Ricerca e innovazione, online le nuove linee guida del Miur per l’accreditamento dei corsi di dottorato

Dalla qualifica scientifica a quella del corpo docenti passando per i requisiti relativi alla formazione e alle borse di studio. L’obiettivo? Rendere il sistema più snello e accogliere proposte innovative e interdisciplinari.

Rendere il sistema di accreditamento ai corsi di dottorato più fruibile e snello, accogliendo soprattutto le proposte innovative, interdisciplinari e intersettoriali. Questi sono gli obiettivi del Ministero dell’Istruzione e dell’Università e della Ricerca (MIUR), che nei giorni scorsi ha pubblicato le nuove linee guida per l’accreditamento dei corsi di dottorato. Si tratta di un documento che introduce una nuova riforma nel settore, riservando un’attenzione particolare ai dottorati industriali. Il motivo? Incrementare le convenzioni e le relazioni tra gli atenei e le aziende, puntando così sulla ricerca e lo sviluppo.

Quali punti analizzare per richiedere l’accreditamento al Miur dei corsi di dottorato?

Ecco alcuni requisiti da valutare prima di presentare la richiesta:

  • qualificazione scientifica della sede del dottorato. Questo requisito è correlato alla qualificazione del collegio dei docenti, dove ciascun componente del collegio deve aver pubblicato almeno tre prodotti scientifici e aver superato il primo indicatore ASN (Abilitazione Scientifica Nazionale) per l’abilitazione di seconda fascia;

Soltanto quando si partecipa a bandi internazionali (e si ottiene la valutazione positiva) non viene considerato il requisito della qualifica del corpo docenti.

  • tematiche del dottorato ed eventuali curricula. Per quanto riguarda i contenuti del corso devono essere innovativi, correlati al fattore ricerca e coerenti tra di loro. Se i temi trattati sono abbastanza ampi, il corso deve prevedere un numero soddisfacente di docenti che possano appunto affrontare la programmazione formativa e, in questo caso, alla domanda di richiesta di accreditamento deve essere allegato anche un link in cui sia visibile l’offerta formativa;
  • composizione del collegio docenti. Il corpo docenti deve essere formato da 16 componenti (almeno 12 professori, percentuale massima di ricercatori uguale al 25%, percentuale massima di ricercatori che facciano parte di enti pubblici uguale al 25%);
  • numero borse di studio. Sei è il numero medio di borse, numero calcolato sulla base dei dottorati promossi in collaborazione con università estere e/o imprese;
  • sostenibilità. Per rendere equa la struttura del corso, le borse di studio o gli altri strumenti di finanziamento devono tener conto dei partecipanti. Ciò significa che occorre evitare che ci sia un numero elevato di dottorandi senza borsa, a tal proposito le borse di studio devono essere pari ad almeno il 75% dei posti disponibili. In ogni caso, a ciascun dottorando, con o senza borsa, va assicurato un budget per l’attività di ricerca non inferiore al 10% dell’importo della borsa di studio:
  • strutture operative e scientifiche.Questo requisito risulta soddisfatto se vi sono laboratori e attrezzature adeguati per lo svolgimento del corso, un patrimonio libraio consistente, cioè un numero volumi messi a disposizione per la ricerca, disponibilità di software e spazi e risorse per il calcolo elettronico;
  • attività di formazione. La formazione prevista dal corso deve essere sia specialistica che interdisciplinare, deve prevedere dei moduli linguistici e informatici e valorizzare la ricerca.
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Come presentare le domande di accreditamento dei corsi di dottorato Miur?

Le domande di accreditamento devono essere presentate entro il 1 aprile 2019, esclusivamente accedendo alla banca dati messa a disposizione dal MIUR.

Scarica le linee guide per l’accreditamento al MIUR dei corsi di dottorato.

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