Emilia Romagna, nuovi contributi per l’internazionalizzazione dei Consorzi

Nuova misura pubblicata dall’Emilia Romagna per sostenere progetti di internazionalizzazione, realizzati da piccole e medie imprese, che riunite nella forma aggregata di Consorzi vogliono conquistare il mercato estero.
 
 

Sintesi del bando POR FESR Emilia Romagna Azione 3.4.1

Area geografica: Emilia Romagna

Settore: commerciale

Dotazione finanziaria: non specificato

Obiettivo: promuovere l’internazionalizzazione dei consorzi

Beneficiari: imprese raggruppate in consorzi

Spese ammissibili: spese per partecipare ai regimi di qualità e costi per monitorare la stessa qualità dei prodotti

Tipo di finanziamento: contributo in forma “de minimis”

Procedura di selezione: valutativa a graduatoria

Scadenza: 23 luglio 2018

Approfondimento Bando

Conquistare fette di mercato estero per crescere, aumentare competenze e costruire una base solida anche per le realtà piccole. Con questi obiettivi, la Regione Emilia Romagna pubblica l’azione 3.4.1Bando per il sostegno a progetti e percorsi di internazionalizzazione delle imprese presentati dai consorzi per l’internazionalizzazione – 2018″ del POR FESR 2014-2020, rivolta alle piccole e medie imprese industriali, commerciali e artigiane che, raggruppate in Consorzi, vogliono internazionalizzare la propria identità. Riflettori accesi quindi sui Consorzi, forma ritenuta idonea per affacciarsi sui mercati internazionali perché permette anche a chi possiede piccole competenze di unire le forze e presentare progetti efficienti per raggiungere scopi comuni.

Chi può partecipare ai contributi per l’internazionalizzazione dei Consorzi?

A prendere parte del bando sono quindi i Consorzi, con l’obiettivo di affacciarsi sui mercati esteri. Per essere idonei alla concessione dei contributi, i Consorzi devono avere i seguenti requisiti:

  • essere formati da imprese che abbiano prevalentemente la sede legale o operativa in Emilia Romagna; in caso contrario, qualora ci siano delle imprese consorziate con sede fuori dal territorio regionale, la percentuale totale di tali aziende non deve essere superiore al 25%;
  • il fondo del consorzio, formato quindi dalle singole partecipazioni, non deve essere inferiore a 1.250, 00 euro;
  • essere formati da almeno 8 imprese che siano indipendenti, nel senso che la loro attività non deve essere collegata tra loro;
  • essere attivi e non in stato di liquidazione;
  • essere in regola con le normative antimafia.
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Per richiedere inoltre il contributo per l’internazionalizzazione, i Consorzi dovranno essere in possesso (o aver fatto già richiesta) dell’accreditamento “Entry Level” o “Advanced Level”. Si tratta di un accreditamento necessario che attesta la qualifica delle varie imprese per avviare un processo di internazionalizzazione. Tale accreditamento si ottiene inoltrando la richiesta alla Regione.

Quali sono le spese ammissibili per ottenere i contributi destinati ai Consorzi per avviare progetti di internazionalizzazione?

I progetti esteri aggregati devono riguardare attività sia promozionali che commerciali, pianificate per essere sviluppate all’estero non in maniera sporadica ma in un’ottica di medio e lungo termine.

Le spese ammissibili dal bando sono:

  • spese promozionali del Consorzio (realizzazione di video, stampa, cataloghi, pubblicità sia in Italia che all’estero, costi per seminari, convegni e attività dimostrative);
  • spese di incoming, sostenute per l’ospitalità di operatori esteri in Italia;
  • spese per consulenza esterna (partecipazione ad eventi promozionali esteri, redazione di studi di fattibilità, eventi di networking con aziende estere);
  • spese sostenute per la partecipazione alle fiere, presentando in questo caso nel progetto, la volontà di voler ricoprire il ruolo di espositore con qualifica internazionale all’estero. In questo caso, i costi riguardano l’affitto degli stand, l’ingaggio di hostess, interpreti e l’assicurazione collettiva dei prodotti esposti;
  • spese di comunicazione (costi per rinnovare il marchio del consorzio e il sito internet);
  • spese per l’accreditamento;
  • spese di personale (coordinamento, segreteria, amministrazione);
  • spese forfettarie di funzionamento, cioè spese extra che però non devono superare il 5% delle spese totali dirette alla realizzazione del progetto.

Intensità di aiuto e massimali di spesa

Il contributo concesso ai destinatari consiste in un aiuto economico quantificabile fino al 50% delle spese ammissibili. Il contributo massimo concesso è calcolato in base al numero delle imprese che costituiscono il Consorzio, cioè moltiplicando la quota di 10 mila euro per il numero delle aziende aderenti alla forma aggregata. Tuttavia, però, l’aiuto concesso non potrà superare l’importo di 150 mila euro.

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Non saranno, inoltre, tenuti in considerazione i progetti che presentano una spesa complessiva inferiore a 30 mila euro.

Tali aiuti saranno concessi fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Come presentare la domanda per ottenere i contributi per l’internazionalizzazione dei Consorzi?

I Consorzi possono presentare la domanda entro il 23 luglio 2018. Le richieste devono essere inoltrate esclusivamente per via telematica, accedendo al portale messo a disposizione dalla Regione Emilia Romagna.

Scarica il bando della misura 3.4.1 del POR FESR Emilia Romagna.

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