Assegnazione case popolari: quali requisiti per accedere?

Molte persone in Italia non riescono a compare o affittare casa. Per rispondere a questa emergenza sociale, lo Stato mette a disposizione degli immobili tramite bandi affidati al Comune. Ecco come ottenere l’assegnazione delle case popolari.

È sempre più difficile oggi acquistare casa: il lavoro manca e la crisi economica ha impoverito molte persone. Tante le famiglie in Italia che non possono permettersi di pagare un mutuo o un affitto perché soffocate da gravi difficoltà economiche. Per rispondere a queste esigenze lo Stato mette a disposizione degli immobili da assegnare alle persone disagiate attraverso dei bandi gestiti dal Comune. Parliamo delle case popolari, conosciute anche come alloggi di edilizia residenziale pubblica, cui è possibile accedere pagando un canone d’affitto agevolato. Si tratta di un sistema che trova radici dal 1903 quando fu promossa nel nostro Paese la legge per la realizzazione dell’Istituto Case Popolari, cioè l’organo che gestisce e controlla l’edilizia popolare.

Ma come avviene l’assegnazione delle case popolari?

Chiunque voglia fare richiesta deve controllare le informazioni pubblicate dal Comune di riferimento perché i requisiti per l’assegnazione delle case popolari possono variare. In generale, però, le categorie che possono accedere agli immobili di proprietà dello Stato sono cinque: persone con reddito basso, portatori di disabilità, genitori single con figli a carico, persone senza fissa dimora e giovani coppie sposate o conviventi. La convivenza deve aver avuto inizio da almeno due anni dalla data in cui si presenta la richiesta.

A questi requisiti generali si aggiungono quelli di base, cioè:

  • il reddito complessivo annuo non deve superare i 25mila euro;
  • avere la cittadinanza italiana, comunitaria o extracomunitaria con regolare permesso di soggiorno ottenuto da almeno due anni;
  • avere la residenza anagrafica nel Comune dove si presenta la richiesta;
  • non essere proprietari di immobili e nemmeno essere titolari di diritti reali di godimento come nel caso dell’usufrutto.

Punteggio e graduatoria case popolari

Dopo la chiusura del bando una Commissione si occuperà di valutare le domande pervenute, assegnare un punteggio e stilare una graduatoria, che sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Regione di appartenenza. Per essere assegnatari di case popolari occorre naturalmente ottenere il punteggio più alto, ma in ogni caso si ha la possibilità di essere inseriti in una lista d’attesa con la speranza che si liberi quanto prima un alloggio o ne vengano costruiti degli altri.

Le case popolari possono inoltre essere acquistate. Come? Una prima modalità prevede il riscatto dell’immobile, in questo caso si pagherà un importo stabilito dopo aver defalcato le somme versate durante l’affitto. La seconda modalità prevede, qualora sia previsto dal bando, la partecipazione a delle aste. Si sceglie questa seconda opzione quando appunto il prezzo dell’alloggio è abbastanza vantaggioso da garantire l’acquisto dello stesso.

Come fare domanda per l’assegnazione delle case popolari?

Per partecipare al bando i richiedenti devono consultare le informazioni pubblicate sul sito del Comune di appartenenza. Qui, infatti, è presente un modulo da scaricare e compilare in tutte le sue parti, che poi andrà integrato con la documentazione richiesta e consegnato agli uffici protocollo o al patrimonio del comune. In qualunque momento quindi si può presentare la domanda ma in genere, per accedere alle strutture o essere inseriti in graduatoria, occorre aspettare la pubblicazione del bando prevista di solito ogni 4 anni.

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