POR FESR 2014-2020 Emilia Romagna: dall’azione 1.4.1 quasi 2 milioni e mezzo di euro a sostegno delle start up innovative

Destinatarie sono le piccole e micro imprese che presentano progetti di prodotto, servizio, processo ad alto contenuto tecnologico.
 
 
 
 

Sintesi bando POR FESR Emilia Romagna Azione 1.4.1

Area geografica: Emilia Romagna

Settore: ricerca e innovazione

Dotazione finanziaria: 2.315.987 euro

Obiettivo: promuovere e far crescere start up ad elevato contenuto innovativo, cogliere i nuovi drivers del mercato, generare nuove opportunità occupazionali

Beneficiari: imprese

Spese ammissibili: spese direttamente correlate allo sviluppo del progetto

Tipo di finanziamento: contributo a fondo perduto

Procedura di selezione: valutativa a sportello

Scadenza: 15 novembre 2018

Approfondimento bando

Dall’azione 1.4.1 “Sostegno alla creazione e al consolidamento di start up innovative ad alta intensità di applicazione di conoscenza e alle iniziative di spin-off della ricerca in ambiti in linea con le Strategie di specializzazione intelligente” della Regione Emilia Romagna, nasce il bando volto al sostegno alla creazione e al consolidamento di start up innovative; scopo dell’avviso è quello di dare sostegno alla creazione di start up dai contenuti innovativi che forniscono prodotti e servizi di alta tecnologia e che abbiano al contempo il fine di cogliere i nuovi drivers del mercato e di generare nuove opportunità occupazionali. I progetti imprenditoriali devono avere una ricaduta innovativa e di diversificazione su almeno uno dei seguenti ambiti produttivi:

  • A.1 Sistema agroalimentare;
  • A.2 Sistema dell’edilizia e delle costruzioni;
  • A.3 Meccatronica e motoristica;
  • B.1 Industrie della salute e del benessere;
  • B.2 Industrie culturali e creative;
  • D.1 Innovazione nei servizi.
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Sono previsti due tipologie di progetti: quelli della Tipologia A riguardano progetti per l’avvio di start up e alla messa sul mercato dei prodotti/servizi oggetto di precedente attività di ricerca; quelli della Tipologia B, invece, devono riguardare progetti per l’espansione di start up già avviate, per quanto riguarda sedi produttive, logistiche e commerciali e l’aumento di dotazioni tecnologiche.

Chi sono i destinatari dei finanziamenti per le start up in Emilia Romagna?

Possono presentare domanda esclusivamente micro e piccole imprese con unità locale in cui si realizza il progetto imprenditoriale in Emilia-Romagna.

Per i progetti rientranti nella tipologia A le imprese proponenti devono essere costituite successivamente al 01/01/2015.

Per la tipologia B le imprese devono essere state costituite successivamente al 02/07/2013, avere almeno due esercizi di bilancio, un fatturato, ricavi di almeno 200 mila euro nell’ultimo bilancio approvato e 3 dipendenti a tempo indeterminato assunti alla data del 31/12/2017.

Le imprese devono inoltre:

  • essere regolarmente costituita ed iscritta alla sezione ordinaria del registro delle imprese;
  • appartenere ai settori di attività economica “ATECO 2007” indicati nell’appendice 3 del bando;
  • essere attiva e non essere sottoposta a procedure di liquidazione (anche volontaria), fallimento, concordato preventivo, amministrazione controllata o altre procedure concorsuali in corso o antecedentemente la data di presentazione della domanda;
  • non presentare le caratteristiche di impresa in difficoltà;
  • possedere una situazione di regolarità contributiva (adempimenti previdenziali, assistenziali ed assicurativi nei confronti di INPS e INAIL);
  • rispettare le norme dell’ordinamento giuridico italiano in materia di prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro e delle malattie professionali, della sicurezza sui luoghi di lavoro, dei contratti collettivi di lavoro e delle normative relative alla tutela dell’ambiente;
  • non essere destinataria di un ordine di recupero pendente.
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Quali sono le spese finanziate dall’azione 1.4.1 dell’Emilia Romagna?

Le spese che vengono finanziate sono diverse a seconda che si tratti dei progetti appartenenti alla tipologia A o alla tipologia B:

Per gli interventi di tipologia A sono ammessi costi riguardanti:

  • macchinari, attrezzature, impianti, hardware e software, arredi strettamente funzionali;
  • affitto e noleggio laboratori e attrezzature scientifiche (massimo 20% del costo totale
  • del progetto);
  • acquisto e brevetti, licenze e/o software da fonti esterne;
  • spese di costituzione (massimo 2 mila euro);
  • spese promozionali anche per partecipazione a fiere ed eventi (massimo 25 mila euro);
  • consulenze esterne specialistiche non relative all’ordinaria amministrazione.

Per gli interventi di tipologia B sono ammessi costi riguardanti:

  • acquisizione sedi produttive, logistiche, commerciali. Le imprese con sede legale esterna alla Regione Emilia-Romagna potranno acquistare solo sedi produttive nel territorio regionale (massimo 50% costo);
  • macchinari, attrezzature, impianti, hardware e software, arredi strettamente funzionali;
  • spese di affitto e noleggio laboratori e attrezzature scientifiche (massimo 20% del costo totale del progetto);
  • acquisto e brevetti, licenze e/o software da fonti esterne;
  • spese promozionali anche per partecipazione a fiere ed eventi (massimo 10% del costo totale del progetto);
  • consulenze esterne specialistiche non relative all’ordinaria amministrazione.

Intensità di aiuto e massimali di spesa

I finanziamenti destinati alle start up in Emilia Romagna ammontano a quasi 2 milioni e mezzo di euro.

Il contributo sarà erogato in conto capitale in misura pari al 60% della spesa ritenuta ammissibile.

Il contributo concedibile non potrà, in ogni caso, superare gli importi di seguito indicati:

  • 100 mila euro per la Tipologia A;
  • 250 mila euro per la Tipologia B.

È prevista una maggiorazione del 10% per progetti che prevedono, alla loro conclusione, l’assunzione a tempo indeterminato di almeno due unità per la tipologia A e di almeno 3 unità per la tipologia B.

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Come fare per accedere ai finanziamenti destinati alle start up Emiliane?

La domanda deve essere presentata, tramite l’applicativo Sfinge 2020, dal 2 luglio al 15 novembre 2018.

Scarica il bando dell’azione 1.4.1 del POR FESR Emilia Romagna 2014-2020.