Bando Culture Lab Regione Sardegna: contributi a fondo perduto per le imprese che operano nel settore dei beni Culturali

Valorizzare i beni culturali della Sardegna, ampliando e potenziando i servizi offerti dalle micro, piccole e medie imprese che operano nel settore della cultura, da oggi è possibile grazie al bando Culture Lab messo a segno dall’amministrazione sarda.
 

Sintesi bando Culture Lab Sardegna

Area geografica: Sardegna

Settore: cultura

Dotazione finanziaria: 1.675.680,00 €

Obiettivo: incrementare e ottimizzare i servizi e la qualità dell’offerta culturale esistente

Beneficiari: imprese

Spese ammissibili: spese correlate al progetto culturale innovativo presentato dall’impresa richiedente

Tipo di finanziamento: contributo a fondo perduto

Procedura di selezione: valutativa a graduatoria

Scadenza: 17 settembre 2018

Approfondimento Bando

“Un Paese senza cultura è un Paese senza futuro” afferma Salvatore Settis, archeologo e storico dell’arte di fama mondiale. Promuovere e rivalutare il patrimonio artistico e culturale di una nazione deve essere la bussola che deve orientare i decisori politici, proprio perché la cultura è un fattore che caratterizza la nostra storia e la nostra identità territoriale. Muovendo da tale prospettiva, la Regione Sardegna, con il bando Culture Lab, sostiene finanziariamente le imprese che presentano i migliori progetti per la valorizzazione dei beni culturali dell’isola.

Chi sono i beneficiari del bando Culture Lab?

Il bando è rivolto alle micro e PMI regolarmente iscritte nel registro delle imprese, nonché ai liberi professionisti. Il beneficiario deve svolgere la propria attività, in via stabile e prevalente, nel settore creativo e culturale. Le domande di partecipazione, possono essere presentate sia in forma singola che in forma aggregata.

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Non potranno invece accedere al presente bando le imprese singole che, in forma singola o in qualità di capofila di un’aggregazione di imprese, hanno beneficiato della agevolazione del bando Culture Lab 2017.

In particolare, sono ammesse le domande presentate da:

  • imprese singole, già beneficiarie del bando Culture Lab 2017 in forma aggregata, ma non in qualità di impresa capofila;
  • imprese capofila di aggregazioni, già beneficiarie del bando Culture Lab 2017 in forma aggregata, ma non in qualità di impresa capofila;
  • imprese non capofila di aggregazioni, già beneficiarie del bando Culture Lab 2017 sia come impresa singola che in forma aggregata anche come capofila.

L’attività esercitata dai soggetti beneficiari deve rientrare nei seguenti codici ATECO 2007:

Sez. R Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento

  • 90 Attività creative, artistiche e di intrattenimento, ad esclusione del codice 90.03.01 (attività di giornalisti indipendenti) e 90.03.02 (attività di conservazione e restauro di opere d’arte);
  • 91 Attività di biblioteche, archivi, musei ed altre attività culturali.

Quali sono le spese ammissibili per il bando Culture Lab?

Le spese ammissibili devono avere un collegamento diretto con il progetto culturale innovativo presentato dalla impresa richiedente, nonché rientrare nelle tipologie di spesa previste dal DPR n. 22/2018. In particolare, sono ammesse:

  • spese per materiali e forniture che presentano esclusiva attinenza al progetto;
  • spese per rendere il bene culturale più accessibile al pubblico, compresi i costi di digitalizzazione, per migliorare l’accessibilità delle persone con esigenze particolari e per la promozione della diversità culturale;
  • spese relative al personale impiegato nel progetto, che non possono superare il 30% del costo complessivo del progetto;
  • spese per servizi di consulenza e progettazione imputabili, in modo esclusivo e diretto, al progetto.
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Non è riconosciuta la consulenza specialistica rilasciata da amministratori, soci e dipendenti del soggetto beneficiario del contributo e da fornitori che fanno parte dello stesso gruppo dell’impresa richiedente, come ad esempio società controllate e collegate o controllanti.

Intensità di aiuto e massimali di spesa

L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto, a copertura dell’80% delle spese ammissibili. Il rimanente 20% residuo deve essere garantito dal soggetto beneficiario con risorse derivanti dalle proprie attività, da risorse private esterne, da risorse proprie, in forma priva di qualsiasi sostegno pubblico.

L’aiuto concesso attraverso il presente bando non sono cumulabili con altri aiuti di Stato, né con altre misure di sostegno comunitario concesse per le stesse voci di spesa.

Come partecipare al bando Culture Lab?

La domanda può essere presentate solo per via telematica, accedendo al portale SIPES – Sistema informativo per la gestione del processo di erogazione e sostegno. Per aderire al bando c’è tempo sino al 17 settembre 2018.

Scarica il bando Culture Lab del POR FESR Sardegna 2014-2020.