Regione Piemonte Bando Welfare Aziendale: contributi all’attivazione di servizi di welfare aziendale

Finanziamenti regionali pari all’80% dei costi sostenuti per la realizzazione di progetti di implementazione e attivazione di servizi di welfare da parte delle aziende private, al fine di contribuire al miglioramento del benessere dei lavoratori.

Sintesi bando Progettazione e attivazione di interventi di welfare aziendale

Area geografica: Piemonte

Settore: imprenditoria

Dotazione finanziaria: 2,5 milioni di euro

Obiettivo: implementare i servizi di welfare delle aziende private

Beneficiari: imprese

Spese ammissibili: costo attivazione dei servizi di welfare (flessibilità orari di lavoro, integrazione delle persone con disabilità, sportelli di sostegno, etc.)

Tipo di finanziamento: contributo

Procedura di selezione: valutativa a graduatoria

Scadenza: 13 settembre 2019

Approfondimento Bando

Attraverso questo bando, la Regione Piemonte, proseguendo un percorso già da tempo intrapreso, intende favorire l’implementazione di esperienze virtuose di welfare aziendale di secondo livello, da parte di aziende private, nonché lo sviluppo e il miglioramento di servizi per il benessere delle lavoratrici e dei lavoratori, e della cittadinanza in generale.

In particolare, verranno finanziate le attività inerenti la definizione e l’avvio dei Piani di welfare finalizzati all’erogazione di servizi nelle macro-aree “conciliazione dei tempi di vita e di lavoro”, “politiche per le pari opportunità” e “sostegno alla cultura di benessere globale delle lavoratrici e dei lavoratori”, nonché azioni di volontariato aziendale e attività organizzative e di raccordo delle reti territoriali.

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A chi si rivolge il bando Welfare aziendale della Regione Piemonte?

Possono richiedere i contributi di cui al bando che qui si delinea:

  • PMI, singole o raggruppate in Associazioni Temporanee di Imprese (ATI), costituende o già costituite;
  • Grandi imprese, a condizione che venga adottato un nuovo Piano di welfare territoriale oppure che un Piano di welfare aziendale esistente venga ampliato e messo a disposizione del territorio di riferimento, che si configuri come forma di integrazione/sinergia con iniziative di welfare locale e di comunità già esistenti o fase di definizione.

Al fine di stimolare sinergie progettuali ed attuative, è previsto uno specifico punteggio per le imprese che condividano il medesimo progetto di welfare. In particolare, verrà data una priorità alle proposte progettuali presentate da ATI, nelle quali, oltre alla grande impresa con funzione di capofila, siano inserite in partenariato anche piccole e medie imprese del territorio.

Quali sono le spese ammissibili al bando “Welfare aziendale” della Regione Piemonte?

Le proposte progettuali si compongono di attività di preparazione, che possono includere tra le spese ammissibili, analisi socio-demografiche territoriali dei fabbisogni di welfare, di attività di realizzazione, di attività di diffusione dei risultati, direzione e controllo interno, costi indiretti e cofinanziamento privato.

Nell’ambito della realizzazione dei progetti, il sostegno è rivolto all’attivazione di servizi di welfare aziendale contenuti nel piano di welfare definito. I costi ammissibili sono elencati in relazione a ciascuna delle macro-aree di servizi di welfare attivabili nell’ambito dei progetti:

  • Macro Area 1 “conciliazione dei tempi di vita e di lavoro” (sostegno della flessibilità degli orari di lavoro; sostegno alla fruizione di servizi educativi per l’infanzia; sostegno alla fruizione di servizi di cura di familiari anziani o non autosufficienti/disabili; sostegno all’erogazione di servizi aziendali, oppure all’apertura di sportelli pratiche e per la consulenza fiscale/contributiva);
  • Macro Area 2 “politiche per le pari opportunità” (servizi di sostegno alla maternità/paternità; attivazione di percorsi di sostegno al rientro lavorativo dopo un periodo di lunga assenza per motivi di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro; integrazione socio-lavorativa delle persone con disabilità anche attraverso l’istituzione della figura del disability manager);
  • Macro Area 3 “sostegno alla cultura di benessere globale della lavoratrice e del lavoratore” (iniziative di formazione/informazione inerenti la salute delle lavoratrici e dei lavoratori e dei loro familiari o attivazione di sportelli di sostegno psicologico, ad esempio, rivolti a genitori con figli adolescenti o problematici).
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Sono inoltre ammissibili le iniziative di impegno volontario delle imprese per la partecipazione attiva alla vita della comunità locale. In particolare sono ammissibili, unicamente nel cofinanziamento privato, i costi del personale dell’impresa impiegato in attività di volontariato aziendale pianificato e svolto, in orario di lavoro, all’esterno dell’azienda.

Intensità di aiuto e massimali di spesa

Il valore di ciascun progetto deve essere compreso tra un minimo di 60 mila euro ed un massimo di 200 mila euro.

La regione finanzia per l’80% il costo dell’operazione progettuale; per il rimanente 20% è previsto l’obbligo di un cofinanziamento, da parte dei soggetti beneficiari, esprimibile anche con attività di lavoro del proprio personale.

Come fare per partecipare al bando “Welfare aziendale” della Regione Piemonte?

Le domande di contributo, firmate digitalmente, devono essere inviate mediante PEC all’indirizzo [email protected] entro il 13 settembre 2019.

Approfondisci il bando “Progettazione e attivazione di interventi di welfare aziendale” della Regione Piemonte.

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