Bando Cultura Crea di Invitalia Titolo IV: incentivi alle imprese del terzo settore che operano nell’industria culturale

Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, con gestore Invitalia S.p.A. offre l’opportunità di sviluppare il sistema imprenditoriale della filiera culturale in alcune regioni del Sud Italia: Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia e Puglia

Il bando Cultura Crea è destinato alle piccole e medie imprese che investono in attività imprenditoriali del settore dell’industria culturale-turistica e sono comprese le imprese dette “del terzo settore”  che puntano a valorizzare le risorse culturali del territorio.

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Gli obiettivi del bando Cultura Crea sono relativi a tre linee di intervento, di seguito facciamo luce sul TITOLO IV del bando che prevede il sostegno alle imprese del terzo settore che operano nell’industria culturale, per queste imprese è prevista una dotazione di 27,4 milioni di euro.

Quali soggetti possono partecipare:

  • imprese, costituite in forma societaria, ivi incluse le società cooperative ed iscritte, alla data di presentazione della domanda, nel Registro delle Imprese tenuto presso la C.C.I.A.A. territorialmente competente;
  • ONLUS iscritte, alla data di presentazione della domanda, presso l’anagrafe delle ONLUS.

Programmi di investimento:

Sono ammissibili alle agevolazioni i programmi di investimento:

  • di importo non superiore a 400.000 euro;
  • realizzati dalle nuove imprese presso una unità produttiva ubicata nel territorio di alcuni Comuni elencanti nell’ allegato 1 sez. B del decreto;
  • relativi alle attività economiche elencate all’allegato 4 del Decreto.

Quali sono i settori e le attività ammesse:

I settori ammessi sono quelli elencati nel decreto, attraverso la Classificazione ICNPO, ovvero:

  • Attività culturali ed artistiche;
  • Attività ricreative e di socializzazione
  • Protezione dell’ambiente
  • Protezione degli animali
  • Attività manifatturiere
  • Alberghi e ristoranti

Quindi è necessario leggere negli allegati se il Comune dove si vorrebbe creare la propria attività imprenditoriale fa parte di quelli previsti dal Bando e anche se il codice di attività è ammesso.

Quali spese finanzia il progetto:

Il bando Cultura Crea finanzia, con diverse intensità di aiuto e massimali, l’acquisto delle seguenti voci di investimento:

  • macchinari, impianti, attrezzature, arredi e mezzi mobili;
  • programmi informatici, brevetti, licenze e marchi, certificazioni, knowhow, conoscenze tecniche, anche non brevettate.

Vantaggi per l’impresa:

Ai soggetti del terzo settore può essere concesso, un contributo a fondo perduto fino all’80% della spesa ammessa. La copertura della spesa ammessa è aumentata al 90% in caso il soggetto richiedente sia qualificabile come impresa ed abbia le caratteristiche di impresa femminile (maggioranza di teste e quote femminile) o impresa giovanile (componenti sotto i 35 anni di età) o sia in possesso del rating di legalità.

Per tutti i titoli, le domande possono essere presentate solo online dal 15 settembre 2016 dalle ore 12.00 sul portale di Invitalia.

Info: Ministero dei Beni Culturali

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