Fine dei CO.CO.PRO: nuove assunzioni nei call center?

La Riforma Lavoro è diventata legge. La rotta evidenziata sembra essere quella del superamento delle collaborazioni coordinate e continuative, in quanto uno degli obiettivi del Jobs Act sembra quello di far diventare il contratto a tempo indeterminato la “forma comune” di contratto, rendendolo economicamente più conveniente per le aziende, tramite una contribuzione agevolata per le assunzioni stabili del 2015.

Cerchiamo di capire ora, cosa potrebbe succedere ad esempio nei call center, dove la forma contrattuale più diffusa è quella dei contratti a progetto.

In pratica, non esistono più settori lavorativi ove si possa ancora utilizzare il co.co.pro, in quanto a partire dallo scorso 25 giugno, tutti i contratti a progetto sono stati definitivamente eliminati (tranne quelli ancora in corso di esecuzione a tale data, che potranno continuare fino alla scadenza naturale).

Tutti i lavoratori impiegati con i contratti a progetto, verranno assunti a tempo indeterminato con il classico contratto di lavoro?

In realtà, non è proprio così, in quanto la riforma non ha abolito i cosiddetti contratti di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.). L’unica differenza rispetto ai co.co.pro è che non deve più essere specificato il progetto affidato al collaboratore e non deve essere fissato un limite di durata. È ragionevole pensare, quindi, che i contratti nei call center seguiranno la figura tradizionale dei co.co.co.; alla quale non si applicherà neanche la presunzione di subordinazione in quanto essa non opera nei settori disciplinati dal Ccnl (contratto collettivo nazionale del lavoro), come appunto i call center.

A partire dal 1° gennaio 2016 per tutte le aziende che hanno utilizzato impropriamente i contratti a progetto ci sarà, però, la possibilità di “mettersi in regola” evitando l’applicazione delle sanzioni se verrà effettuata l’assunzione a tempo indeterminato di tale personale, inoltre i call center potranno usufruire di sgravi sui contributi previdenziali per i lavoratori acquisiti nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre del 2015, grazie al nuovo incentivo introdotto dall’ultima legge di stabilità.

Fonte: Jobs Act

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