PSR Lazio: la misura 16.1 sostiene il settore agricolo e la costituzione dei Gruppi Operativi

La Regione stanzia 1 milione e 700 mila euro per la costituzione di Gruppi Operativi in grado di portare avanti idee che puntino sulla sostenibilità in agricoltura.

Il Partenariato Europeo per l’Innovazione (PEI) è una delle iniziative messe in campo dall’Unione Europea per attuare al meglio la strategia di Europa 2020 che punta al potenziamento della ricerca e dell’innovazione per favorire uno sviluppo più intelligente e sostenibile. La rete Pei funziona attraverso i GO, i Gruppi Operativi, che hanno lo scopo di trovare soluzioni a determinati problemi o di promuovere specifiche opportunità per le imprese agricole. I soggetti di questi Gruppi Operativi – imprese agricole, forestali, agroalimentari, centri di ricerca, università, organizzazioni di consulenza, ecc. – agiscono insieme con l’obiettivo di introdurre una o più innovazioni in un dato contesto, coinvolgendo anche altre imprese del territorio con attività di consulenza e divulgazione. I GO vengono selezionati tramite avvisi pubblici delle Regioni, ed è proprio questo che sta facendo la Regione Lazio con la pubblicazione della misura 16.1

Quali sono le imprese interessate dalla misura 16.1 del PSR Lazio?

Possono partecipare i soggetti che si costituiscono in Gruppi Operativi dei PEI. Il gruppo, che deve essere legalizzato attraverso un atto notarile, deve essere composto da:

  • imprese agricole e forestali sia singole che associate;
  • imprese operanti nella commercializzazione e/o trasformazione di prodotti agroalimentari;
  • soggetti pubblici e privati riconosciuti e operanti nel settore della ricerca e della sperimentazione iscritti all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche.

Il Gruppo Operativo deve coinvolgere almeno due soggetti e tra questi obbligatoriamente le imprese agricole e forestali, singole o associate e gli organismi riconosciuti, pubblici o privati, appartenenti al mondo della ricerca e sperimentazione.

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In cosa consiste la misura 16.1 del PSR Lazio?

Il bando pubblico prevede una risorsa finanziaria pari a 1 milione e 700 mila euro. Ogni singolo GO potrà presentare una sola richiesta di finanziamento. Si tratta di un sostegno in conto capitale pari al 100% del totale delle spese ammissibili, fino ad un massimo di 20 mila euro per singolo progetto. Tra le spese ammissibili sono compresi:

  • costi di costituzione e avvio dei GO;
  • studio di fattibilità del progetto;
  • attività di coordinamento tra la capofila e le partecipanti;
  • spese generali per la realizzazione degli interventi, per un massimo del 12%, relative a onorari di professionisti, consulenze, eccetera.

Il GO dovrà portare avanti un’idea progettuale che abbia come obiettivo uno dei seguenti focus:

  • 2A: migliorare le prestazioni economiche di tutte le aziende agricole e incoraggiare la ristrutturazione e l’ammodernamento delle stesse aziende agricole, in particolare per aumentare la quota di mercato e l’orientamento al mercato, nonché la diversificazione delle attività;
  • 3A: migliorare la competitività dei produttori primari integrandoli meglio nella filiera agroalimentare attraverso i regimi di qualità, la creazione di un valore aggiunto per i prodotti agricoli, la promozione dei prodotti nei mercati locali, le filiere corte, le associazioni e organizzazioni di produttori e le organizzazioni interprofessionali;
  • 4A: salvaguardia, ripristino e miglioramento della biodiversità, compreso nelle zone Natura 2000 e nelle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici, nell’agricoltura ad alto valore naturalistico, nonché dell’assetto paesaggistico dell’Europa;
  • 4B: migliore gestione delle risorse idriche, compresa la gestione dei fertilizzanti e dei pesticidi;
  • 4C: prevenzione dell’erosione dei suoli e migliore gestione degli stessi;
  • 5B: rendere più efficiente l’uso dell’energia nell’agricoltura e nell’industria alimentare;
  • 5C: favorire l’approvvigionamento e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, sottoprodotti, materiali di scarto e residui e altre materie grezze non alimentari ai fini della bioeconomia;
  • 5D: ridurre le emissioni di gas a effetto serra e di ammoniaca prodotte dall’agricoltura;
  • 5E: promuovere la conservazione e il sequestro del carbonio nel settore agricolo e forestale.
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Come partecipare alla misura 16.1 del PSR Lazio?

Le domande di sostegno devono essere presentate in via telematica entro l’8 novembre 2017, sul sito della Regione Lazio, attraverso il portale SIAN.
Una volta compilato e scaricato il modulo questo deve essere inviato tramite PEC all’indirizzo agricoltura@regione.lazio.legalmail.it.

Ad ogni domanda verrà assegnato un punteggio in base alla coerenza con gli obiettivi del PEI e le priorità del Programma di Sviluppo Rurale.

Se anche tu vuoi entrare a far parte di un Gruppo Operativo consulta un professionista e invia la domanda.

Approfondisci la misura 16.1 del PSR Lazio.

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