Contributi per il settore olivicolo: aiuti alle reti d’impresa di tutta Italia

Finanziamenti fino al 50% delle proposte progettuali per reti d’impresa olivicole e olearie.

Collaborare è diventata la parola d’ordine alla base del commercio dei nostri giorni. Si punta sempre di più a sviluppare organizzazioni di lavoro che prevedono la collaborazione tra le varie figure professionali, così molte aziende stanno puntando anche sulla collaborazione tra loro per migliorare i risultati in termini di fatturato.
Scopo del fondo a sostegno degli investimenti nel settore olivicolo oleario è quello di rilanciare sul mercato uno dei prodotti d’eccellenza prodotti nel nostro paese, in particolar modo per l’olio extra vergine d’oliva.

A chi sono rivolti i contributi per il settore olivicolo?

Il bando è rivolto a tutte le reti di impresa costituite o da costituire formate da agricoltori in attività e da piccole e medie imprese. Per le reti d’impresa non ancora costituite che intendono partecipare al bando vi è l’obbligo di sottoscrivere il contratto di rete entro 60 giorni dalla pubblicazione della graduatoria.
Inoltre le aggregazioni proponenti domanda devono possedere i seguenti requisiti:

  • la maggioranza numerica delle aziende costituenti la rete d’impresa devono essere agricole;
  • essere composte da un minimo di 5 aziende agricole in forma singola o associata;
  • ogni singola azienda non può essere presente in più di una rete d’impresa;
  • essere imprese autonome tra di loro;
  • tutte le aziende non devono essere considerate in difficoltà economica e non devono avere ordini di recupero pendenti per un aiuto ricevuto e dichiarato poi illegittimo dalla Commissione;
  • ogni singola azienda deve aver depositato l’ultimo bilancio finanziario presso la Camera di Commercio competente.

In cosa consiste il contributo per il settore olivicolo?

Il Ministero stanzia 4 milioni di euro per agevolare le aggregazioni d’impresa nel settore olivicolo oleario a sviluppare progetti comuni innovativi allo scopo di migliorare la redditività delle singole aziende.
Tutti gli aspiranti beneficiari dovranno presentare programmi d’intervento completi e dettagliati, riportanti le singole voci di spesa ed un crono programma di tutte le iniziative che intendono effettuare. Inoltre nel programma dovrà essere presente una breve relazione sull’impatto che queste operazioni avranno sul settore, mostrando i benefici che apporteranno alle aziende agricole coinvolte. Ogni programma presentano dovrà prevedere spese per un totale compreso tra 200 mila euro e 400 mila euro. Tra queste possono essere ammesse al contributo quelle sostenute per:

  • interventi migliorativi ai beni immobili destinati alla commercializzazione dei prodotti finiti;
  • acquisto o noleggio, con finalità d’acquisto, di attrezzature e macchinari per le operazioni di magazzino e di commercializzazione dei prodotti;
  • acquisto di programmi informatici;
  • acquisto di brevetti, licenze e marchi commerciali.
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Tutti gli interventi previsti dovranno essere effettuati dai beneficiari entro 3 anni dalla data di comunicazione di accettazione della domanda.
L’aiuto concesso ad ogni beneficiario sarà pari al 50% dell’importo considerato ammissibile, per i progetti provenienti da reti d’impresa della regione Sicilia, Campania, Puglia, Calabria e Basilicata, e al 40% per le altre regioni.
Il finanziamento verrà erogato in diverse fasi: con acconti pari ad un importo non superiore all’80% del progetto, in un massimo di 3 rate di cui la prima concessa a titolo di anticipo, pari massimo al 30% dell’importo totale, e poi il saldo finale. L’importo degli acconti verrà valutato e concesso in base allo stato di avanzamento dei lavori, mentre il saldo verrà erogato alla realizzazione completa del progetto, dopo la presentazione di tutte le spese fatturate, saldati attraverso un metodo di pagamento tracciabile.

Come fare per ricevere i contributi per il settore olivicolo?

La domanda deve essere consegnata in forma cartacea – a mano, tramite raccomandata A/R o con corriere espresso – entro il 3 maggio 2017, al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali – Direzione Generale per la promozione della qualità agroalimentare e dell’ippica. Oltre la domanda dovranno essere allegati anche la copia del contratto di rete, o eventualmente la dichiarazione di impegno della costituzione della rete entro 60 giorni, e la descrizione del programma di intervento.

Attraverso questo bando viene data la possibilità a tutti gli operatori del settore olivicolo oleario di porsi in modo più competitivo sul mercato e di acquisire nuove conoscenze grazie alla collaborazione con altre imprese operanti nello stesso settore. Una grande possibilità per tutte quelle aziende agricole che vogliono crescere e stare al passo con il mercato economico dei nostri giorni.

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Se sei interessato a questa proposta informati presso un professionista del settore e scopri come fare per poterti unire con altre imprese e presentare la proposta progettuale.

Fonte: Avviso pubblico

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