Aumento delle detrazioni delle spese scolastiche nel 2018: i nuovi limiti e importi

Sono ampliate, rispetto all’anno scorso, le detrazioni delle spese scolastiche nella dichiarazione dei redditi 2018. Quali sono i nuovi limiti di spesa detraibili?

Come ogni anno, per la presentazione della dichiarazione dei redditi, siamo tutti alla ricerca di spese che si possono portare in detrazione, perché diminuiscono l’IRPEF netta, cioè l’imposta finale da pagare. L’Agenzia delle Entrate ha previsto nuovi limiti di spesa detraibili per le spese scolastiche, vediamo in quest’articolo di cosa si tratta.

A chi sono rivolte le detrazioni per spese scolastiche 2018?

Le detrazioni per le spese scolastiche interessano:

  • i genitori che hanno i figli a carico: ricordiamo che un figlio è a carico se il suo reddito non supera i 2.840,51 euro annui, indipendentemente dalla convivenza con i genitori;
  • il diretto interessato, cioè chi frequenta il corso di studio, per le spese da lui sostenute.

Quali sono le detrazioni per le spese scolastiche del 2018?

Le spese di istruzione sostenute per la frequenza di scuole d’infanzia (asili nido sia pubblici che privati), elementari, medie e superiori si possono detrarre del 19% dei costi dalle imposte per ogni figlio, sino ad un massimo di 717,00 euro.
In questo importo sono compresi sia i costi di frequenza ed istruzione, che quelli per la mensa. Per documentare le spese per la frequenza scolastica, occorrono le ricevute di pagamento, come ad esempio bollettini postali o bonifici, oppure una certificazione della scuola, del Comune o della società esterna che ha incassato l’importo.

Non sono detraibili le spese relative all’acquisto di materiale di cancelleria e di testi scolastici per la scuola secondaria di primo e di secondo grado.

Detrazioni per le spese universitarie

Rientrano tra le spese scolastiche anche quelle universitarie e i canoni di locazione per studenti universitari fuori sede. Le spese per la frequenza dei corsi universitari sono:

  • corsi di istruzione universitaria;
  • corsi universitari di specializzazione;
  • corsi di perfezionamento;
  • master universitari;
  • corsi di dottorato di ricerca.

La detrazione, è ammessa per le spese di:

  • tasse di immatricolazione ed iscrizione (anche per gli studenti fuori corso);
  • soprattasse per esame di profitto e laurea;
  • tasse per la partecipazione ai test di accesso ai corsi di laurea;
  • tasse per la frequenza di tirocini formativi attivi (TFA) per la formazione iniziale dei docenti istituti.

Per la frequenza di corsi di università “non statali”, le spese sono detraibili “in misura non superiore a quella stabilita annualmente per ciascuna facoltà universitaria con decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca”, quindi l’importo detraibile è costituito dalla tassa di iscrizione richiesta, per frequentare lo stesso o simile corso dell’università pubblica più vicina alla propria residenza. Stesso principio applicabile per chi frequenta le Università estere. Anche le spese di istruzione per i corsi di laurea telematiche possono essere detratte, al pari di quelle per la frequenza di altre università non statali, facendo riferimento all’area tematica del corso.

Quali sono i requisiti per detrarre i canoni di locazione 2018 per studenti universitari fuori sede?

Innanzitutto lo studente deve risultare iscritto ad un corso di laurea, poi i canoni di locazione devono essere da lui stipulati o rinnovati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative. La sede dell’università deve essere ubicata in un comune diverso da quello della residenza, distante da quest’ultimo almeno 100 km, anche all’interno della stessa provincia (50 km per gli studenti residenti nelle zone montane o disagiate).

Le spese di istruzione per la frequenza di conservatori musicali sono detraibili?

Sì, sono detraibili le tasse per la frequenza di nuovi corsi istituiti presso Conservatori di Musica e gli Istituti Musicali pareggiati. I corsi di formazione, relativi al precedente ordinamento, sono equiparabili ai corsi di formazione scolastica secondaria, per i quali spetta la detrazione come spese di istruzione secondaria di secondo grado (DPR 212 del 2005).
Non sono detraibili le spese di iscrizione presso Istituti Musicali Privati.

Fonte: Agenzia delle Entrate

Vuoi approfittare delle opportunità contenute nell'articolo?

Compila il form sottostante per contattarci





[wpgdprc "Accetto esplicitamente che i miei dati vengano trattati secondo le indicazioni espresse dal GDPR ed indicate nell'informativa"]Policy e privacy