Detrazione e conto termico 2018: il solare termico conviene

I costi di un impianto termico solare saranno detraibili al 65% anche per il 2018: un ottimo incentivo all’investimento; né vanno sottovalutati i risparmi energetici derivanti dal loro utilizzo.

Il sole è una fonte di energia inesauribile, che può essere raccolta, immagazzinata e usata per molteplici scopi. L’energia solare può essere utilizzata, oltre che per produrre energia elettrica (es. pannelli fotovoltaici), anche per il riscaldamento delle abitazioni o per l’acqua corrente.

L’installazione di un impianto solare termico consente, infatti, di sfruttare l’energia prodotta dal sole per il riscaldamento dell’acqua, in sostituzione delle tradizionali caldaie oppure in abbinamento ad una caldaia di nuova concezione, magari a pellet o a condensazione, per migliorarne l’efficienza e il risparmio economico.

Quanto costa un impianto solare termico?

Il costo di un impianto solare termico dipende da un insieme di variabili (es. tipo di collettori scelti, complessità impiantistica, dimensioni dell’impianto, etc.). Tuttavia, un impianto adeguatamente dimensionato e installato nel lungo termine si rivelerà certamente un buon investimento, consentendo importanti risparmi energetici (e quindi economici), tanto più ampi quanto più obsoleto è il dispositivo di riscaldamento che esso va a sostituire. Si stima infatti che un impianto solare termico garantisca un risparmio per la produzione di acqua calda che mediamente va dal 40 al 90% l’anno.

A ciò si aggiunga che i costi sostenuti per il solare termico sono dal contribuente detraibili nella misura del 65% in sede di dichiarazione dei redditi oppure possono essere recuperati attraverso il Conto Termico, ossia lo strumento di incentivi volto alla promozione dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili termiche, introdotto con D. M. 28 dicembre 2012.

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I beneficiari di questa misura sono principalmente le Pubbliche amministrazioni, ma anche imprese e privati, che potranno accedere a fondi per 900 milioni di euro annui, di cui 200 destinati alle P.A. Si tratta dei cosiddetti “soggetti responsabili”, i quali, per beneficiare dell’incentivo, devono aver sostenuto costi per la realizzazione di interventi di installazione o sostituzione di un impianto solare termico.

Come vengono rimborsati i soldi spesi per un impianto solare termico?

Gli incentivi previsti dal conto termico, sono corrisposti dal GSE nella forma di rate annuali costanti della durata compresa tra 2 e 5 anni, a seconda della tipologia di intervento e della sua dimensione, oppure in un’unica soluzione, se l’importo del beneficio complessivamente riconosciuto non supera i 5.000 euro. Si ricorda che gli incentivi del Conto Termico non sono cumulabili con altri incentivi statali, fatti salvi i fondi di rotazione, i fondi di garanzia e i contributi in conto interesse.

La domanda di accesso alle agevolazioni previste dal Conto termico devono essere presentate al GSE – Gestore Servizi Energetici, compilando la modulistica entro 60 giorni dalla fine dei lavori, specificando il tipo di intervento effettuato.

Si comprende, dunque, che istallare un impianto solare termico è un investimento conveniente non solo per gli incentivi di cui il contribuente può beneficiare, ma anche e soprattutto per il notevole risparmio energetico che il solare termico registra rispetto ai tradizionali impianti di riscaldamento.