Esenzioni per i negozi sulla pubblicità sulle insegne

Il regolamento dell’imposta sulla pubblicità in generale è stato introdotto con una legge nazionale sin dal lontano 1993, ma poiché si tratta di un tributo incassato direttamente dai Comuni, è stato loro chiesto di recepire, con le modifiche ritenute necessarie, la normativa nazionale.

Tale passaggio in ambito locale della gestione di tale imposta, impone ai commercianti che desiderano pubblicizzare la loro attività, di prendere informazioni con lo sportello comunale in merito al tipo di pubblicità da portare avanti ed al metodo di calcolo dell’imposta.

Per quanto riguarda il tipo di pubblicità bisogna innanzi tutto dire che sono considerate insegne commerciali le scritte, anche con caratteri alfanumerici, simboli e marchi, che permettono di far individuare ai possibili clienti il luogo di esercizio dell’attività commerciale; esse possono essere luminose o di luce propria o indiretta. Non sono, invece, considerate, insegne commerciali, le scritte richiamanti i marchi venduti ed apposte in aggiunta all’insegna vera e propria dell’esercizio commerciale.

Il calcolo dell’imposta sulla pubblicità dipende strettamente dalla superficie dell’insegna esposta: la regola generale dice che se l’insegna misura più di cinque metri quadrati, l’imposta si paga sull’intera superficie. Di contro, sotto tale dimensione, anche con due distinte insegne, vi è esenzione e non sono dovute né l’imposta sulla pubblicità né il canone di installazione delle stesse.

Sono, altresì, esenti da imposta sulla pubblicità, salvo diversa decisione del Comune, le seguenti casistiche:

  • la pubblicizzazione all’interno di un esercizio commerciale;
  • la pubblicizzazione sulle porte dei locali dove sono commercializzati i beni o i servizi, purché le insegne non superino il mezzo metro quadrato di superficie;
  • le insegne di associazioni e comitati, anche senza scopo di lucro;
  • i cartelli affissi per vendere od affittare casa.

Infine si ricorda come in alcuni Comuni è prevista la presentazione della dichiarazione di inizio pubblicità, dove indicare la tipologia, la durata ed il luogo di ubicazione dei mezzi pubblicitari.

Fonte: Decreto Legislativo 507/1993

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