Garanzia Giovani: in Abruzzo nuovi tirocini in arrivo

La partecipazione a questo nuovo bando implementa di quasi 1600 tirocini il già vasto panorama formativo della Regione Abruzzo, che nel 34,4% dei casi ha saputo garantire ai suoi tirocinanti un posto di lavoro alla fine dello stage.

L’Italia è uno dei principali promotori in Europa dello stage formativo, un percorso di contatto tra giovani ragazzi (diplomati o studenti universitari) e aziende in cerca di personale da formare. Molto spesso, tristemente, questi stage si rivelano truffe o contratti vicini allo sfruttamento, che permettono il ricambio di forza lavoro senza mai impegnarsi in contratti che tutelino il lavoratore. Non è questo il caso del bando Garanzia Giovani promosso dalla Regione Abruzzo, che permette ai tirocinanti di essere difesi e di avere un vero percorso di lancio nel mondo del lavoro.

A chi si rivolge garanzia giovani?

Il Bando Garanzia Giovani è nato per offrire contratti di stage formativo della durata di 6 mesi.
I beneficiari di questo progetto possono essere i ragazzi della generazione Neet. Questo nomignolo sta ad indicare quei ragazzi che non studiano ma non sono riusciti nemmeno a trovare un impiego, diventando di fatto dei disoccupati ancor prima di aver trovato il primo lavoro.
Si può concorrere per il bando:

  • se non si ha un impiego di lavoro e non si è usufruito precedentemente di un tirocinio extracurricolare di questo tipo;
  • se si è iscritti con regolarità al progetto Garanzia Giovani;
  • se si è un’azienda che si vuole rendere promotrice di un tirocinio per un ragazzo in via di apprendimento.

L’ultimo punto ha requisiti abbastanza restrittivi per le aziende, proprio per evitare il frequente ricambio di personale senza una reale offerta di prospettive lavorative: sono infatti bandite dalla partecipazione le aziende che abbiano avuto già 3 tirocinanti per i quali la fine dello stage non si è tradotta nella somministrazione di un contratto di lavoro, o che abbiano concluso un tirocinio prima della scadenza prevista.

Di cosa si tratta?

Il bando ha validità esclusiva sul territorio della regione che lo promuove, in questo caso l’Abruzzo, e presso un’azienda non statale.
Il contratto prevede le seguenti clausole:

  • un monte ore che va da un minimo di 80 ad un massimo di 120 al mese, per un totale di ore da un minimo di 480 ad un massimo di 720 nell’arco di 6 mesi;
  • un rimborso spese pari a 600 euro al mese, il quale dovrà essere somministrato per metà dalla Regione Abruzzo e per l’altra metà dall’azienda ospite.

Le risorse stanziate sono di quasi 4 milioni di euro per il finanziamento di un totale di 1.560 posti di tirocinio, che si vanno ad aggiungere ai già presenti 4.150 posti garantiti nel precedente varo di risorse.
I benefici percepiti dal giovane che entra a far parte del progetto Garanzia Giovani sono immediati e si comprendono nella possibilità di specializzazione che il giovane raggiunge. I tirocini, infatti, sono organizzati secondo una scala di valori che ne determina la difficoltà e il livello di responsabilità, e con esso l’aumentare della retribuzione.
La scala è articolata in 4 livelli:

  • tirocini basso profiling: le mansioni non prevedono responsabilità dirette, la retribuzione è pari a 200 euro al mese;
  • tirocini medio-basso profiling: alcune mansioni vengono svolte in autonomia ma sotto stretta supervisione del responsabile, la retribuzione è di 300 euro al mese;
  • tirocini medio-alto profiling: al candidato è richiesta una buona autonomia di giudizio e viene lasciato un margine personale, con retribuzione di 400 euro al mese;
  • tirocini alto profiling: il candidato è inserito in mansioni di forte responsabilità civile, per le quali arriva a percepire un compenso di 500 euro al mese.

Come fare la richiesta per la Garanzia Giovani?

Il giovane in possesso dei requisiti di partecipazione a Garanzia Giovani deve fare richiesta di tirocinio ad un Centro per l’impiego o Agenzia per il lavoro iscritte al Catalogo degli operatori di Garanzia Giovani, che operano in qualità di soggetti promotori. Questo soggetto farà da mediatore tra le richieste dell’azienda e le competenze specifiche del tirocinante. Per i tirocini che verranno attivati a partire da marzo 2017 le domande devono essere presentate a partire dal 01 febbraio 2017.
Una volta attivata la convenzione tramite il sistema BorsaLavoro Abruzzo, il tirocinio può svolgersi secondo le modalità concordate.
Per quanto riguarda i pagamenti, essi vengono effettuati ogni mese in questo modo: l’azienda erogherà la sua parte entro i primi 15 giorni del mese successivo, mentre i fondi della Regione Abruzzo vengono corrisposti in due tranche secondo queste scadenze:

  • prima tranche: trascorsi tre mesi di tirocinio vengono erogate le tre mezze mensilità dovute dalla Regione;
  • seconda tranche: al termine dei sei mesi di stage, la Regione provvede a completare il pagamento delle ultime tre mezze mensilità.

Anche l’azienda ospite deve chiedere, alla fine dello stage del ragazzo, un rimborso alla Regione, allegando i seguenti documenti:

  1. testimonianza del corretto svolgimento da parte del tirocinante di almeno il 70% delle ore previste dal progetto;
  2. copia della documentazione compilata sul sito BorsaLavoro Abruzzo;
  3. documentazione originale del tirocinio e della richiesta di rimborso.

Dunque, non è vero che in Italia non si trova lavoro: i giovani volenterosi possono sperare in un futuro migliore, aderendo a progetti simili e mettendosi in contatto con aziende che non vedono l’ora di trovare i migliori talenti della propria regione.

Fonte: Bando misura 5A

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