Approvato Decreto Milleproroghe, ecco cosa prevede

Scuola, risparmiatori, vaccini, imprese delle zone terremotato e altro ancora sono le aree di intervento del Decreto Milleproroghe. Ma alcuni temi sono rimasti fuori.

Il decreto Milleproroghe 2018 è stato approvato sia alla Camera che al Senato ed è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.

Sono diverse le novità introdotte e i temi “caldi” affrontati in questo testo di legge, tra cui autocertificazione dei vaccini, risparmi, imprese in zone colpite da terremoto, scuola, ecc… Vediamo quali sono le novità più in vista.

Cos’è il Decreto Milleproroghe?

Decreto Milleproroghe è il nome che viene dato ad un decreto-legge che verso la fine dell’anno il Consiglio dei ministri usa emanare per risolvere le questioni più urgenti. Come ogni decreto-legge, una volta emanato entra in vigore per 60 giorni, dopodiché, se non viene convertito in legge (approvata dal Parlamento) perde i suoi effetti.

Cosa prevede il Decreto Milleproroghe 2018?

Uno dei temi più discussi riguarda l’obbligo delle vaccinazioni per i bambini ai fini della frequentazione di asili nido e scuole materne. Per poter iscrivere i propri bambini, fino a 6 anni di età, è sufficiente presentare un’autocertificazione con cui si dichiara che il bambino è stato sottoposto a tutte le vaccinazioni obbligatorie. Ci sarà tempo fino al 10 marzo 2019 per poter fornire la documentazione che dimostri che effettivamente i vaccini siano stati effettuati. Ricordiamo che presentare un’autocertificazione falsa costituisce reato.

Un secondo punto, che interessa milioni di cittadini italiani, riguarda lo slittamento dell’entrata in vigore dell’ISEE precompilato, inizialmente prevista per il 1° settembre e ora differita al 2019. L’attuazione del sistema che permetterà di rendere operativo l’ISEE precompilato (detto anche DSU, ossia Dichiarazione Sostitutiva Unica) richiede una collaborazione fra INPS e Agenzia delle Entrate ed è necessario un ulteriore periodo di tempo prima che sia tutto pronto.

Slitta dal 2019 al 2020 la misura per lo sviluppo delle periferie, che prevedeva lo stanziamento di risorse per 1 miliardo e 600 milioni di euro, così come al 2020 è stato rinviato l’abbandono del mercato tutelato per luce e gas quindi l’integrale passaggio al mercato libero.

Slittano anche la riforma del credito cooperativo, la riforma delle intercettazioni per fini investigativi e la riforma dell’abilitazione per la professione forense.

Per quanto riguarda l’istruzione, il bonus cultura 2018 da 500 euro sarà fruibile anche per coloro che hanno compiuto o compiranno 18 anni entro quest’anno tramite l’apposita applicazione 18app, ed è stato rinnovato anche il bonus docenti di 500 euro che potrà essere impiegato per tutto il 2018 per l’acquisto di materiale didattico, libri, anche in formato digitale, riviste utili all’aggiornamento professionale, dispositivi hardware, software, o per l’iscrizione a corsi di aggiornamento e professionali.

È rinviato a settembre l’obbligo di introduzione dei test invalsi per gli studenti quinta superiore, necessari per poter sostenere gli esami di maturità.

Novità anche per i risparmiatori rimasti vittima delle crisi e dei crack bancari, i quali potranno ottenere più rapidamente la prima parte di rimborso, e per le imprese dei territori del Centro Italia colpiti dal terremoto dell’agosto 2016, a favore delle quali sono stati stanziati 5 milioni di euro per il 2019.

Non sono state apportate modifiche ai termini per la rottamazione delle cartelle di pagamento, che resteranno quindi al 1°ottobre (seconda rata 2018), al 30 ottobre (terza rata 2018) e al 30 novembre (quarta rata 2018).

Approvato il Decreto Milleproroghe, entra nel vivo il dibattito sulla Legge di stabilità 2019, con la quale si dovranno affrontare una serie di questioni molto “calde” legate al finanziamento di interventi pubblici, aiuti alle imprese, fatturazione elettronica e altre agevolazioni fiscali per cittadini e imprese.

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