Nasce il servizio civile universale

Un’esperienza formativa rivolta ai giovani italiani, comunitari e stranieri che apre le porte sul mondo del lavoro.

In una società dove trovare lavoro è diventata un’impresa quasi impossibile per i giovani, risulta sempre più attuale l’istituto del servizio civile.

Il servizio civile è quell’esperienza giovanile di un certo periodo di tempo, che viene svolta attraverso l’adesione al progetto di un ente, in Italia o all’estero, scelto nei campi dei servizi a persone in situazioni di disagio, dell’educazione, dell’ambiente, storico-artistico, culturale e della protezione civile.

Ma come è nato il servizio civile universale?

Originariamente il servizio civile viene istituito per sostituire quello militare per i giovani che si dichiaravano contrari all’uso delle armi e alla leva obbligatoria.

Il servizio civile “volontario”, non più legato alla leva obbligatoria in quanto sospesa nel 2005, è stato istituito con la legge 64 del marzo 2001 e il decreto legge 77 dell’aprile 2002 che ne definiscono caratteristiche, finalità, benefici e compiti. Più recentemente è stato “rinnovato” in alcuni elementi con il Decreto Legislativo n. 40 del 6 marzo 2017 (in attuazione dell’art. 8 della legge 106 del 6 giugno 2016 – di riforma del Terzo Settore) e entrato in vigore il 18 aprile 2017.

La novità più importante del nuovo decreto è che il servizio civile viene definito non più nazionale ma universale, poiché dà non solo la possibilità anche ai giovani stranieri soggiornanti in Italia di potervi partecipare ma permette anche di svolgere 3 mesi del servizio in uno dei Paesi dell’Unione Europea.

È infatti rivolto ai giovani volontari italiani, cittadini di un Paese dell’Unione Europea o stranieri regolarmente soggiornanti in Italia che abbiano tra i 18 ed i 28 anni.

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La selezione avviene tramite appositi bandi pubblici.

La durata del servizio civile è tra gli 8 ed i 12 mesi (con un impegno settimanale di 25 ore), al termine dei quali viene rilasciato ai volontari un attestato con l’indicazione delle attività effettuate.

Svolgendo il servizio civile universale i volontari non solo usufruiscono di un periodo di formazione generale (da 30 a 80 ore) e specifica (minimo 50 ore), percepiscono un’indennità di 433 euro mensili e, se studenti universitari, hanno la possibilità di trasformare il servizio prestato in crediti formativi. Inoltre lo Stato, le Regioni e le Province autonome, possono stipulare convenzioni con associazioni di imprese private, con associazioni di rappresentanza delle cooperative e con altri enti senza finalità di lucro, al fine di favorire il collocamento nel mercato del lavoro dei giovani volontari.

La programmazione del servizio civile universale è realizzata con un Piano triennale, modulato per Piani annuali. Questi piani contengono:

  1. la definizione degli obiettivi e degli indirizzi generali;
  2. la programmazione degli interventi in materia di servizio civile universale, per l’Italia e per l’estero, anche a carattere sperimentale, e l’individuazione di quelli ritenuti prioritari;
  3. l’individuazione degli standard qualitativi degli interventi.

La programmazione viene definita dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, così come l’organizzazione, il controllo e la verifica.

Quali sono le finalità del servizio civile universale?

Sono la difesa non armata e non violenta della Patria, l’educazione alla pace tra i popoli, la promozione dei valori fondativi della Repubblica.

I settori di intervento nei quali si realizzano le finalità del servizio civile universale sono:

  • assistenza;
  • protezione civile;
  • patrimonio ambientale e riqualificazione urbana;
  • patrimonio storico, artistico e culturale;
  • educazione e promozione culturale e dello sport;
  • agricoltura in zona di montagna, agricoltura sociale e biodiversità;
  • promozione della pace tra i popoli, della non violenza e della difesa non armata; promozione e tutela dei diritti umani; cooperazione allo sviluppo; promozione della cultura italiana all’estero e sostegno alle comunità di italiani all’estero.
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È importante sottolineare che i volontari non sono manodopera a basso prezzo e nonostante si parli di volontari il servizio civile universale non è un’esperienza di volontariato. È di fatto un periodo di arricchimento culturale e professionale, che apre le porte verso il mondo del lavoro e che allo stesso tempo dà ai giovani la possibilità di toccare con mano vite, persone, luoghi, di vivere un’esperienza che arriva solo una volta nella vita. E le occasioni uniche non bisogna lasciarsele sfuggire. Per cui, giovani, non armatevi ma partite! Ma fatevi prima consigliare da un professionista per partecipare al bando di selezione e non sbagliare nulla.

 Fonti: Servizio Civile.gov

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