Pensione di reversibilità anche per le unioni civili

A seguito del via libera da parte del Consiglio di Stato, nell’eventualità in cui uno dei due membri di un’unione civile dovesse morire, il compagno rimasto in vita avrà diritto alla pensione cosiddetta indiretta, a quella di reversibilità o all’indennità di morte.

Unioni civili e pensioni: ecco come funziona

A seguito dell’approvazione da parte del Consiglio si stato al regolamento cosiddetto attuativo del dispositivo sulle unioni civili è sempre più reale la possibilità per le coppie formate da membri dello stesso sesso di poter godere degli stessi diritti dei coniugi tradizionali. In buona sostanza, tutte le leggi che si riferiscono in maniera esplicita al matrimonio dovranno essere contemplate anche quando si ha a che fare con una coppia civile. Chi appartiene ad un’unione civile, infatti, ha comunque ufficializzato la propria unione al cospetto di un ufficiale dello stato civile e, per questo motivo, dovrebbe vedersi riconosciuti i medesimi diritti delle coppie unitesi in matrimonio. Per il momento, tale ragionamento, però, esclude l’ambito delle adozioni.

Pensione di reversibilità: I diritti delle unioni civili

Un aspetto molto interessante in merito alle unioni civili riguarda le detrazioni per il membro a carico del contribuente e, non certo meno importante, l’assegno familiare. Interessanti novità riguardano, poi, la successione. Il fatto che le norme riguardati il matrimonio siano state estese anche alle unioni civili, in caso di morte di uno dei due membri, ha dato al coniuge rimasto in vita la possibilità di ottenere la pensione indiretta o quella di reversibilità o, addirittura, la cosiddetta indennità di morte. In pratica, il membro rimasto in vita potrà godere del medesimo trattamento di un coniuge e, dunque, vedrà riconoscersi un assegno corrispondente al 60% dell’assegno pensionistico del defunto. Come nel caso dei matrimoni tradizionali, l’assegno verrà calcolato tenendo conto dei redditi personali. A questo proposito, è utile fare presente che tale equiparazione fa sì che, nel caso in cui uno dei membri di un’unione civile si trovi costretto a fruire di prestazioni assistenziali o, comunque, di prestazioni il cui costo è strettamente legato al reddito, la fascia dovrà essere stabilita tenendo conto di entrambi i redditi.

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Pensioni di reversibilità: come si calcolano e come vengono corrisposte

Al membro in vita spetta di diritto la cosiddetta pensione legittima che corrisponde al 50% della pensione del defunto. La restante parte deve andare, invece, ai figli. Inoltre, è interessante fare presente che in caso di decesso, verrà corrisposta al compagno l’indennità da parte del datore di lavoro. Tale riconoscimento è conseguente all’articolo 2118 del codice civile e alla regolamentazione in merito al trattamento di fine rapporto.

L’Italia, dunque, ha deciso di fare un importante passo in avanti per consentire anche alle coppie dello stesso sesso e/o alle coppie di fatto formate da conviventi eterosessuali di pianificare il futuro e di vivere in totale serenità il presente. La pensione di reversibilità rappresenta, senza alcun dubbio, un tassello fondamentale per consentire alle unioni civili di avere la stessa tutela delle coppie unite in matrimonio e di poter raggiungere altri traguardi altrettanto importanti.

Info: INPS

 

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