Incentivi alle imprese colpite dal sisma: dal 23 ottobre al via le domande

Ecco i requisiti, i termini e le procedure per accedere agli incentivi alle imprese colpite dal sisma stabiliti dalla circolare del MISE emanata il 4 agosto.

Sono ancora sotto ai nostri occhi le drammatiche immagini degli effetti del sisma che ha colpito il centro Italia tra il 2016 e il 2017. Ora queste popolazioni vogliono riprendersi la loro vita e ricostruire le proprie case, i loro paesi, le loro città. È arrivato il tempo della ricostruzione e per agevolarla il Governo ha messo a disposizione oltre 490 milioni di euro per incentivi alle imprese colpite dal sisma, suddivisi tra il 2017 e il 2019.

Con la circolare 4 agosto 2017, n. 99473 della Direzione generale per gli incentivi alle imprese del Ministero dello Sviluppo Economico sono state stabilite le modalità e i termini di presentazione delle domande per usufruire delle agevolazioni previste a favore delle imprese localizzate nella zona franca urbana (ZFU), cioè nei Comuni colpiti dal terremoto nelle regioni Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo.

In cosa consistono e a chi sono rivolti gli incentivi alle imprese colpite dal sisma

Gli incentivi consistono nella concessione di esenzioni fiscali e contributive a favore delle imprese di qualunque dimensione che operano nella “zona franca” (ZFU Sisma Centro Italia) che svolgono o abbiano avviato la propria attività entro il 31 dicembre 2017.

Le risorse disponibili in totale ammontano ad oltre 190 milioni di euro per il 2017, quasi 165 milioni per il 2018 e circa 139 milioni per il 2019.

Le imprese beneficiarie potranno contare sull’esenzione dal pagamento di IRAP e dell’Imposta municipale propria e dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali sulle retribuzioni da lavoro dipendente.

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Inoltre le imprese potranno godere dell’esenzione dal versamento dell’IRPEF fino al raggiungimento di una determinata soglia di reddito prodotto.

Ogni impresa beneficiaria potrà percepire un’agevolazione massima di 200 mila euro, che si riduce a 150 mila per le attività agricole e 100 mila per le imprese che operano nel settore del trasporto di merci su strada per conto terzi.

I titolari di reddito da lavoro autonomo, a differenza delle imprese, potranno beneficiare solo delle esenzioni dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali.

Queste agevolazioni sono tuttavia sottoposte a particolari condizioni e limiti, specificati nella stessa circolare. Se nel corso degli accertamenti dovesse risultare l’assenza dei requisiti richiesti, la procedura verrebbe bloccata e quindi la domanda sarebbe respinta.

Cosa si intende per Zona Franca

La Zona Franca Urbana (ZFU) è un’area individuata con il Decreto Legge n. 50, emanato il 24 aprile 2017, che comprende tutti i Comuni del centro Italia danneggiati dal sisma, per i quali è previsto un regime fiscale e contributivo speciale, nonché particolari misure di agevolazione. I Comuni ricompresi nella Zona Franca appartengono alle 4 regioni colpite dal terremoto e sono stati inseriti in una lista, richiamata dalla circolare 4 agosto 2017.

Modalità e termini di presentazione delle domande per accedere agli incentivi alle imprese colpite dal sisma

Le domande di accesso alle agevolazioni vanno firmate digitalmente e presentate solo per via telematica a partire dal 23 ottobre 2017 e sino al 6 novembre 2017, seguendo una procedura informatica dal sito web del Ministero. L’ordine di arrivo delle istanze è ininfluente ai fini della valutazione delle richieste, mentre le domande giunte fuori termine non saranno prese in considerazione.

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Si può accedere alla procedura autenticandosi tramite la Carta nazionale dei servizi. Per le domande riguardanti le imprese sono abilitati ad accedere i rispettivi rappresentanti legali. La delega ad altra persona è ammessa ed è possibile effettuarla dopo aver proceduto all’accesso tramite la Carta nazionale dei servizi.

La circolare contiene anche in allegato un fac-simile della domanda da compilare.

Modalità di fruizione degli incentivi alle imprese colpite dal sisma

Le agevolazioni si concretizzano in una riduzione dei versamenti dovuti attraverso il modello F24, che va presentato esclusivamente per via telematica. A tal fine c’è un esplicito richiamo alle norme contenute nella circolare n. 39/E del 24 dicembre 2013 emanata dall’Agenzia delle Entrate per la Zona Franca Urbana dell’Aquila, riguardante agevolazioni alle imprese analoghe a quelle oggi concesse per le aree colpite dagli eventi sismici del 2016 e 2017 nel centro Italia.

La normativa per accedere a queste agevolazioni è molto minuziosa nei termini, nelle procedure e nei requisiti richiesti alle imprese, per cui è importare farsi assistere da un professionista nella cura della pratica, anche in considerazione del fatto che la finestra utile per presentare la domanda è limitata ad appena due settimane.

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