Agricoltura e integrazione sociale si uniscono: al via il PSR Calabria misura 16

Sviluppare la crescita economica delle aziende agricole attraverso progetti di cooperazione mirati all’inclusione sociale e la divulgazione di conoscenza. Questi gli ingredienti essenziali del nuovo bando in Calabria.

Non soltanto sviluppare l’aspetto economico delle imprese agricole, ma soprattutto valorizzare quello sociale, grazie a un settore, quello agricolo appunto, che copre ancora oggi una buona fetta di mercato in Calabria. È questa la grande sfida lanciata dalla regione, tramite il Piano di Sviluppo Rurale (PSR), con la misura 16, intervento 16.9.1, Sostegno per la diversificazione delle attività agricole in attività riguardanti l’assistenza sanitaria, l’integrazione sociale l’agricoltura sostenuta dalla comunità e l’educazione ambientale e alimentare, che rappresenta una guida per assemblare aree, apparentemente lontane, come il settore sanitario, ambientale, educativo e agricolo, ma che riunite possono concretizzare un obiettivo preciso: sviluppare attività extra-agricole in maniera completamente diversa. Certamente la crescita economica deve essere la finalità ultima, ma il bando vuole sostenere anche lo sviluppo del settore tramite una diversificazione delle realtà agricole. Ecco quindi come integrazione, formazione, interventi sociali e fattori ambientali entrano in gioco nella nuova manovra tutta calabrese.

Chi sono i destinatari dell’intervento 16.9.1 del PSR Calabria?

L’avviso sostiene la nascita di cooperazioni, cioè aggregazioni tra almeno due soggetti che operano nel campo del settore agricolo, e altre figure che invece lavorano in ambiti socio sanitario, ambientale ed educativo. Quest’ultimi, come i primi, devono naturalmente avere la priorità di sviluppare le aree rurali.

I destinatari possono essere anche Associazioni Temporanee così costituite:

  • imprese agricole o associate;
  • soggetti pubblici o privati che lavorano nei settori socio sanitario, ambientale o educativo;
  • figure che hanno come mission la formazione e la divulgazione dell’informazione in ambito agricolo;
  • Comuni;
  • altri soggetti privati la cui attività sia inerente al progetto.
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Nel caso di aggregazioni che partecipano all’azione A è necessario che l’ATS sia composta almeno da un’impresa agricola (singola o associata) faccia da capofila e un soggetto pubblico o privato che lavori in ambito socio sanitario, ambientale o educativo; nel caso, invece, di aggregazioni che partecipano all’azione B l’ATS deve essere composta almeno da un’impresa (singola o associata) iscritta all’elenco regionale delle fattorie didattiche come capofila e un soggetto che si occupi di formazione e divulgazione dell’informazione in ambito agricolo.

Di cosa tratta l’intervento 16.9.1 del PSR Calabria?

L’entità del progetto è divisa in due sezioni, A e B.

Sezione A
Nel primo intervento, l’avviso sostiene azioni mirate a sviluppare, all’interno delle aziende agricole, tematiche a sfondo sociale. In particolare, le imprese sono chiamate a realizzare dei servizi destinati alle comunità locali particolarmente svantaggiate, che comprendano assistenza sanitaria, inclusione sociale, percorsi di inserimento occupazionale e attività educative e formative. In sostanza, quindi, il bando promuove la realizzazione di progetti che possano sopperire alla mancanza dei servizi gestiti dall’amministrazione pubblica nelle aree periferiche della regione. Sono previsti anche contribuiti economici per progetti di cooperazione che mirano a sviluppare la cosiddetta terapia assistita, cioè percorsi riguardanti la pet therapy, agro terapia o arte terapia. Lo sfondo sociale è, dunque, alla base della prima sezione.

Sezione B
La seconda sezione prevede, invece, di sostenere progetti, nati da una collaborazione tra aziende agricole e altri soggetti del territorio, in grado di realizzare servizi di educazione in ambito ambientale e alimentare. Il requisito fondamentale delle imprese agricole è di essere regolarmente iscritte all’elenco regionale, sotto la figura di fattoria didattica. Sostanzialmente, quindi, la finalità della sezione B è promuovere la divulgazione dell’informazione e della conoscenza a un target ben preciso, valorizzando la sinergia tra realtà agricole e soggetti che normalmente operano nell’ambito educativo.

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La dotazione finanziaria messa a disposizione dal bando è complessivamente pari a 1milione e mezzo di euro. Tale somma viene suddivisa in:

  • 1 milione di euro per l’azione A;
  • 500 mila per quella B.

Non esiste un importo massimo stabilito per quanto riguarda le spese ammissibili, ma possono essere presentati vari progetti e con diversi costi. Tuttavia, il contributo massimo concesso a ciascun progetto della tipologia A è di 100 mila euro, quello erogato per la tipologia B è, invece, di 40 mila euro. Viene finanziato l’80% della spesa ammessa.

Analizzando le spese ammissibili, ecco l’elenco per la sezione A:

  • costi di esercizio e di gestione della cooperazione;
  • attività in linea con i principi del progetto, come costi per la ristrutturazione di locali aziendali e/o acquisto o noleggio di attrezzature da lavoro;
  • costi relativi alle attività di promozione e divulgazione del progetto.

Le spese ammissibili per la tipologia B sono:

  • costi per la gestione della cooperazione;
  • spese in merito alla realizzazione del progetto, come potrebbero essere i costi per le attività di comunicazione ed educazione da svolgere sul posto;
  • costi per lo sviluppo di siti web;
  • acquisto di attrezzature;
  • organizzazione di seminari o visite guidate;
  • costi per la realizzazione di volantini, spot e materiale multimediale.

Come partecipare all’intervento 16.9.1 del PSR Calabria?

La scadenza del bando è prevista per il 20 febbraio 2018. Per partecipare, i soggetti devono collegarsi al portale SIAN e allegare tutti i documenti previsti.

La Calabria punta, dunque, la propria lente d’ingrandimento verso due elementi considerati il perno di una società democratica, l’inclusione sociale e la formazione. E lo fa investendo energicamente in un settore che non appartiene al passato, anzi che dà ancora oggi ottimi risultati. Quindi, se anche tu rientri nell’elenco dei destinatari del bando, consulta uno specialista e prepara la tua candidatura.

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