Al via con i contributi del bando acquacoltura della Regione Lombardia

Dallo sviluppo di strategie sempre più eco-sostenibili alla crescita economica delle aziende. Obiettivi precisi, quelli della Regione Lombardia con il nuovo bando rivolto alle imprese del settore acquacoltura.

Sintesi bando PO FEAMP Lombardia – Misura 2.48

Area geografica: Lombardia

Settore: acquacoltura

Dotazione finanziaria: 1.548.625,97 €

Obiettivo: incrementare le attività e l’economia del settore acquicolo, sostenere le aziende a migliorare la loro competitività, capitalizzare le risorse verso una strategia più sostenibile

Beneficiari: aziende acquicole

Spese ammissibili: acquisto o miglioramento di impianti per acquicoltura, spese per studi di fattibilità, costi per consulenze specialistiche correlate allo sviluppo di tecnologie, spese per la promozione dell’idea progettuale

Tipo di finanziamento: contributo pubblico

Procedura di selezione: valutativa a graduatoria

Scadenza: 1 marzo 2019

Approfondimento Bando

Aumentare la competitività e il rendimento economico delle attività di acquacoltura, questo lo scopo della misura 2.48 del PO FEAMP (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e della Pesca), che la Regione Lombardia promuove per incrementare l’economia del settore.

Chi può partecipare al bando acquacoltura Regione Lombardia?

Possono accedere ai contributi del bando le imprese acquicole, che svolgono un’attività individuata con il codice ATECO 03.22 (acquacoltura in acque dolci e servizi connessi), regolarmente iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio, e che abbiano sede legale e/o operativa in Lombardia.

Alle aziende già avviate, si aggiungono quelle in fase di costruzione, dove il termine “nuova impresa acquicola” abbraccia le realtà che, con l’intento di fare impresa, abbiano attivato la partiva Iva da meno di 12 mesi dalla presentazione della domanda.

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Il bando indica inoltre ulteriori requisiti di ammissione, cioè:

  1. applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro (CNL) di riferimento, se all’interno dell’impresa si assume personale dipendente;
  2. non essere destinatari di provvedimenti di revoca di contributi concessi in precedenza tramite programmi SFOP e FEP.

Quali sono le spese ammissibili del bando acquacoltura Lombardia?

Quattro sono le macro aree individuate dal bando e che determinano le spese ammissibili che ogni beneficiario può sostenere: costi generali per la realizzazione del progetto; investimenti, consulenze specialistiche e spese generali.

A titolo esemplificativo, ecco alcune voci:

  • acquisto o miglioramento impianti per acquacoltura;
  • spese per impianti che producano energia rinnovabile;
  • lavori per realizzare migliorie negli impianti idraulici;
  • acquisto di macchinari e sistemi informatici;
  • acquisto di sistemi di refrigeramento delle celle frigorifere per i prodotti ittici;
  • spese per studi di fattibilità;
  • consulenze specialistiche correlate allo sviluppo di tecnologie;
  • spese per consulenze tecniche e finanziarie;
  • spese per la pubblicizzazione dell’idea progettuale.

Intensità di aiuto e massimali di spesa

Il contributo concesso è pari al 50% delle spese sostenute per un massimo di 200 mila euro. Se l’azienda che presenta la domanda di aiuto non rientra nella categoria di PMI, l’intensità di aiuto è ridotta di 20 punti percentuali.

La spesa minima ammissibile dal bando è di 60 mila euro, quella massima corrisponde invece a 400 mila euro.

Come partecipare al bando acquacoltura Regione Lombardia?

Utilizzando l’allegato B del bando, le aziende che vogliono accedere ai contributi devono inoltrare la loro richiesta tramite PEC (posta elettronica certificata) all’indirizzo [email protected]. C’è tempo fino all’1 marzo 2019.

Scarica il bando della misura 2.48 del PO FEAMP Lombardia 2014-2020.

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