Come si effettua il calcolo della busta paga del lavoratore dipendente?

La busta paga è un documento composto da diverse sezioni e diverse voci, con calcoli apparentemente complessi. Ma questa guida aiuterà a comprendere come dal reddito lordo si arriva al reddito netto.

Tante volte avremo sentito parlare di busta paga, sappiamo sicuramente di cosa si tratta, sappiamo che al suo interno sono indicate diverse informazioni, ma non è sempre semplice capire cosa significhino, a cosa si riferiscano esattamente e soprattutto come avviene il calcolo della busta paga.

Prima di andare a conoscere cos’è e quali sono le caratteristiche di questo documento, occorre prima fornire qualche nozione sullo stipendio, partendo dall’importo lordo, fino a giungere alla cifra netta, quella che effettivamente ci ritroveremo in tasca alla fine del mese.

Infatti, la retribuzione netta che il lavoratore va a percepire è il risultato di una serie di operazioni che verranno effettuate partendo dallo stipendio lordo, come trattenute e detrazioni.

Cos’è la busta paga?

La busta paga è un documento che il lavoratore firma quando viene retribuito il suo stipendio mensile e di cui riceve un cedolino che ne riassume le informazioni contenute. Nella busta paga è indicata la retribuzione lorda, premi, bonus, indennità, straordinari, le imposte applicate, i contributi previdenziali, le trattenute per il TFR, le detrazioni e deduzioni fiscali e gli assegni per il nucleo familiare (per chi ne ha diritto). I valori di queste voci possono essere diversi di mese in mese.

Leggi anche:  È valida la busta paga come prova del pagamento?

Busta paga: come è suddiviso il documento?

La busta paga è suddivisa in 4 sezioni. Nella prima parte sono indicati i dati anagrafici del lavoratore e del datore di lavoro (libero professionista, imprenditore, società, ecc.…), mentre la seconda è dedicata alle ore lavorate, con specificazione delle ore di straordinario, dei permessi usufruiti, retribuiti e non retribuiti, e dei giorni di ferie maturati.

La terza è la sezione previdenziale e fiscale, dove sono riportate le trattenute per i contributi previdenziali, TFR compreso, le ritenute fiscali (IRPEF), i conguagli fiscali e, se il lavoratore ne ha diritto, il cosiddetto “Bonus Renzi” (i famosi 80 euro) e gli assegni al nucleo familiare.

Nell’ultima sezione, quella contabile, sono indicate le somme accreditate al lavoratore, a partire dallo stipendio lordo mensile, rappresentato dal prodotto tra le ore lavorate e la tariffa oraria prevista dal contratto collettivo nazionale di settore per le mansioni svolte dal lavoratore. Al lordo mensile vanno aggiunti, eventualmente, gli straordinari, i premi produzione, le indennità di trasferta e altre voci di reddito aggiuntive.

Come effettuare il calcolo della busta paga?

A questo punto possiamo vedere come si effettua il calcolo della busta paga e comprendere, quindi, come si arriva dal reddito lordo al reddito netto.

Semplicemente possiamo dire che il reddito netto è dato dalla differenza tra il reddito imponibile e l’imposta netta sul reddito. A questa somma va aggiunto l’eventuale Bonus Renzi.

Ma cos’è il reddito imponibile e come si calcola?

Il reddito imponibile è la parte di reddito a cui va applicata l’imposta netta ed è dato dalla differenza tra reddito lordo e contributi INPS.

Ovviamente, i contributi INPS non vengono tassati, per cui l’imposta viene calcolata solo sulla parte rimanente del reddito, quella che non viene versata all’INPS.

Leggi anche:  È valida la busta paga come prova del pagamento?

A questo punto bisogna capire cosa si intende per imposta netta e imposta lorda.

Imposta lorda e imposta netta: come si calcolano?

Come già sappiamo, al reddito imponibile si applicano l’IRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche) e le sue addizionali regionali e comunali. La somma di queste imposte costituisce l’imposta lorda.

Per ottenere l’imposta netta, cioè quella che andrà effettivamente applicata al reddito imponibile, bisogna sottrarre le eventuali detrazioni fiscali spettanti al lavoratore. Rientrano nelle detrazioni l’assegno al nucleo familiare e le altre detrazioni per lavoratore dipendente.

Quindi l’imposta netta è data dalla differenza tra l’imposta lorda e le detrazioni fiscali.

Calcolo busta paga: le aliquote IRPEF

L’imposta sui redditi dipende dall’ammontare del reddito del lavoratore e si esprime in percentuali, meglio note come aliquote. In base al principio di progressività, i redditi sono suddivisi in scaglioni, o fasce di reddito, e per ogni scaglione si applica una aliquota diversa.

Fino a 8 mila euro lordi all’anno (8125 per i pensionati) non è prevista alcuna imposta: si tratta della cosiddetta “no tax area”. Superato questo reddito, si applicheranno le seguenti aliquote:

  • 23%, fino a 15 mila euro all’anno;
  • 27%, per reddito compreso tra 15 mila e 28 mila euro;
  • 38%, per fasce di reddito tra 28 mila e i 55 mila euro;
  • 41%, tra 55 mila e 75 mila euro;
  • 43%, per redditi oltre i 75 mila euro.

All’IRPEF vanno aggiunte, come dicevamo, anche le addizionali regionali e comunali. L’addizionale regionale può variare, a seconda della Regione di residenza, dallo 0,9% all’1,4% sull’imponibile IRPEF. L’addizionale comunale, invece, non può superare lo 0,8% dell’imponibile IRPEF.

Calcolo busta paga: come determinare il reddito netto

Una volta determinata l’imposta netta, possiamo calcolare il reddito netto. Ricordiamo che il reddito netto è dato dalla differenza tra il reddito imponibile (cioè quello tassabile, che è dato dalla differenza tra il lordo e i contributi INPS) e l’imposta netta (cioè, la differenza tra IRPEF, con le sue addizionali comunali e regionali, e detrazioni fiscali).

Leggi anche:  È valida la busta paga come prova del pagamento?

Il sostituto d’imposta

Infine va precisato che il lavoratore dipendente non dovrà versare nulla, perché percepirà direttamente il reddito netto. Infatti sarà il suo datore di lavoro che verserà, in suo conto, sia i contributi INPS, sia le imposte dovute. Il datore di lavoro assume, in altre parole, il ruolo di sostituto d’imposta.

Vuoi approfittare delle opportunità contenute nell'articolo?

Compila il form sottostante per contattare l'azienda






[wpgdprc "Accetto esplicitamente che i miei dati vengano trattati secondo le indicazioni espresse dal GDPR ed indicate nell'informativa"]Policy e privacy