Fondo starter Emilia Romagna: credito agevolato a sostegno della nuova imprenditorialità

Sono 11 i milioni che la Regione Emilia Romagna tramite il POR FESR concederà alle piccole imprese che hanno la necessità di ottenere crediti non superiori a 300 mila euro.

La crisi economica che ha colpito l’Europa, e quindi l’Italia, nell’ultimo decennio ha portato alla chiusura di numerose imprese e di conseguenza all’aumento della disoccupazione. Ad essere particolarmente colpite sono state le imprese di piccole e medie dimensioni, che hanno ovviamente minor mezzi a disposizione per poter affrontare una crisi economica e che devono, inoltre, far fronte ai rifiuti di finanziamenti da parte dei vari istituti di credito, in quanto non in grado di offrire una valida forma di garanzia per la relativa restituzione.

Proprio per questo motivo la Regione Emilia Romagna ha deciso di offrire un aiuto alle piccole imprese attive da meno di 5 anni grazie al Fondo Starter Emilia Romagna: un fondo rotativo di finanza agevolata a compartecipazione privata avente lo scopo di supportare la nascita di nuove imprese.

A chi è rivolto il Fondo Starter Emilia Romagna?

Provvisto di una dotazione iniziale pubblica pari a 11 milioni di euro, il fondo starter Emilia Romagna concede finanziamenti agevolati a sostegno di progetti imprenditoriali intrapresi da parte di imprese di piccole dimensioni, con meno di 50 lavoratori e un fatturato massimo pari a 10 milioni, che risultino:

  • iscritte al Registro delle Imprese da meno di 5 anni, alla data di presentazione della domanda;
  • con unità locale in cui si realizza il progetto d’investimento in Emilia Romagna;
  • operanti, come attività principale, nelle seguenti sezioni della classificazione delle attività economiche ATECO 2007:
    • SEZIONE B “Estrazione di minerali da cave e torbiere”;
    • SEZIONE C “Attività manifatturiere”;
    • SEZIONE D “Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata”;
    • SEZIONE E “Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento”;
    • SEZIONE F “Costruzioni”;
    • SEZIONE G “Commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli”;
    • SEZIONE H “Trasporto e magazzinaggio”;
    • SEZIONE I “Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione”;
    • SEZIONE J “Servizi di informazione e comunicazione”;
    • SEZIONE L “Attività immobiliari”;
    • SEZIONE M “Attività professionali, scientifiche e tecniche”;
    • SEZIONE N “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese”;
    • SEZIONE P “Istruzione”;
    • SEZIONE Q “Sanità e assistenza sociale”;
    • SEZIONE R “Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento”;
    • SEZIONE S “Altre attività di servizi” operanti, come attività principale, nelle seguenti sezioni della classificazione delle attività economiche ATECO 2007.
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Sono escluse le aziende operanti, come attività principale, in sezioni non ricomprese in quelle sopra indicate; è importante sottolineare che le imprese non dovranno trovarsi in situazione di difficoltà economica, così come stabilito dagli Orientamenti comunitari sugli aiuti di stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà.

In cosa consiste il fondo starter Emilia Romagna?

Grazie a questo fondo è possibile accedere a finanziamenti a tasso agevolato con provvista mista, derivante per il 70% dalle risorse pubbliche e per il restante 30% da risorse messe a disposizione degli Istituti di credito convenzionati. I finanziamenti, nella forma tecnica di mutuo con rientri trimestrali a scadenze fisse, possono avere durata minima di 3 anni e massima di 8 anni, compreso eventuale preammortamento per un massimo di 12 mesi.

Il finanziamento copre il 100% del progetto presentato ed ammissibile, con un minimo di 20 mila euro ed un massimo di 300 mila euro.

L’onere effettivo degli interessi a carico dell’impresa beneficiaria è pari alla media ponderata fra i due seguenti tassi:

  • tasso di interesse pari a 0% per la parte di finanziamento avente provvista pubblica (70%);
  • tasso di interesse pari all’Euribor 3 mesi mmp 365 + spread massimo del 4,75 % per la parte di finanziamento con provvista bancaria (30%).

È opportuno sottolineare che il finanziamento è obbligatoriamente composto da una parte pubblica ed una parte bancaria, per questo motivo possono essere richieste garanzie chirografarie o reali, ad esclusione di garanzie ipotecarie, in grado di coprire l’intero finanziamento in maniera proporzionale.

Il progetto presentato dall’impresa, supportato da un piano economico finanziario, potrà riguardare interventi di:

  • innovazione produttiva e/o di servizio;
  • sviluppo organizzativo;
  • messa a punto dei prodotti e servizi che presentino potenzialità concrete di sviluppo;
  • consolidamento e creazione di nuova occupazione, prioritariamente negli ambiti della S3, anche attraverso percorsi di rete;
  • introduzione e uso efficace di strumenti ICT nelle forme di servizi e soluzioni avanzate con acquisti di soluzioni personalizzate di software e tecnologie innovative per la manifattura digitale.
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Alcuni esempi di interventi che potranno essere finanziati tramite il fondo Starter Emilia Romagna sono elencati nelle Linee Guida per beneficiari starter.

Come fare per accedere al fondo starter Emilia Romagna?

La domanda può essere presentata esclusivamente attraverso modalità online con firma digitale, accedendo al sito Fondo Starter. Il sistema consente di accedere alla piattaforma di compilazione della domanda fino al 30 settembre 2017.

Il Gestore comunicherà l’eventuale sospensione della possibilità di presentare ulteriori domande nel caso in cui le richieste pervenute superino le risorse disponibili per oltre il 20%. Le successive date di apertura saranno comunicate sul sito e il fondo potrà erogare finanziamenti fino al 31/12/2023.
Per poter presentare domanda per accedere al fondo starter Emilia Romagna, l’impresa deve disporre di una predelibera bancaria rilasciata da uno degli Istituti di credito convenzionati, il cui elenco è disponibile sul sito in apposita sezione.

Il fondo starter Emilia Romagna si presenta come un valido aiuto per le imprese di piccole dimensioni che hanno bisogno di un sostegno economico per riuscire a superare i momenti critici che ogni azienda attraversa nei primi anni di attività, riuscendo in questo modo ad offrire anche nuove opportunità lavorative. Dato che i documenti da presentare sono tanti, potrebbe essere opportuno rivolgervi ad un professionista qualificato in grado di aiutarvi nella corretta compilazione della domanda.

Leggi e scarica il pdf delle LINEE GUIDA PER BENEFICIARI STARTER.

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