Pensioni: il decreto è legge!

Convertito in legge il decreto-legge n. 65 del 2015 in materia di pensioni, ammortizzatori sociali e garanzie TFR, che disciplina i criteri di rivalutazione automatica delle pensioni per il biennio 2012/2013 a seguito del blocco della perequazione dichiarato illegittimo dalla Corte costituzionale.

Rivalutazione delle pensioni
La rivalutazione automatica delle pensioni per il biennio 2012/2013 è riconosciuta, per ogni singolo beneficiario in funzione dell’importo complessivo di tutti i trattamenti pensionistici in godimento, inclusi gli assegni vitalizi derivanti da uffici elettivi:
a) al 100% per le pensioni di importo complessivo fino a 3 volte il trattamento minimo INPS;
b) al 40% per le pensioni complessivamente superiori a 3 volte la minima INPS e pari o inferiori a 4 volte tale trattamento;
c) al 20% per le pensioni complessivamente superiori a 4 volte la minima INPS e pari o inferiori a 5 volte tale trattamento;
d) al 10% per cento per le pensioni complessivamente superiori a cinque volte la mninima INPS e pari o inferiori a 6 volte tale trattamento;
La rivalutazione non viene invece riconosciuta per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a 6 volte il trattamento minimo INPS.
La rivalutazione come sopra computata è riconosciuta:
– negli anni 2014 e 2015 nella misura del 20 per cento;
– a decorrere dall’anno 2016 nella misura del 50 per cento.

Ammortizzatori sociali e contratti di solidarietà

Il Fondo sociale per occupazione e formazione viene incrementato di 1 miliardo di euro per il 2015, al fine di finanziare gli ammortizzatori sociali in deroga.
Viene inoltre incrementata di 5 milioni di euro – per il 2015 – la dotazione del fondo per il finanziamento della CIG in deroga per il settore della pesca.
Sono, inoltre, stati rifinanziati i contratti di solidarietà.

Benefici previdenziali in favore dei lavoratori esposti all’amianto

La Legge di stabilità 2015 dispone che per fruire delle prestazioni pensionistiche da parte dei lavoratori esposti all’amianto in servizio, dal 1° gennaio 2015, senza corresponsione di ratei arretrati, non si tiene conto dei provvedimenti di annullamento delle certificazioni rilasciate dall’INAIL per il conseguimento dei benefìci, salvo il caso di dolo. Il decreto appena convertito chiarisce che per “lavoratori attualmente in servizio” si intendono i lavoratori che, all’1/1/15 non erano beneficiari di trattamenti pensionistici.

Razionalizzazione delle procedure di pagamento dei trattamenti da parte dell’INPS

I trattamenti pensionistici, gli assegni, le pensioni e le indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili, nonché le rendite vitalizie dell’INAIL verranno pagati il primo giorno di ciascun mese (o il successivo se festivo o non bancabile), con un unico mandato di pagamento ove non esistano cause ostative, eccezion fatta per mese di gennaio 2016 in cui il pagamento avviene il secondo giorno bancabile. Dal 2017, i pagamenti saranno effettuati il secondo giorno bancabile di ciascun mese.

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