Bonus matrimoni 2016: tutte le agevolazioni per chi vuole sposarsi

Buone notizie per coloro i quali vogliono convolare a nozze. Arriva il bonus matrimoni 2016 e tante altre agevolazioni per chi deve intraprendere lavori di ristrutturazione e mettere su famiglia

Crisi economica, difficoltà ad ottenere un mutuo, spese insostenibili. Quanti ostacoli per tutte quelle coppie di fidanzati che vorrebbero coronare il loro sogno d’amore. Grazie al Bonus matrimoni 2016 è prevista una serie di agevolazioni fiscali per chi vuole sposarsi, comprare casa e mettere su famiglia entro la fine del 2016.

Procediamo per ordine con il bonus matrimoni 2016.

Il giorno del sì sta per arrivare e a quanto pare il più bel regalo lo fa l’Inps con l’assegno per il congedo matrimoniale straordinario destinato agli sposi che abbiano un contratto di lavoro regolare da almeno sette giorni e vogliono sposarsi con rito civile. Chi invece vuole sposarsi con rito religioso ne è escluso.

Ma nello specifico, chi ne usufruisce del bonus matrimoni 2016?

– Operai, apprendisti, lavoratori a domicilio e lavoratori di bassa forza alle dipendenze di aziende industriali , artigiane e cooperative;
– Lavoratori in malattia;
– Disoccupati che per almeno 15 giorni prima delle nozze abbiano prestato servizio nelle aziende su indicate.

Ma le belle sorprese non finiscono qui. Uno dei problemi principali delle giovani coppie è infatti l’arredamento della casa. Cucina, sanitari, camera da letto e… via migliaia e migliaia di euro. Anche in questo caso non disperiamo.

Con bonus matrimoni 2016 la soluzione si chiama Detrazione irpef del 50% ed è stata introdotta dalla nuova Legge di Stabilità. Alla luce di questa legge le giovani coppie hanno la possibilità di ottenere agevolazioni economiche per una spesa massima di sedicimila euro.

Requisito fondamentale: matrimonio o convivenza di almeno tre anni.
A proposito di agevolazioni, i benefici fiscali riguardano anche i lavori di ristrutturazione delle case. Il bonus casa 2016 prevede di detrarre dall’irpef il 50% delle spese derivanti dalla ristrutturazione edilizia.

Via quindi ai lavori di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo ma anche all’acquisto di grandi elettrodomestici compresi nel progetto di ristrutturazione edilizia.
Quando parliamo di famiglia non possiamo di certo escludere le neo-mamme e ovviamente i bebè.
L’Inps si rivolge alle mamme lavoratrici donando loro un bonus di 600 euro per sei mesi. Il bonus vale sia per i servizi di baby-sitting che per sostenere le rette degli asili d’infanzia. Ovviamente mamme, non dimenticate di presentare la domanda entro e non oltre il 31 dicembre 2016.

Per quanto riguarda i neonati, non mancano le buone notizie. L’Inps lo definisce il Bonus natalità Renzi. Si tratta di un aiuto concesso alle famiglie in difficoltà che non possono sostenere il mantenimento del figlio. Ne hanno diritto le neo-mamme e i neo-papà con Isee familiare basso. La domanda può essere inoltrata a partire dalla data di nascita del bambino fino a tre anni di età. Si tratta di un bonus valido anche in caso di adozione. In questo caso fa fede la data dell’ingresso nel nucleo familiare del bambino adottato.

Non dimentichiamo, infine, che con la prossima legge di stabilità, l’assegno previsto potrebbe avere una durata maggiore e un importo più alto per il secondo figlio.

Info:
INPS
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