Detrazione fiscale per i conduttori di alloggi sociali

Ancora un paio di anni per usufruire della possibile detrazione sul pagamento dei canoni per l’affitto di unità immobiliari adibiti ad abitazione principale

Per far fronte al disagio abitativo delle famiglie economicamente svantaggiate ed alleviare anche la crisi del settore delle costruzioni in generale, il Governo ha introdotto delle misure di sostegno per determinati soggetti da far valere nella propria dichiarazione dei redditi, sotto la forma di detrazione IRPEF. La norma è rivolta a quei contribuenti che, non potendo pagare gli esosi canoni di locazione richiesti dal libero mercato, prendono in affitto i cosiddetti alloggi sociali, ovvero unità immobiliari da adibire ad abitazione principale, per un periodo di tempo indeterminato o permanente.

Vediamo quali sono le condizioni ed i requisiti per poter ottenere l’agevolazione fiscale.

Condizione essenziale

La caratteristica fondamentale che deve possedere l’unità abitativa è che deve trattarsi di “alloggio sociale”, secondo la descrizione effettuata nell’apposito decreto del 22 aprile 2008 da parte del Ministro delle Infrastrutture. E’ consigliabile per aver diritto alla detrazione fiscale senza temere un mancato riconoscimento da parte dell’Amministrazione Finanziaria, che il conduttore dell’immobile verifichi la certificazione del proprietario dello stesso, e che la stessa riporti la natura, le caratteristiche ed i requisiti richiesti dalla norma in materia di alloggi sociali.
La detrazione fiscale è fruibile anche dagli affittuari di alloggi sociali di cooperative sociali in affitto, di housing-sociale e di edilizia residenziale pubblica gestita dai Comuni o dall’Istituto Autonomo Case Popolari (IACP).

Destinatari

Per poter usufruire delle agevolazioni sugli immobili è necessario sottoscrivere un contratto di locazione per l’alloggio sociale ed adibire l’immobile a propria abitazione principale. Successivamente il soggetto conduttore potrà inserire nella propria dichiarazione dei redditi un importo pari a:

  • Euro 900,00 se il reddito complessivo proprio o del nucleo familiare non sia superiore a 15.493,71 euro;
  • Euro 450,00 se il reddito complessivo proprio o del nucleo familiare sia superiore a 15.493,71 euro ma non eccedente i 30.987,41 euro.
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Vi è possibilità di riportare nei periodi di imposta successivi la detrazione inutilizzata in caso di IRPEF inferiore alla stessa detrazione spettante. Inoltre, il Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), applicabile anche ai soggetti titolari di contratti di locazione di alloggi sociali, riconosce un beneficio di ammontare pari alla quota di detrazione che non ha trovato capienza nell’imposta lorda, diminuita delle detrazioni per carichi di famiglia e per lavoro dipendente, consentendo di fatto a tutti i soggetti che ne hanno diritto di usufruire del beneficio.

Infine l’agevolazione non si applica, però, se l’intestatario dell’alloggio sociale non è percettore di reddito imponibile ed è quindi un soggetto incapiente, così come ad esempio i disoccupati, gli invalidi civili ed i titolari di pensione sociale. Per tali soggetti l’eventuale riconoscimento del beneficio sarebbe di natura non fiscale e andrebbe considerato come un contributo, per il quale bisognerebbe trovare un’improbabile copertura finanziaria.

Info: Decreto Legge 47/2014 (c.d. Decreto Casa)

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