Bando Cicloturismo Piemonte: un valido aiuto per le aziende destinate al turismo

2 milioni di euro messi a disposizione per la promozione dell’attività turistica.

In un momento di crisi economica sono soprattutto le piccole e medie aziende a rimetterci. Ma non tutto è perduto, specialmente quando la propria Regione decide di istituire un bando con l’intento di promuovere il turismo e creare nuovi posti di lavoro, dando la precedenza alle aziende di nuova costituzione. È proprio quello che è successo alla Regione Piemonte. Scopriamo di più.

A chi si rivolge?

Possono beneficiare del nuovo bando Cicloturismo Piemonte le piccole e medie imprese. Con questa terminologia si intendono le aziende che hanno meno di 250 impiegati in attivo ed un fatturato inferiore a 50 milioni di euro all’anno. Le PMI che decidono di aderire al bando devono necessariamente essere state costituite di recente, non prima del 1 settembre 2015. Inoltre, è richiesto che le imprese siano attive nelle aree rurali montane oppure nei territori attraversati dalle grandi direttrici ciclabili della regione Piemonte, identificate con nomi ben precisi: Via del Mare; Vento/Eurovelo; Via dei Pellegrini; Via Pedemontana Nord; Via Provenzale. Perché le imprese possano beneficiare del bando è necessario che siano attive al momento della concessione del contributo, non risultino in difficoltà e abbiano sede legale e amministrativa nel territorio piemontese. Al bando possono partecipare tutte le piccole e medie aziende con il codice ATECO 2007, ad eccezione di alcune; tra queste, quelle che si occupano di pesca, coltivazioni agricole, allevamenti di animali, industrie alimentari, industrie del tabacco, industrie delle bevande, commercio all’ingrosso e trasporto merci su strada (consultare allegato E del bando per maggiori informazioni).

Di cosa si tratta?

L’obiettivo è quello di creare più posti di lavoro possibile nel settore turistico. La Regione Piemonte ha stanziato 2 milioni di euro, e le aziende che verranno ritenute idonee riceveranno in conto capitale un incentivo forfettario di 10 mila euro. Le spese ritenute ammissibili sono quelle strettamente legate allo sviluppo e al potenziamento del progetto proposto; tra queste sono annoverate quelle per la costruzione di opere ed impianti, i costi di acquisto di arredi, di hardware o software utili all’azienda. Sono escluse dalle spese accettabili tutti gli oneri finanziari da sostenere per il pagamento di tasse e risarcimento di debiti; inoltre, con la somma ricevuta l’azienda non potrà comprare beni usati oppure presi in leasing.

Come fare?

La domanda di partecipazione al bando deve essere presentata per via telematica, attraverso il sito Finpiemonte fino alle ore 17:00 del 28 dicembre 2017. Entro 5 giorni dall’invio della domanda, l’azienda partecipante dovrà obbligatoriamente inviare il file ricevuto dopo la compilazione della domanda online a FinPiemonte, attraverso la Pec. Si avvisa che tutte le domande sono soggette ad imposta di bollo e non verranno tenute in considerazione quelle che non seguono i termini definiti. Insieme alla domanda, devono essere allegati dei documenti importanti:

  • documento d’identità valido;
  • relazione tecnico illustrativa dell’intervento che si intende sostenere;
  • dichiarazione de minimis il cui schema è presente sul sito;
  • attestazione di avvenuta identificazione;
  • dichiarazione assoggettabilità ritenuta.

Le domande verranno esaminate entro 90 giorni e l’eventuale contributo verrà erogato al momento della sua concessione. Tutte le aziende che saranno ritenute idonee dovranno necessariamente eseguire i lavori indicati nella domanda entro e non oltre un anno dal momento in cui si è ricevuto il contributo. Eventuali proroghe concesse non potranno eccedere i 6 mesi di tempo. In fase dei lavori, Finpiemonte si riserva la facoltà di ispezionare il sito ed eseguire dei controlli, al fine di verificare che il progetto dichiarato venga effettivamente realizzato. Entro un anno dalla concessione del contributo, l’azienda vincitrice ha il dovere di presentare la rendicontazione definitiva. In caso contrario, Finpiemonte è autorizzata a revocare il contributo interamente.

Grazie al bando cicloturismo Piemonte sarà possibile ridare nuova luce ad alcune zone della regione attraverso la promozione di percorsi nuovi da esplorare a piedi, in bici o a cavallo alla scoperta di luoghi affascinanti, sarà possibile gustare i cibi genuini del luogo e organizzare eventi che facciano riscoprire la bellezza ormai quasi dimenticata di antichi borghi. In bocca al lupo a tutte le aziende che decideranno di partecipare e congratulazioni ai futuri vincitori!

Fonte: Bando

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