INPS Riscatto della laurea ai fini pensionistici: ecco tutte le novità

Quando riscattare gli anni universitari può rappresentare un vantaggio? E quanto costa? Vediamo cosa prevede la Legge di Bilancio 2017.

Il percorso degli studi universitari viene considerato dal nostro ordinamento giuridico che, riconoscendo l’impegno diretto all’attività di studio, consente ai futuri giovani lavoratori di poter recuperare gli anni impegnati nei corsi di laurea ai fini pensionistici. Lo scopo per cui si avvia la procedura per il riscatto della laurea ha due finalità: sia quello di anticipare l’età pensionistica, sia quella di aumentare il montante contributivo, per ricevere una pensione più sostanziosa. Cerchiamo di fare chiarezza, andando a verificare i requisiti e le condizioni necessarie ai fini della presentazione della domanda.

A chi è riconosciuto il riscatto della laurea ai fini pensionistici INPS?

A tutti i lavoratori che hanno conseguito il diploma di laurea o titolo equiparato. Tale diritto viene riconosciuto anche ai soggetti inoccupati all’atto della domanda. Infatti, essi possono usufruire di questo servizio purché non siano mai stati iscritti ad alcuna forma obbligatoria di previdenza e che, al momento della presentazione della domanda, non abbiano iniziato nessun lavoro in Italia o all’estero. È previsto, però, il pagamento di un onere, cioè il versamento di un contributo per ogni anno che si intende riscattare.

Come funziona il riscatto di laurea ai fini pensionistici INPS?

Si possono riscattare i seguenti titoli:

  • diplomi universitari, i cui corsi non siano stati di durata inferiore a 2 e superiore a 3 anni;
  • diplomi di laurea i cui corsi non siano stati di durata inferiore a 4 e superiore a 6 anni;
  • diplomi di specializzazione conseguiti successivamente alla laurea e al termine di un corso di durata non inferiore a 2 anni;
  • dottorati di ricerca i cui corsi sono regolati da specifiche disposizioni di legge;
  • titoli accademici, Laurea, al termine di un corso di durata triennale e Laurea Specialistica, al termine di un corso di durata biennale propedeutico alla laurea.

I diplomi conseguiti presso gli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale rientrano ai fini del riscatto pensionistico dall’anno accademico 2005/2006, e precisamente rientrano i seguenti titoli:

  • diploma accademico di primo livello;
  • diploma accademico di secondo livello;
  • diploma di specializzazione;
  • diploma accademico di formazione alla ricerca, equiparato al dottorato di ricerca universitario.

Invece non rientrano nel riscatto i periodi relativi alle iscrizioni fuori corso e quelli coperti da contribuzione obbligatoria o figurativa oppure da riscatto.

Lo studio universitario compiuto all’estero può essere riscattato?

I titoli esteri non hanno valore legale in Italia, salvo il caso di legge speciale o di accordi bilaterali. Tali titoli sono riscattabili se riconosciuti da università italiane, pertanto, rientrano nelle richieste del riscatto della laurea, nel momento in cui si procede a inoltrare la domanda all’INPS, che invierà al Ministero, un’istanza espressa dal richiedente per ottenere il riconoscimento del titolo “ai fini previdenziali”.

Cosa prevede la Legge di Bilancio 2017, sul cumulo gratuito dei periodi contributivi?

Il richiedente avrà la possibilità d’inoltrare una domanda per ottenere il cumulo di tutti i contributi previdenziali derivanti dalle gestioni pensionistiche diverse, compreso il periodo relativo agli anni di studio. Quindi, è possibile secondo la nuova normativa, poter riscattare la laurea, allo scopo di richiedere la pensione di vecchiaia, oppure quelle anticipate. Il cumulo è previsto senza oneri per tutti gli iscritti presso due o più forme di assicurazione obbligatoria dei lavoratori dipendenti, autonomi e degli iscritti alla gestione separata e alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, in modo che possano conseguire un’unica pensione, anche nelle ipotesi in cui sia stato già maturato un autonomo diritto alla pensione presso una singola gestione.

La novità relativa alla riforma della pensione 2017, riguarda la possibilità di rendere il riscatto della laurea in forma gratuita diretta ai lavoratori nati tra il 1980 e il 2000. Resta da considerare, che al momento questa forma è in fase di trattativa. Attualmente, il riscatto della laurea viene richiesto dal lavoratore dietro un onere sostanzioso, allo scopo di ottenere un assegno pensionistico mensile più corposo.

Come fare la domanda per il riscatto di laurea ai fini pensionistici INPS?

La domanda di riscatto deve essere presentata online all’INPS direttamente dal sito. Il richiedente dovrà essere in possesso del Pin dispositivo o Spid, cioè l’identità unica per l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione, oppure, può inoltrare la domanda attraverso i Caf-Patronati, commercialisti o intermediari autorizzati.

Il pagamento del contributo dovrà essere effettuato attraverso gli appositi bollettini MAV, direttamente inviati dall’INPS insieme al provvedimento di accoglimento della domanda.

È bene sapere che, per le domande presentate a partire dal 1° gennaio 2008, gli oneri da riscatto relativo agli anni di laurea possono essere pagati in unica soluzione, oppure in 120 rate mensili, senza l’aggiunta d’interessi dovuti per la rateizzazione. Il richiedente, può esercitare la possibilità di estinguere il debito richiedendo un numero minore di rate. Nel caso in cui si verifichi il mancato pagamento relativo all’importo dell’unica soluzione o del versamento della prima rata, viene interpretato dall’Inps come rinuncia alla domanda, in questi casi l’ente provvederà ad archiviarla. In ogni caso, in tempi successivi il richiedente potrà riformulare un’ulteriore domanda di riscatto del corso di laurea.

Il richiedente all’atto dell’inoltro della domanda, dovrà essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • diploma di laurea o titoli equiparati;
  • i periodi per i quali si chiede il riscatto non devono essere coperti da contribuzione obbligatoria o figurativa;
  • titolari di contribuzione nell’ordinamento pensionistico in cui viene richiesto il riscatto.

Considerando l’importanza del riscatto della laurea ai fini pensionistici, è importante rivolgerti a un professionista esperto nel settore, per avere la possibilità di valutare se e quando richiedere il riscatto e anticipare l’età pensionistica, allo scopo di ottenere una pensione più sostanziosa.

Fonte: INPS

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