ISEE 2018: cosa serve per compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica

Per richiedere l’ISEE 2018, bisogna presentare una nuova DSU. Vediamo cos’è e cosa bisogna fare.

Scade il 15 gennaio di ogni anno l’I.S.E.E., l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente che permette agli utenti che ne fanno richiesta, di accedere a prestazioni sociali e di usufruire di servizi di pubblica utilità, la cui erogazione dipende dalla situazione economica del nucleo familiare del richiedente.

L’ISEE è un indicatore che serve, infatti, a valutare e a confrontare la situazione economica delle famiglie ricostruita tramite DSU, una Dichiarazione Sostitutiva Unica che raccoglie i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali del nucleo familiare.

L’INPS calcola l’ISEE sulla base delle informazioni affermate dal dichiarante che si assume la responsabilità civile e penale di quanto affermato e sulle informazioni acquisite dall’Agenzia delle Entrate.

Quali documenti servono per richiedere l’attestazione ISEE 2018?

Per la compilazione dei dati anagrafici della DSU occorrono i seguenti documenti:

  • Stato di famiglia (anche autocertificato);
  • fotocopia del documento d’identità del dichiarante;
  • per ogni componente della famiglia, fotocopia del codice fiscale risultante dall’ultima tessera sanitaria;
  • certificazione attestante la disabilità: verbale o verbali rilasciati dalle strutture preposte al riconoscimento della gravità dell’handicap.

Per la compilazione dei dati reddituali occorrono:

  • modello 730/17 oppure Modello Redditi PF 2017;
  • tutte le Certificazioni Uniche 2017 riferiti ai redditi 2016 ricevuti dai datori di lavoro o dall’ente pensionistico;
  • certificazione attestante i compensi percepiti nel 2016 per prestazioni di lavoro autonomo o attività commerciali non esercitate abitualmente, assoggettati a ritenuta a titolo d’acconto o a titolo d’imposta (se consegnate con modello diverso dalla cu);
  • certificazione relativa ai redditi esenti da imposta (borse di studio, attività sportive dilettantistiche, lavoro dipendente di frontalieri entro la franchigia prevista, ecc..) percepiti nel 2016;
  • certificazione attestante i redditi percepiti nel 2016 e assoggettati a ritenuta a titolo d’imposta o a imposta sostitutiva definitiva (lavori socialmente utili, prestazioni rese da incaricati alle vendite a domicilio, incrementi della produttività, ecc..);
  • certificazione o dichiarazione dei redditi prodotti all’estero nel 2016;
  • ammontare degli assegni di mantenimento effettivamente corrisposti e/o percepiti per il coniuge legalmente ed effettivamente separato o divorziato e per i figli, in quest’ultimo caso anche in assenza di separazione, con riferimento all’anno 2016;
  • certificazione attestante i trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari non soggetti a IRPEF erogati dalle pubbliche amministrazioni nell’anno 2016 per quanto riguarda i patrimoni (posseduti in Italia e all’estero);

Per ricostruire il valore del patrimonio mobiliare sono necessari:

  • importo della giacenza media e del saldo contabile, al 31/12/2017, di ciascun c/c o deposito bancario e/o postale posseduto/intestato nel 2017 (comprese le carte prepagate);
  • controvalore delle partecipazioni azionarie e non azionarie in società di capitali (spa, srl, ecc..) secondo il prospetto redatto dall’intermediario finanziario (istituti di credito ecc..) al 31/12/2017 o come risultante dall’ultimo bilancio approvato;
  • controvalore dei titoli di stato (B.O.T., C.C.T., e titoli equiparati) – risultante dal prospetto redatto dall’intermediario al 31/12/2017 o valore nominale dei buoni fruttiferi postali;
  • certificazione delle eventuali masse patrimoniali affidate in gestione, rilasciata dal gestore del patrimonio attestante i valori investiti al 31/12/2017;
  • importi dei premi complessivamente versati al 31/12/2017 per assicurazioni sulla vita;
  • valore della frazione di patrimonio netto delle partecipazioni possedute in società di persone (Snc, sas ecc…) o valore della frazione di patrimonio netto delle imprese individuali al 31/12/2017 secondo l’ultimo bilancio approvato o, in mancanza, come somma dei valori relativi a rimanenze finali, valore dei beni ammortizzabili al netto dei relativi ammortamenti e di altri cespiti o beni patrimoniali;
  • targa o estremi di registrazione al P.R.A. di autoveicoli o motoveicoli (con cilindrata superiore a 500 cc) o targa o estremi di registrazione al R.I.D. di navi o imbarcazioni da diporto intestati a ciascun componente nucleo familiare.

Per tutti i rapporti finanziari elencati è necessario essere in possesso del codice fiscale dell’operatore finanziario, del numero identificativo del rapporto finanziario (conti correnti, libretti, carte di credito e carte prepagate ecc…) e della data di inizio e fine apertura.

Per quanto riguarda il patrimonio immobiliare servono:

  • i dati relativi agli immobili di proprietà ubicati in Italia dei componenti il nucleo familiare al 31/12/2017 come risultante dalle visure catastali o dagli atti di acquisto o vendita o dalla dichiarazione di successione o dalla dichiarazione dei redditi (quadro rw per i patrimoni all’estero);
  • i dati relativi agli immobili donati dal richiedente di prestazioni sociosanitarie residenziali a ciclo continuativo;
  • importo del capitale residuo del mutuo eventualmente stipulato per l’acquisto o costruzione di immobili al 31/12/2017;

Per quanto riguarda le spese del nucleo familiare:

  • estremi di registrazione del contratto di locazione se la casa di abitazione del nucleo familiare è in affitto; per gli alloggi erp (Edilizia residenziale pubblica) presentare l’ultima fattura ricevuta o il documento di assegnazione dell’alloggio;
  • retta pagata per il ricovero in strutture residenziali o spese pagate per l’assistenza personale nel corso del 2016.

Quando e dove presentare la DSU?

La DSU può essere presentata:

  • all’Ente che eroga la prestazione sociale agevolata;
  • al Comune;
  • a un Centro di Assistenza Fiscale (CAF);
  • online sul sito dell’INPS;

ed ha validità dal momento della presentazione fino al 15 gennaio dell’anno successivo.

L’attestazione ISEE sarà disponibile per il dichiarante entro 10 giorni lavorativi dalla ricezione della DSU e può essere richiesta da qualunque componente del nucleo familiare all’INPS, mediante accesso al servizio online dedicato o tramite le sedi territoriali competenti.

In caso di imminente scadenza dei termini per l’accesso a una prestazione sociale agevolata, i componenti del nucleo familiare possono presentare la relativa richiesta accompagnata dalla ricevuta di presentazione della DSU. L’ente erogatore è tenuto ad acquisirla anche senza attestazione ISEE, con la possibilità di richiederla successivamente, trascorsi i tempi utili di rilascio da parte dell’INPS.

Tra le prestazioni sociali erogate tramite ISEE ricordiamo il bonus energia, il Reddito di inclusione, e le agevolazioni per le neo mamme. Per continuare a beneficiare delle stesse o per presentare richiesta di nuove prestazioni sociali agevolate sarà necessario presentare quanto prima la nuova DSU per ottenere il rilascio del nuovo ISEE 2018.

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