Accensione riscaldamenti: consigli per risparmiare

Effettuando determinati interventi e seguendo alcune semplici accortezze è possibile ottenere un notevole risparmio sul riscaldamento.

Stiamo per entrare definitivamente nella stagione fredda e quello del riscaldamento domestico diventa una delle nostre principali esigenze e con essa quella relativa all’efficienza energetica e al risparmio.

Ci sono una serie di accortezze che possiamo seguire per risparmiare, anche molto, senza rinunciare al tepore domestico.

Innanzitutto bisogna considerare e rispettare i periodi, sia nell’arco dell’anno che della giornata, per l’accensione dei riscaldamenti, che variano in base alla zona in cui si vive.

Il regolamento del 1993 (DPR n. 412/93) che disciplina la progettazione, l’installazione, l’esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia, suddivide il territorio italiano in 6 zone, fissando un calendario e una fascia orario per ognuna di esse.

Orari e periodo accensione riscaldamenti: le 6 zone

La zona più calda d’Italia è la Zona A, si trova in sud Italia e interessa solo 6 Comuni. In quest’area i riscaldamenti andrebbero accesi per 6 ore al giorno, dal 1° dicembre al 15 marzo.

Segue la Zona B, che interessa principalmente le aree costiere di Sicilia, Calabria e Sardegna, per le quali le ore di accensione dei riscaldamenti salgono a 8 ore al giorno, dal 1° dicembre al 31 marzo.

La Zona C riguarda le aree non ricomprese nelle zone A e B a cui si aggiungono le aree costiere del Lazio meridionale. Per questa zona le ore di riscaldamento sono fissate in 10 ore giornaliere, dal 15 novembre al 31 marzo.

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Zona D interessa le aree interne del centro Italia, del centro-nord e del resto delle isole maggiori (Sicilia e Sardegna), per le quali il riscaldamento è fissato per 12 ore giornaliere, dal 1° novembre al 15 aprile;

La Zona E riguarda buona parte delle aree appenniniche, la Pianura Padana e le aree subalpine ed è prevista l’accessione per 14 ore al giorno, dal 15 ottobre al 15 aprile;

La zona più fredda è la Zona F e include aree alpine e alcune aree appenniniche, per le quali non sono previste limitazioni, né giornaliere, né annuali.

Ci sono diverse accortezze e interventi che permettono di risparmiare energia e, conseguentemente, denaro, il tutto a beneficio anche dell’ambiente. Vediamone quali.

La manutenzione periodica dell’impianto fa risparmiare

Innanzitutto occorre assicurarsi del corretto funzionamento dell’impianto di riscaldamento, effettuando la manutenzione periodica. Ricordiamo che la manutenzione annuale, con relativa certificazione rilasciata da un tecnico abilitato, è obbligatoria ed è molto importante per la sicurezza. Inoltre, un impianto che lavora al meglio consuma anche di meno.

Gli impianti nuovi consumano meno

Se il vostro impianto è un po’ datato, può esse conveniente sostituirlo con un impianto nuovo, a basso consumo energetico. Dal 2015 le caldaie che si possono installare, salvo eccezioni, sono solo quelle a condensazione.

In alternativa è possibile installare sistemi con generatori a biomasse o a pompa di calore ad alta efficienza, o anche sistemi ibridi con caldaia a condensazione e pompa di calore.

Un’altra soluzione, con costi iniziali maggiori, ma che si ripagherà nel tempo, è rappresentata dall’installazione di pannelli fotovoltaici sopra il tetto dell’abitazione, magari in un sistema integrato con la caldaia condensazione o con la pompa di calore.

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Sempre in tema di energie rinnovabili, anche l’installazione dei pannelli solari termici permetterebbe di avere un importante risparmio sul riscaldamento dell’acqua domestica.

Le spese per un nuovo impianto rientrano nell’Ecobonus, il che aiuta ad ammortizzare l’investimento. Inoltre, se si opta per il fotovoltaico, è possibile usufruire delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie.

Valvole termostatiche e cronotermostati

I cronotermostati sono molto diffusi e consistono in un dispositivo che, al pari di un termostato normale, avvia automaticamente l’impianto quando la temperatura scende ad un livello minimo preimpostato e si spegne una volta raggiunta quella massima. Ma in più è possibile programmare anche gli orari di funzionamento giornalieri.

I cronotermostati permettono di mantenere una temperatura pressoché costante, riducendo gli sprechi, e un clima domestico sempre gradevole.

I dispositivi più avanzati permettono anche il controllo a distanza della temperatura e della programmazione, non solo tramite telecomando, ma anche tramite app, grazie ad un sistema che sfrutta la rete wi-fi. Le spese per i cronotermostati rientrano nell’Ecobonus.

Le valvole termostatiche regolano il flusso dell’acqua calda nei termosifoni in modo da non superare la temperatura impostata per il riscaldamento dei singoli ambienti. Grazie ad esse si può risparmiare fino al 20% di energia.

Sono obbligatorie nei condomini ed è strettamente consigliabile se si installa una caldaia a condensazione. Sono necessarie se si vuole usufruire dell’Ecobonus.

Isolamento termico della casa

È molto importante, per ridurre gli sprechi e avere un ambiente ben climatizzato, avere un buon isolamento termico, che permetta di mantenere quanto più possibile il calore all’interno e evitare che entri il freddo dall’esterno. I muri e gli infissi con un buon isolamento termico possono portare a risparmiare fino al 40%. Per conoscere lo stato della nostra casa è possibile richiedere l’intervento di un tecnico specializzato, che effettuerà la diagnosi energetica dell’edificio e dell’impianto di climatizzazione, suggerendo gli interventi che si possono effettuare e i vantaggi che si otterrebbero.

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Gli interventi su pareti e infissi godono di agevolazioni fiscali.

Accensione riscaldamenti: le buone abitudini fanno risparmiare

Per riscaldarsi non occorre spingere i riscaldamenti fino a farci andare in giro per la casa come se fossimo su una spiaggia ad agosto. A volte basta indossare un maglione per stare bene. Riscaldare troppo la casa non giova né al portafoglio né alla salute, per cui si suggerisce di non andare oltre i 19-20 gradi. Ogni grado in più o in meno può incidere tra il 5 e il 10% sul consumo.

Bisogna essere attenti anche ai tempi di accensione dei riscaldamenti, sempre nel rispetto degli orari e del calendario indicati, nelle rispettive zone, dal DPR n. 412/93.

Gli ostacoli davanti ai termosifoni o alle fonti di calore, come mobili, biancheria e altri tessuti, assorbono calore e ne impediscono la diffusione nella casa. Inoltre i ricambi d’aria non devono durare molto; basta aprire le finestre per pochi minuti, altrimenti si rischia di raffreddare troppo l’ambiente.

Non tutti sanno che anche la chiusura di persiane e tapparelle, soprattutto durante la notte, contribuiscono a ridurre la dispersione di calore verso l’esterno. Anche l’applicazione di tende pesanti, davanti a porte e finestre aiuto non poco.

Infine, un modo per aumentare l’efficienza dei termosifoni è quello di applicare dei pannelli termo-riflettenti tra muro e termosifone.

Quindi, per risparmiare, occorre prima di ogni altra cosa ridurre gli sprechi, seguendo tutte queste accortezze.

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