiatore

Come accennato in precedenza, sono molteplici le cause di “forza maggiore” che possono impedire ad un viaggiatore di usufruire del proprio biglietto e non tutte dipendono dalla sua volontà. A volte, infatti, i treni possono subire dei ritardi anche superiori ai 60 minuti, per guasti o altre calamità: in questo caso, il viaggiatore può richiedere (sempre presso le biglietterie o la pagina web di Trenitalia) il completo rimborso del biglietto per qualsiasi categoria. Allo stesso modo, se il treno non dovesse partire per ordine delle pubbliche autorità o nel caso vi siano problemi con l’effettivo acquisto del titolo di viaggio o, ancora, se il posto prenotato non dovesse essere disponibile una volta a bordo del convoglio, si potrà richiedere il completo rimborso del biglietto. In ogni caso, è sempre bene verificare presso la biglietteria l’effettiva impossibilità di usufruire del biglietto e quindi di richiedere il rimborso.

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Il rimborso con Italo per cause dipendenti dal viaggiatore

Italo, altra forte compagnia ferroviaria italiana, segue quasi la stessa politica di Trenitalia, differenziando il rimborso in base alle cause della sua richiesta. Se, infatti, sarà il viaggiatore a decidere autonomamente di recarsi in biglietteria e richiedere il rimborso di un biglietto che non vuole utilizzare, la compagnia tratterrà il 20% del prezzo del biglietto. Come detto, basterà recarsi in biglietteria o utilizzare l’apposita sezione del sito della compagnia per poter richiedere il rimborso.

Il rimborso con Italo per cause non dipendenti dal viaggiatore

Contrariamente a quanto offerto da Trenitalia, il Rimborso Italo, come riportato anche dal portale specializzato RimborsoFacile.it, per cause non imputabili al viaggiatore non comprende il 100% del prezzo del biglietto. Infatti, rispetto all’ammontare dei minuti di ritardo, esistono due diverse categorie di rimborso: entro i 120’ di ritardo il rimborso ammonta al 25% del costo del biglietto, oltre questa soglia si raggiunge il 50% rimborsato. Come per Trenitalia, anche Italo non rimborsa tutte le categorie di biglietti ma soltanto le tipologie Bordo e Flex. In ogni caso, per richiedere il rimborso, sarà necessario recarsi in biglietteria, in agenzia o visitare l’apposita sezione della pagina web di Italo.