Grazie alle agevolazioni prima casa è possibile ottenere una serie di benefici fiscali nell’acquisto di una casa da adibire a principale abitazione.
Avere una casa è un’esigenza primaria, ma anche molto costosa. L’acquisto di un immobile da utilizzare come abitazione principale è sicuramente un’operazione che richiede molte risorse ma fortunatamente esistono degli strumenti che aiutano i cittadini a realizzare questa aspettativa, come ad esempio l’accensione di un mutuo grazie al quale è possibile ottenere la somma necessaria a comprare la casa.
Lo Stato prevede delle agevolazioni, sia per quanto riguarda l’accesso al credito, grazie al Fondo di garanzia prima casa, sia per quanto riguarda il regime tributario.
Per quanto riguarda le agevolazioni fiscali, l’ordinamento prevede una serie di benefici che vanno sotto il nome di agevolazioni prima casa e riguardano l’acquisto di un immobile ad uso residenziale da adibire ad abitazione principale, purché non appartenente alle categorie catastali “di lusso “(A1, abitazioni di tipo signorile; A8, abitazioni in ville; A9, castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici).
In cosa consistono le agevolazioni prima casa?
L’acquisto di una casa prevede il pagamento dell’Imposta di registro di quella ipotecaria e di quella catastale. Normalmente le vendite di case, anche da parte di imprese, sono esenti da IVA, ma ci sono dei casi in cui il suo pagamento è dovuto; sono soggette a IVA le vendite di immobili da parte delle imprese costruttrici o di ripristino dei fabbricati, effettuate entro 5 anni dall’intervento di costruzione o ripristino. L’impresa può però scegliere di vendere con IVA anche dopo i 5 anni.
Un altro caso in cui l’IVA va versata è legato alle vendite di fabbricati civili abitativi destinati ad alloggi sociali, quando è lo stesso venditore a scegliere di vendere con IVA.
Negli altri casi la vendita è esente da IVA, anche quando il venditore è un’impresa; vediamo le varie ipotesi di vendita, con e senza esenzioni e agevolazioni.
Acquisti senza agevolazioni prima casa
La compravendita di case senza agevolazioni sono sottoposte ad un trattamento fiscale differente, a seconda che siano o meno esenti da IVA.
Le compravendite soggette ad IVA prevedono il seguente regime fiscale:
- Imposta di registro fissa pari a 200 euro;
- Imposta ipotecaria fissa pari a 200 euro;
- Imposta catastale fissa pari a 200 euro;
- IVA pari al 10% (che sale al 22% se si tratta di un’abitazione di lusso).
Invece le compravendite di case non soggette ai IVA prevedono:
- Imposta di registro pari al 9%;
- Imposta ipotecaria fissa pari a 50 euro;
- Imposta catastale fissa pari a 50 euro.
Acquisti con agevolazioni prima casa
Le compravendite soggette ad IVA, ma con agevolazione prima casa, prevedono il seguente regime fiscale:
- Imposta di registro pari al 2%;
- Imposta ipotecaria fissa pari a 200 euro;
- Imposta catastale fissa pari a 200 euro;
- IVA pari al 4%.
Le compravendite di case con esenzione IVA e agevolazioni prima casa prevedono:
- Imposta di registro pari al 2%;
- Imposta ipotecaria fissa pari a 50 euro;
- Imposta catastale fissa pari a 50 euro.
Va precisato che l’Imposta di registro proporzionale (quella cioè espressa in percentuale) non può comunque essere di importo inferiore a 1.000 euro.
Inoltre le compravendite di case assoggettate all’Imposta di registro proporzionale sono esenti dall’Imposta di bollo, dai tributi speciali catastali e dalle tasse ipotecarie. Per beneficiare del bonus è necessario, inoltre:
- non possedere altri immobili acquistati grazie ad agevolazioni in tutto il territorio nazionale, oppure venderli entro 1 anno;
- non essere proprietario, titolare di diritto d’uso, usufruttuario di nessuna abitazione nel Comune in cui si vuole acquistare l’immobile con le agevolazioni;
- essere residente nel Comune in cui si acquista la casa, o diventarne residente entro 1 anno e mezzo dall’acquisto, oppure dimostrare di avere la sede di lavoro in quel Comune.
Una cosa importante da sottolineare è che queste agevolazioni sussistono solo se si mantiene la proprietà dell’immobile per un periodo di almeno 5 anni a partire dalla data di acquisto, salvo eccezioni.
Questa opportunità offerta dallo Stato ti dà la possibilità di un risparmio sensibile; consulta un professionista in materia e accedi alle agevolazioni.
Fonte: Agenzia delle Entrate