POR FESR Lazio: bando per aerospazio e sicurezza

Finanziamento a fondo perduto per le imprese operanti nel settore aerospazio e sicurezza.

Ammodernare la propria impresa è fondamentale per rappresentare sempre un punto di riferimento nel settore di attività. La regione Lazio viene incontro alle vostre esigenze con un sostegno economico a favore del riposizionamento delle imprese operanti negli ambiti tematici di Aerospazio e Sicurezza.

A chi si rivolge?

Possono partecipare al bando aerospazio e sicurezza:

  • piccole e medie imprese ed i liberi professionisti sia per i progetti semplici che per quelli integrati;
  • grandi imprese solo per progetti inerenti attività di ricerca e sviluppo;
  • organismi di ricerca e diffusione della conoscenza (ODR) purché si aggreghino temporaneamente con le imprese solo per i progetti inerenti attività di ricerca e sviluppo.

Per poter accedere agli incentivi le imprese proponenti devono possedere i requisiti previsti al capitolo 3 del Disciplinare tra cui essere regolarmente iscritto nel Registro delle Imprese (clausola che non vale per le ODR pubblici), non operare nei settori esclusi dal bando, non trovarsi in stato di fallimento o difficoltà,  non aver riportato condanne con sentenza definitiva e dimostrare di avere un’adeguata capacità amministrativa, finanziaria ed operativa in relazione al progetto da realizzare.
Ogni impresa può presentare una sola richiesta per i progetti semplici ed una sola richiesta per i progetti integrati.

Di cosa si tratta?

Il bando per aerospazio e sicurezza mette a disposizione dei beneficiari 7,920 milioni di euro, di cui 990 mila euro destinati ai progetti semplici e 6.920 milioni di euro destinati ai progetti integrati.
L’obiettivo del bando è quello di agevolare l’uso per fini industriali della tecnologia aerospaziale, e favorire il riposizionamento delle imprese e lo sviluppo delle filiere, rafforzando la competitività del tessuto produttivo laziale negli ambiti dell’aerospazio e della sicurezza, attraverso il sostegno di progetti imprenditoriali realizzati in coerenza con le aree di specializzazione della Smart Specialisation Strategy regionale.

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Ma qual è la differenza tra progetti semplici e progetti integrati? I primi sono composti da un piano d’investimento materiale ed immateriale e devono presentare un importo complessivo di spese ammissibili compreso tra 50 mila euro e 500 mila euro; il tempo concesso per la realizzazione di questi progetti è stabilito in 12 mesi a decorrere dalla data di concessione dell’agevolazione. I progetti Integrati, invece, sono composti da uno o più piani d’investimento, tra cui: una o più attività di ricerca e sviluppo, un piano d’investimenti materiali ed immateriali, spese per consulenze strumentali alla realizzazione del progetto imprenditoriale. L’importo spese ammissibili per questo tipo di azione è di un minimo di 500 mila euro, oppure si scende a 200 mila euro nel caso si realizzi esclusivamente attività di ricerca e sviluppo e la sovvenzione massima erogabile è stabilita nella somma di 3 milioni di euro.

Tutti i progetti devono riportare:

  • una strategia competitiva che metta in evidenza sia l’interesse imprenditoriale che la coerenza con gli obiettivi previsti dal bando, indicando i benefici di cui godrà il territorio a livello di valorizzazione e occupazione in un’ottica di medio lungo periodo;
  • un dettagliato piano d’investimento e delle attività da svolgere per i quali viene richiesta la sovvenzione, indicando le spese previste per ogni tipologia d’investimento.

Tra le spese ammissibili per entrambi i tipi di progetti troviamo quelle per:

  • consulenze strumentali alla realizzazione del progetto, finanziate nella misura massima del 50% dell’importo totale del progetto;
  • attività di ricerca e sviluppo per almeno il 30% del valore complessivo del progetto;
  • personale, concesse esclusivamente in progetti che prevedono spese per attività di ricerca e sviluppo, nella misura massima del 50% delle spese da sostenere per la specifica attività della ricerca.
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L’importo erogato è un contributo a fondo perduto concesso ai sensi del regime de minimis.

Come fare?

Le domande di sovvenzione per accedere al bando aerospazio e sicurezza relativamente ai progetti semplici seguiranno una procedura a sportello, quindi tenendo conto dell’ordine cronologico di arrivo fino ad esaurimento risorse, e potranno essere presentate dalle ore 12 del 15 dicembre 2016 alle ore 12 del 16 febbraio 2017. Al superamento della soglia di 1,5 milioni di euro Lazio Innova chiuderà lo sportello di accettazione delle domande comunicandolo attraverso il sito ″www.lazioinnova.it″.
Le domande di sovvenzione per accedere al bando relativamente ai progetti integrati seguiranno, invece una procedura a graduatoria, quindi verranno valutate attraverso l’assegnazione di un punteggio per ogni singolo progetto e potranno essere presentate dalle ore 12 del 13 dicembre 2016 alle ore 12 del 31 gennaio 2017.
Le richieste devono pervenire esclusivamente tramite pec complete di tutte le documentazioni da allegare alla domanda richiesta, il cui elenco completo troverete all’interno del bando.

Agisci ora! Aumenta la competitività della tua impresa! Specializzati nel tuo settore approfondendo la conoscenza e le innovazioni delle tematiche aerospaziali e della sicurezza approfittando dell’aiuto regionale che ti finanzia la metà delle spese da sostenere.

Fonte: Bando Aerospazio e Sicurezza

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