Bonus INPS Home Care Premium 2019: bando per l’assistenza ai familiari disabili

Il Bonus INPS Home Care Premium è finalizzato alla copertura dei costi di assistenza dei familiari con disabilità e non autosufficienti. Ecco quando e come è possibile presentare la domanda.

Lo scorso 28 marzo è stato pubblicato sul sito web dell’INPS il nuovo bando per usufruire del Bonus Home Care Premium 2019 (abbreviato in HCP 2019), una misura che mira a coprire i costi di assistenza sostenuti dalle famiglie con persone disabili e non autosufficienti.

È possibile presentare la domanda fino al 30 aprile, ma i termini verranno riaperti a luglio. Il programma legato al Bonus partirà il 1° luglio 2019 e terminerà il 30 giugno 2022.

Chi può richiedere il Bonus INPS Home Care Premium

Il Bonus HCP 2019 è riservato ai dipendenti pubblici o pensionati del settore del pubblico impiego, ai loro familiari o conviventi (legati da unione civile o di fatto) non autosufficienti, almeno con disabilità media.

I lavoratori dipendenti del settore privato sono esclusi in quanto sono solo i lavoratori del pubblico impiego a contribuire mensilmente (con ritenuta sul loro stipendio) ad alimentare gli appositi fondi dedicati a questo tipo di assistenza; potranno comunque richiedere, eventualmente, l’indennità di accompagnamento.

La domanda per richiedere il Bonus HCP 2019 può essere presentata direttamente sia dal dipendente pubblico (o pensionato del pubblico impiego) per richiedere assistenza per sé o per un suo familiare o convivente, sia dal suo coniuge o dal suo convivente “more uxorio” (cioè una convivenza stabile senza contratto di matrimonio) per richiedere assistenza in favore del pubblico impiegato.

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Al beneficio HCP 2019 sono ammessi anche i figli minori disabili di dipendenti pubblici o pensionati deceduti. In tal caso la domanda potrà essere effettuata dal genitore ancora in vita, dal tutore o dall’amministratore di sostegno del minore.

In cosa consiste il Bonus INPS Home Care Premium

Come accennato, il Bonus HCP 2019 prevede l’erogazione di un contributo mensile a copertura dei costi di assistenza a favore del richiedente disabile o non autosufficiente o di un suo familiare che versa in una situazione di disabilità media non autosufficiente.

La prestazione principale consiste nella copertura dei costi di assunzione di un assistente familiare, come una badante. In particolare il Bonus può coprire lo stipendio della persona assunta, fino ad un massimo di euro 1.050 mensili, oltre alla tredicesima mensilità. In ogni caso il contributo non può superare lo stipendio dell’assistente e non comprende il trattamento di fine rapporto (TFR).

L’ammontare del Bonus erogabile dipende da due fattori: il grado di invalidità della persona che ha bisogno di assistenza e il valore ISEE del nucleo familiare del richiedente.

Da quest’anno è prevista una novità a livello sperimentale nel programma HCP 2019, che prevede l’erogazione di un contributo mensile maggiore a favore delle persone con un bisogno di assistenza maggiore che versano in condizioni economiche meno favorevoli.

Questa sperimentazione è riservata a coloro che sono ammessi per la prima volta al programma HCP e prevede l’erogazione di contributo mensile massimo pari a euro 1.250 a favore dei portatori di disabilità gravissima e un ISEE non superiore a 8.000 euro. In caso di valore ISEE superiore e livelli di invalidità minori, il contributo verrà ridotto in misura proporzionale.

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I servizi Integrativi

Oltre alla prestazione principale, il Bonus prevede anche delle prestazioni integrative erogate dagli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) convenzionati con l’INPS che operano nella zona di residenza del disabile, come aziende, ospedali, enti pubblici socio-assistenziali.

Parliamo di prestazioni come servizi professionali domiciliari, servizi di natura non strettamente sanitaria (finalizzate ad esempio all’inclusione sociale del disabile, o al miglioramento delle capacità cognitive e relazionali, ecc…), percorsi di integrazione scolastica, servizi di trasporto del disabile (ad esempio per effettuare visite mediche o per raggiungere strutture e centri), forniture speciali, ecc….

Anche il contributo erogabile per le prestazioni integrative dipende dall’ISEE, dalle condizioni di disabilità e dal bisogno di assistenza, e in ogni caso non può superare la somma di 500 euro mensili.

La sussistenza del diritto alle prestazioni integrative richiede una valutazione preventiva del bisogno socio-assistenziale del disabile. In caso di esito positivo dovrà essere sottoscritto un Piano Assistenziale Individuale (PAI) in cui vengono determinate le prestazioni più adatte al disabile.

Bonus INPS Home Care Premium, come presentare la domanda

Per chiedere il Bonus, bisogna presentare l’apposita domanda telematica attraverso il sito dell’INPS fino al 30 aprile 2019, dopo essersi muniti del PIN.

In alternativa è possibile rivolgersi ad un consulente o ad un Patronato abilitato, affidando tutta la pratica.

Poiché l’accoglimento della domanda e la misura del contributo eventualmente erogabile dipendono anche dall’ISEE, prima di procedere all’invio occorre aver inviato all’INPS la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) con la quale i cittadini comunicano all’INPS la propria situazione economica, sulla base della quale verrà calcolato l’ISEE. In mancanza della DSU, l’INPS considererà il valore ISEE più elevato.

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A chiusura del termine verrà stilata una graduatoria, la cui pubblicazione è prevista per il 28 maggio 2019, tenendo conto della gravità della disabilità della persona bisognosa di assistenza, del valore ISEE e dell’età anagrafica del richiedente. Inoltre verrà data priorità a coloro che hanno già beneficiato del precedente Bonus nel 2017, per garantire continuità nell’assistenza.

Saranno 30 mila le persone che beneficeranno del Bonus HPC 2019. Dal 1° luglio 2019, fino alla chiusura del programma (che avverrà il 31 gennaio 2022), sarà possibile presentare nuove domande. Sempre negli stessi termini, in caso di aggravamento delle condizioni di disabilità, possono presentare una nuova domanda anche coloro che hanno presentato domanda entro il 30 aprile e siano risultati idonei. Con l’accoglimento delle nuove domande ci sarà anche un aggiornamento della graduatoria.

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