Il bando beni confiscati: prosegue la lotta alla criminalità

Diversi enti senza scopo di lucro potranno sfruttare il bando per appropriarsi dei beni confiscati alle diverse organizzazioni criminali.

Negli ultimi anni duri colpi sono stati inferti alla criminalità organizzata e così, come previsto dalla legge 109 del 1996 per cui la confisca dei beni appartenuti ad esponenti delle organizzazioni di stampo mafioso devono essere destinate a finalità pubbliche o di utilità sociale, diversi beni immobili e mobili sono a disposizione di chi vuole costruire dei modelli economici e sociali assolutamente alternativi al sistema mafioso. La Fondazione CON IL SUD, dopo le prime due edizioni del 2010 e del 2013, torna a pubblicare il Bando dedicato alla valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata.

A chi si rivolge?

Questo bando è rivolto esclusivamente a partnership, cioè accordi tra almeno 3 o più soggetti, 2 dei quali appartenenti al mondo del terzo settore e del volontariato. Ogni partnership dovrà avere un soggetto responsabile che coordinerà i rapporti tra i diversi soggetti e la Fondazione, ed è l’unico che può presentare la domanda; deve essere un’organizzazione senza scopo di lucro, e nello specifico può essere:

  • un’associazione;
  • una cooperativa sociale;
  • un ente ecclesiastico;
  • una fondazione;
  • un’impresa sociale.

Inoltre deve necessariamente operare in una delle regioni tra Puglia, Sicilia, Basilicata, Sardegna, Campania o Calabria, essere fondata da almeno due anni con atto privato o scrittura pubblica e svolgere le attività per le quali è stato fondato. È necessario che l’ente che presenta la domanda per accedere ai finanziamenti non abbia altri progetti finanziati dalla Fondazione in corso in qualità di soggetto responsabile.
Per quanto riguarda, invece, gli altri soggetti della partnership, essi possono appartenere sia al mondo del terzo settore che a quello economico, istituzionale, universitario e di ricerca.

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Di cosa si tratta?

Il bando beni confiscati permette il finanziamento di due tipologie di intervento, l’avvio di nuove attività imprenditoriali sociali o il miglioramento di un progetto sociale già avviato. Nel primo caso si tratta di interventi che devono incidere in maniera significativa portando benefici sia a livello economico che sociale; mentre nel secondo caso si dà sostegno agli enti che stanno già riutilizzando i beni confiscati per realizzare qualche progetto che rendano tali beni patrimonio di tutti attraverso il coinvolgimento della comunità.

I finanziamenti, erogati agli enti in base al tipo di progetto, saranno suddivisi in quattro parti:

  • il 30% immediatamente dopo l’accettazione della domanda;
  • due tranche del 25% che verranno erogati solo dopo aver ricevuto la documentazione delle spese effettuate;
  • il saldo finale.

Il bando mette a disposizione un tetto massimo di 7 milioni di euro e non tutte le spese saranno finanziate. Tra quelle escluse spiccano:

  • quelle effettuate dalle aziende non inserite nel progetto come partner dell’ente che partecipa al bando;
  • spese per la creazione di siti web;
  • spese di controllo sulla qualità del progetto;
  • costi per finanziare altri progetti differenti da quello del bando;
  • spese per migliorare la struttura dell’azienda;

Come fare?

Per partecipare al bando occorre collegarsi al portale di Fondazione con il Sud e presentare le domande entro il 15 febbraio 2017 alle ore 13:00.
Ogni domanda dovrà essere accompagnata dalla descrizione dettagliata del progetto e dei costi relativi alla sua realizzazione.
I fatti contano più delle parole, e non c’è niente di meglio che realizzare qualcosa di diverso con beni appartenuti ad una organizzazione criminale per dare un segno forte e dire a voce alta che un’alternativa esiste.

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Info: Bando beni confiscati

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