Toscana, nuovo bando rivolto alle donne vittime di violenza. Contributi da impiegare in percorsi formativi

Il bando mette a disposizione dei contributi, sotto forma di indennità e voucher, che finanziano dei percorsi formativi con l’obiettivo di incrementare le capacità professionali delle donne disoccupate e creare così quell’autonomia necessaria per renderle indipendenti.
 

Sintesi del bando per contributi a donne in percorsi di uscita dalla violenza

Area geografica: Toscana

Settore: formazione

Dotazione finanziaria: 300 mila euro

Obiettivo: promuovere la cittadinanza di genere e contrastare la violenza sulle donne

Beneficiari: donne disoccupate in uscita da percorsi di violenza

Spese ammissibili: spese per accedere ai corsi di formazione e costi di trasporto

Tipo di finanziamento: contributo pubblico

Procedura di selezione: valutativa a graduatoria

Scadenza: 30 novembre 2018

Approfondimento Bando

Combattere la violenza contro le donne e favorire percorsi di autonomia per garantire la parità di genere. Con questi obiettivi, la Regione Toscana fa un passo avanti rispondendo alle tantissime donne che ancora oggi subiscono soprusi, mettendo a disposizione, grazie a questo avviso, dei contributi economici per finanziarie piani di formazione mirati all’inserimento lavorativo delle donne disoccupate, che stanno svolgendo percorsi di uscita dalla violenza. Il bando è finalizzato quindi a promuovere degli interventi per supportare l’autonomia economica delle donne, la conciliazione dei tempi di vita e la loro mobilità geografica.

Chi sono i beneficiari dei contributi alle donne vittime di violenza?

I destinatari dei contributi sono le donne che possiedono i seguenti requisiti:

  • aver compiuto 18 anni;
  • essere residenti o avere la domiciliazione in Toscana;
  • essere disoccupate;
  • essere inserite in percorsi di uscita alla violenza di genere, certificati dai Servizi Sociali del Comune, dai Centri antiviolenza o dalla Case Rifugio esistenti nel territorio toscano;
  • aver stipulato presso un Centro per l’impiego della Toscana il progetto per l’occupabilità.
Leggi anche:  POR FESR Marche: contributi a fondo perduto per le micro, piccole e medie imprese

Quali sono gli interventi ammissibili per i contributi destinati alle donne vittime di violenza?

Il contributo economico messo a disposizione dell’avviso prevede la partecipazione a dei percorsi di politica attiva, concordati con i Centri per l’Impiego. Gli interventi ammissibili sono:

  • indennità di partecipazione pari a 500 euro per lo svolgimento di almeno due percorsi formativi di politiche attive del lavoro, che comprendono l’orientamento specialistico (come per esempio colloqui individuali specialistici o bilancio di competenze); formazione orientativa di gruppo; supporto all’autoimpiego; formazione a distanza; accompagnamento al lavoro e attivazione di tirocini non curriculari; percorsi formativi o corsi di istruzione per adulti.

Tali interventi devono essere attivati entro tre mesi dall’approvazione della domanda. L’avviso prevede inoltre la possibilità di ottenere una qualifica professionale dopo la frequenza a un percorso formativo della durata di almeno 6 mesi. In questi casi, verrà riconosciuta un ulteriore indennità pari a 2 mila e 700 euro, purché la qualifica professionale sia ottenuta entro il 30 giugno del 2019.

  • voucher di conciliazione spendibili per servizi destinati alla cura e all’assistenza di figli in condizioni di non autosufficienza o disabilità certificata (servizi per la prima infanzia, ludoteche, costi per la mensa o il trasporto);
  • misure di accompagnamento ai percorsi di politica attiva, destinate a supportare la mobilità geografica. Rientrano in queste categorie le spese di trasporto pubblico e/o privato, che naturalmente devono essere certificate.

Il contributo concesso per i voucher di conciliazione e il rimborso per le spese di trasporto sarà erogato fino a un massimo di mille euro.

Come presentare la domanda per accedere ai contributi destinati alle donne vittime di violenza?

La scadenza per accedere ai contributi è il 30 novembre 2018. Prima di presentare la domanda, le destinatarie devono contattare il Centro per l’Impiego e verificare i requisiti richiesti dall’avviso, definendo così il progetto formativo da intraprendere per favore l’inserimento lavorativo.

Leggi anche:  Voucher baby sitting 2018: chi e come può presentare la domanda?

La presentazione delle domande avviene nelle seguenti modalità:

  • a mano presso il Centro per l’Impiego dove vi è stato in precedenza un accordo sul progetto da iniziare, che a sua volta protocollerà la domanda di partecipazione;
  • accedendo al portale Apaci, selezionando come Ente Pubblico destinatario “Regione Toscana Giunta”.
  • inviando una mail all’indirizzo di posta elettronica certificata istituzionale della Regione Toscana: regionetoscana@postacert.toscana.it.

Scarica il bando sui contributi destinati alle donne vittime di violenza della Toscana.