Aiuti per i commercianti dell’Emilia Romagna

Un bando per le piccole e medie imprese che gestiscono attività di pubblico esercizio.

Il “Bando per il sostegno di progetti rivolti a migliorare l’attrattività turistico-culturale del territorio attraverso la qualificazione innovativa delle imprese operanti nell’ambito turistico, commerciale e culturale/creativo” approvato con la Delibera di Giunta Regionale n. 1675 del 17 ottobre 2016 si prefigge particolari finalità promozionali per l’accrescimento ed il rafforzamento della attrattività turistiche della regione.
L’intero programma è ispirato ad un potenziamento del territorio, mediante la riqualifica e l’innovazione delle imprese commerciali, turistiche, culturali e ludiche con l’implementazione di offerte e servizi innovativi a livello locale. Nello specifico tutti i progetti, presentati per il finanziamento, devono in un certo qual modo, contribuire a realizzare nuove opportunità occupazionali e di sviluppo dell’attività turistica e culturale al fine di poter realizzare efficaci ed efficienti politiche di valorizzazione del territorio.

I contributi relativi al bando sono divisi i tre misure, qui ci occuperemo della MISURA B, mentre della misura A ne parliamo qui e le informazioni sulla misura C si possono trovare qui.

A chi si rivolge?

In particolare la MISURA B punta sulla valorizzazione delle destinazioni e dei prodotti turistici e della capacità attrattiva del territorio concentrandosi sulle strutture in cui si esercitano attività di commercio al dettaglio in sede fissa o su pubblici esercizi e attività di commercio in aree pubbliche all’interno di mercati stabili. I beneficiari sono:

  • micro, piccole e medie imprese che amministrano, come proprietari o come gestori, attività di commercio al dettaglio in sede fissa o attività di pubblico esercizio (locande, pensioni, trattorie, osterie, caffè o altri esercizi in cui si vendono o si consumano vino, birra, liquori od altre bevande anche non alcooliche) che, al momento della richiesta del saldo del contributo, dovranno risultare in esercizio e aperte al pubblico;
  • assegnatari, in regime di concessione, di posteggi per la vendita al pubblico in aree di mercato stabili (ambulanti).
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Anche per questa misura è prevista la presentazione della domanda in forma singola o in forma aggregata (tramite Associazioni Temporanee di Imprese o rete di Contratto).
Nel primo caso le imprese, le associazioni, le società o le fondazioni:

  • devono operare all’interno della regione;
  • devono essere regolarmente iscritte nel registro delle imprese presso le Camere di Commercio competenti per territorio;
  • non devono trovarsi in stato di difficoltà economica oppure di fallimento;
  • devono essere regolari con i contributi.

Nella forma singola gli ambulanti possono presentare la domanda tramite i propri consorzi.
Se la domanda è presentata in forma aggregata le Associazione Temporanee di Imprese o le Reti di invece devono:

  • essere già formate quando presentano la domanda;
  • essere costituite da almeno 3 imprese non associate o collegate fra di loro e attive nei settori ammessi alla Misura B.

Di cosa si tratta?

Per questa misura l’importo stabilito dalla Regione è di 4,5 milioni di euro e le spese ammissibili sono:

  • opere di muratura e rifacimento degli impianti;
  • acquisto di macchinari, attrezzature, programmi utili allo svolgimento dell’esercizio;
  • servizi di assistenza e consulenza per la corretta realizzazione del progetto.

Il progetto deve presentare un costo minimo di investimento di 50 mila euro per i progetti singoli e un minimo di 150 mila euro per i progetti in forma aggregata. I contributi vengono erogati a fondo perduto attraverso due modalità: o in regime “de minimis”, con un contributo che va da un minimo del 35% ad un massimo del 40% dei costi accettati, oppure in regime di esenzione, attraverso l’erogazione di un massimo del 20% per le micro e le piccole imprese e del 10% per le medie. L’importo che verrà accordato sarà di un massimo di 200 mila euro.

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Come fare?

Le domande di finanziamento seguono lo stesso iter delle altre due misure, per cui si dovranno necessariamente presentare le richieste esclusivamente per via telematica tramite il portale Sfinge 2020, e lo si potrà fare dalle ore 10:00 del 10 gennaio 2017 fino alle ore 17.00 del giorno 28 febbraio 2017. La valutazione avverrà tramite punteggio che andrà da un minimo di 0 a un massimo di 100; il punteggio minimo per accedere ai contributi è di 60.

Si tratta di un’agevolazione importante per l’intera regione poiché darà la possibilità a molti esercenti di migliorare le loro sedi e rendere più attrattivo il luogo; presentare la domanda è facile, basta consultare un esperto e il gioco è fatto.

Fonte: Bando azione 3.3.4

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