Fondo Latte e Nuovi Investimenti per il settore Caseario

Finalmente, ha ottenuto la firma del ministro delle politiche agricole, il nuovo decreto attuativo del Fondo Latte all’interno della Legge di Stabilità 2016. Dopo mesi di concertazioni tra le parti Ministero, Regioni, Confagricoltura e produttori, si è raggiunto un ulteriore passo avanti per l’adeguamento di una situazione critica, già da parecchi anni, per gli allevatori italiani. Con il provvedimento Fondo Latte, si cerca di correre ai ripari andando a ridare un po’ di ossigeno ad un settore in caduta libera soprattutto nell’ultimo anno.

Infatti, quasi la metà del latte consumato in Italia, viene dall’estero, anche se viene spacciato come made in Italy, e la situazione è precipitata nell’ultimo anno con il taglio pesante nei compensi riconosciuti alla stalla, dove mancano quei pochi centesimi al litro necessari per garantire l’alimentazione delle mucche ed evitare la chiusura delle stesse.

Nel 2015 hanno chiuso circa mille stalle, oltre il 60% delle quali si trovava in montagna, con effetti irreversibili sull’occupazione, sull’economia, sull’ambiente e sulla qualità dei prodotti, a causa dell’entrata sempre più preponderante di grosse multinazionali del settore che fanno transitare dalle frontiere italiane ogni giorno circa 3,5 milioni di litri di latte sterile e in polvere, per essere trasformato industrialmente e diventare magicamente mozzarelle, formaggi, yogurt o latte italiano, all’insaputa, ovviamente, dei consumatori.

Vediamo cosa prevede il decreto attuativo Fondo Latte:

  • Un investimento di 55 milioni di euro per sostenere la liquidità, la ristrutturazione dei debiti e gli investimenti degli allevatori italiani.
  • Cancellazione dell’Imu sui terreni;
  • Cancellazione dell’Irap;
  • L’aumento della compensazione Iva dall’8,8 al 10% che permetterà di risparmiare 0,5 centesimi di euro in più al litro, ai produttori di latte;
  • L’abbattimento dei costi di garanzia;
  • Interessi nel limite del de minimis, in modo da favorire gli investimenti attraverso la possibilità di accedere al Fondo credito Ismea che agisce da diversi anni come soggetto promotore delle relazioni di lungo periodo tra il sistema creditizio e le imprese agricole;
  • La rateizzazione in 3 anni senza interessi per le multe dell’ultima campagna lattiera;
  • L’ampliamento della possibilità di compensazione tra produttori, nell’ambito della quota nazionale, permettendo a chi ha superato le quote, di compensare fino al 6%.

 

Info: Ministero delle politiche Agricole alimentari e forestali

 

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