Pensioni, indennità e prestazioni assistenziali: dentro o fuori l’ISEE?

Torna a sedere sul banco degli imputati l’attestazione ISEE, colpevole questa volta di aver incluso nel calcolo del reddito del nucleo familiare i trattamenti indennitari erogati dall’Inps.

Il Consiglio di Stato si era già pronunciato negativamente, lo scorso febbraio, sul ricorso del governo in opposizione alle sentenze del Tar del Lazio,stabilendo l’esclusione dal computo reddituale dei trattamenti erogati agli invalidi come pensione, assegno mensile di invalidità e indennità di accompagnamento.
Giusto. Essendo misure risarcitorie, non sono finalizzate,di certo,a sostenere i redditi delle famiglie.

La legge 26 Maggio 2016 n. 89 ha modificato, dunque, il calcolo dell’ISEE per i nuclei con persone con disabilità o non autosufficienti, dettando una disciplina transitoria volta a neutralizzare tutta la serie di detrazioni e franchigie che il D.P.C.M.5 dicembre 2013, n. 159 già prevedeva per compensare la situazione di inabilità e quindi di potenziale svantaggio. In particolare, in attesa che gli enti emanino gli atti normativi necessari all’erogazione delle prestazioni in conformità con le nuove disposizioni e per mantenere bilanciato l’indicatore della situazione economica, si raccomanda di non indicare i trattamenti percepiti in ragione della condizione di disabilità ( tra cui l’indennità di accompagnamento) e le spese per i servizi di collaboratori domestici e addetti all’assistenza personale acquisiti presso enti fornitori, né la retta per l’ospitalità alberghiera.

Pertanto, tutte le DSU trasmesse all’INPS a partire dal 26 maggio verranno rilasciate con il nuovo calcolo, mentre per le attestazioni ISEE rilasciate prima del 25 maggio è possibile richiedere una rettifica. Se, a causa del reddito elevato, non sia stato possibile accedere alle prestazioni agevolate erogate da enti quali Comuni, ASL, Università ecc, è plausibile inoltrare loro, il nuovo indicatore corretto, in modo che siano adottati tutti i conseguenti provvedimenti di rimborso o risarcimento per il fatto che tali servizi siano stati illegittimamente negati.

Info: Gazzetta Ufficiale

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