Internazionalizzazione delle PMI in Calabria: le agevolazioni dalla regione

Una spinta importante per le imprese calabresi verso i mercati esteri

Per le piccole e medie imprese calabresi arrivano gli incentivi della regione per aprirsi ai mercati esteri, far conoscere e incrementare l’esportazione sia dei prodotti dell’eccellenza locale che dei servizi. L’internazionalizzazione delle imprese è un obiettivo che viene perseguito anche per acquisire informazioni e capacità in modo da migliorare i sistemi produttivi locali.

A chi è rivolto?

L’internazionalizzazione delle imprese in un mercato come quello della Calabria che ha da sempre avuto bisogno di espandersi oltre i confini nazionali, potrà diventare realtà con l’avviso pubblicato sul Burc della regione nel quadro del POR FESR Calabria con la collaborazione anche dell’Unione Europea. I soggetti ammessi a fare la richiesta sono:

  • le piccole e medie imprese, singole o raggruppate in associazioni, consorzi o cooperative;
  • liberi professionisti, singolarmente o in associazione.

Questi soggetti devono essere iscritti al Registro per le Imprese e aver già presentato il loro bilancio oppure la dichiarazione dei redditi, in concomitanza con la pubblicazione di questo avviso.
Se i soggetti si presentano in associazione, con un minimo di 3 imprese o liberi professionisti, devono costituirsi con contratto di rete ed eleggere preventivamente chi terrà i rapporti con la regione nonché il firmatario della domanda da inviare. Inoltre, dovranno dimostrare che la collaborazione è stabile e che i compiti sono tra loro equamente suddivisi, pena l’esclusione dai finanziamenti.
Sempre in collaborazione dovranno decidere quali sono i prodotti e i servizi che intendono acquistare e quali saranno le spese che ognuno dovrà sostenere.
Le imprese, anche consociate, devono avere un capitale sociale o un fondo comune che non sia al di sotto dei 20 mila euro.
Sia le imprese che i liberi professionisti devono avere la loro base operativa in Calabria, cioè stabilire la loro sede dove viene effettivamente svolta la loro attività, senza dimenticare che anche la destinazione d’uso dell’immobile deve rispecchiare quella del lavoro svolto. Il dato deve essere evidente per le imprese sulla visura camerale e per i liberi professionisti sulla “Dichiarazione di inizio attività”(DIA) per il versamento dell’IVA.
L’accettazione della domanda sarà contestuale anche alla messa in regola delle imprese e dei liberi professionisti riguardo alla situazione previdenziale, assicurativa e per gli infortuni sul lavoro (Inps, Inail). Inoltre è importante essere in regola anche con la quota di lavoratori disabili, con le pari opportunità, con le misure per la sicurezza sul lavoro e sulle questioni ambientali.
I settori ammessi ai finanziamenti sono:

  • agroalimentare;
  • turismo e cultura;
  • edilizia sostenibile;
  • ICT e terziario innovativo;
  • ambiente e rischi naturali;
  • logistica;
  • Smart Manufacturing;
  • scienze per la vita.
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Si tratta di settori che hanno in comune l’innovazione e fanno parte di quelli inclusi nella “Smart Specialization Strategy” della Regione Calabria e che si trovano elencati in dettaglio nel DGR 294/2016.
Per constatare che le imprese o i liberi professionisti che presenteranno domanda appartengano all’area innovazione, dovranno controllare di rientrare in uno dei codici ATECO 2007, che sono elencati nell’allegato A del bando.

Di cosa si tratta?

Il fondo messo a disposizione è di 3 milioni e 500 mila euro. Ogni impresa, gruppo di imprese o libero professionista potrà presentare un’unica domanda, pena l’esclusione. Le agevolazioni saranno concesse in conto capitale per un massimo del 70% delle spese ammissibili; le imprese anche consociate potranno chiedere un importo massimo di 200 mila euro, mentre i liberi professionisti e le singole imprese anche consorziati, 100 mila euro. Il valore minimo dovrà essere di 20 mila euro.
Le spese ammissibili devono riguardare:

  1. gli affitti e il materiale di allestimento per gli stand di fiere, mostre o saloni internazionali o eventi affini;
  2. la messa in opera di showroom temporanei;
  3. l’assunzione di personale come interpreti e hostess per la pianificazione e realizzazione di incontri con interlocutori sia italiani che esteri;
  4. l’instaurazione di rapporti commerciali con imprese internazionali anche attraverso trasferte all’estero;
  5. le comunicazioni sui mercati esteri.

Tutte le spese dovranno essere compravate da bonifici bancari, pena l’esclusione dai finanziamenti.

Come fare?

La domanda può già essere presentata, ma deve essere fatto solo online attraverso il sito della Regione, su cui è necessario prima registrarsi.
Tutte le richieste che rispondono ai requisiti saranno accettate fino alla disponibilità dei fondi.
Tra i numerosi documenti da presentare usando anche gli allegati A e B da compilare e controfirmare, ci sono il formulario del progetto e l’iscrizione alla Camera di Commercio anche con dichiarazione sostitutiva, ma solo per le imprese.

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L’opportunità offerta dal POR FESR Calabria per l’internazionalizzazione delle imprese è il segno che si ha voglia di emergere e l’estero potrebbe essere lo sbocco fortunato per farsi conoscere e far apprezzare i prodotti e i servizi offerti da una terra ricca di risorse.

Fonte: Bando Azione 3.4.2

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