Fondo per la creatività 2018 promosso dalla regione Lazio: quando la cultura viene valorizzata

Non un settore da accantonare, ma un ambito, quello culturale, da sviluppare e stimolare attraverso l’erogazione di contributi. È questo il nuovo obiettivo del bando diramato dalla Regione rivolto alle giovani startup.

In un momento in cui la cultura sembra subire spesso dei tagli ai fondi, la Regione Lazio dirama un bando per rispondere al settore che necessita, al contrario, di contributi e aiuti per sanare una crisi che attanaglia ormai da tanto tempo il nostro Paese. E lo fa stimolando la nascita e lo sviluppo di startup innovative che operano in diversi ambiti: dal settore audiovisivo alle tecnologie applicate ai beni culturali, toccando anche le dimensioni dell’artigianato artistico, del design, dell’architettura e, naturalmente, stimolando i progetti nati per valorizzare il campo musicale.
Con l’ingresso del nuovo anno, quindi, la Regione pone importanti obiettivi per fare crescere un ambito che, a discapito di ciò che succede, dovrebbe essere il pilastro dell’economia di un Paese.

Chi sono i beneficiari del fondo per la creatività 2018 del Lazio?

I soggetti beneficiari sono:

  • le piccole e medie imprese che hanno una sede operativa nel territorio laziale e sono iscritte al Registro delle Imprese da non più di 6 mesi dalla data di pubblicazione nell’avviso;
  • liberi professionisti muniti di Partita Iva da non oltre 6 mesi dalla diramazione dell’avviso;
  • società, imprese individuali o familiari non iscritte ancora al Registro delle Imprese al momento della presentazione della domanda, ma che intendono farlo. In questo caso, la richiesta d’aiuto deve essere presentata da una persona fisica, definita “promotore” che, dopo l’iscrizione, dovrà essere il titolare, nel caso di un’impresa individuale o familiare, oppure dovrà ricoprire un ruolo all’interno dell’amministrazione nel caso in cui si decida di formare una società.

In cosa consiste il fondo per la creatività 2018 del Lazio?

La dotazione finanziaria messa a disposizione per stimolare la cultura nella Regione è poco più di 680 mila euro. Parliamo di un contributo a fondo perduto che può essere erogato per quei progetti ritenuti ammissibili, allo scopo di finanziare le spese sostenute per la realizzazione dello stesso progetto. Ogni beneficiario potrà, tuttavia, richiedere un finanziamento che abbia un minimo di spese ammissibili di 15 mila euro con un progetto di avviamento della durata di almeno 2 anni. La regione concede l’80% delle spese ritenute ammissibili per un importo massimo di 30 mila euro.

Sono definiti ammissibili, i seguenti costi:

  • oneri di costituzione;
  • acquisto macchinari, impianti e attrezzature varie;
  • spese per l’iscrizione ai portali web o ad altre organizzazioni che prevedono, ad esempio, supporti commerciali e amministrativi (incubatori, acceleratori, etc.);
  • spese per software, hardware o relative al mantenimento del sito web;
  • brevetti o marchi;
  • spese per promozione e pubblicità, che sono ammissibili, però, entro il 30% delle spese totali ritenute finanziabili.

Come già detto, invece, i settori ritenuti idonei, dove i beneficiari possono realizzare le loro idee progettuali sono:

  • Arti e Beni culturali, come il restauro, artigianato artistico, tecnologie applicate ai beni culturali e la fotografia;
  • Architettura e Design;
  • Spettacolo dal vivo e musica;
  • Audiovisivo;

Come presentare la domanda per partecipare al fondo per la creatività 2018 del Lazio?

Per presentare la domanda, i beneficiari dovranno inoltrare la loro richiesta a partire dal 17 gennaio fino al 18 febbraio del 2018. Le domande devono essere inviate esclusivamente tramite Pec a [email protected]pec.lazioinnova.it.
Ogni soggetto deve compilare preventivamente un Formulario reperibile sul portale GeCoWEB, messo a disposizione dalla regione già dal 12 dicembre dello scorso anno. A tale formulario, i richiedenti devono allegare la documentazione tecnica del progetto e il prospetto delle spese.

Dopo aver compilato il formulario, il sistema genera in automatico un numero identificativo e soprattutto un unico file contenente la domanda, la Dichiarazione di Assolvimento dell’imposta da bollo e la Dichiarazione relativa al conflitto di interesse. Superata questa fase, per far sì che la domanda sia definitivamente inoltrata, i richiedenti devono inoltrare tutto tramite Pec.

Arte, cultura e creatività. Sono queste le tre parole che la Regione ha deciso di sottolineare con l’inizio del nuovo anno. Un buon proposito per un settore che spesso viene messo in seconda linea. Se anche tu hai una startup o intendi creare una tua dimensione aziendale e operare in ambito culturale o creativo, non perdere l’occasione di accedere a dei fondi che possono aiutarti a realizzare i tuoi obiettivi. Consulta un professionista e inoltra la tua richiesta.

Approfondisci il bando sul fondo per la creatività del Lazio.

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