Incentivi per audit energetico in Sardegna

Con l’azione 3.3.1 la Sardegna ha deciso di aiutare le imprese medie e piccole delle zone a potenziarsi dal punto di vista energetico.

L’audit energetico è fondamentale per avere un quadro chiaro in merito al consumo energetico e per capire quali sono le progettualità a cui si ha la possibilità di dare seguito. Trattandosi di un servizio a pagamento, sono sempre di più le imprese che decidono di rinunciarvi. Per tale ragione, il bando promosso dalla Regione per consentire alle imprese e ai cittadini di effettuare diagnosi energetiche e adottare sistemi cosiddetti di gestione ISO 50001, può risultare molto utile al fine di dare seguito a progetti volti, appunto, all’efficientamento energetico. Una cosa è certa: l’obiettivo è di avviare la Sardegna verso un efficientamento energetico sempre più importante per rendere le imprese competitive e, soprattutto, al passo con i tempi.

A chi si rivolge il bando su l’audit energetico?

A poter beneficiare dei finanziamenti saranno tutte le imprese che operano in Sardegna da almeno 2 anni e che:

  • sono iscritte nel Registro delle imprese;
  • sono in attività e non in stato di liquidazione;
  • non sono sottoposte a procedure concorsuali e non sono incorse in sanzioni interdittive;
  • non sono tra quelle imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
  • operano nel rispetto delle vigenti norme edilizie ed urbanistiche, del lavoro, sulla prevenzione degli infortuni e sulla salvaguardia dell’ambiente.

Fondamentale per l’accettazione della domanda è la presentazione di un piano aziendale che riguardi una sede operativa in Sardegna, che comprenda una spesa minima di 15 mila euro. La diagnosi energetica e l’implementazione del Sistema di Gestione ISO 50001 devono essere effettuati da soggetti certificati.

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Di cosa tratta il bando su l’audit energetico?

Lo stanziamento complessivo ammonta a più di 2 milioni di euro ed è vincolato alla presentazione da parte dell’impresa di un intervento finalizzato ad effettuare migliorie dal punto di vista energetico. Tra gli interventi ammissibili ci sono:

  • realizzazione della diagnosi energetica.
  • realizzazione di un progetto di efficientamento energetico identificato dalla diagnosi energetica con tempo di ritorno inferiore o uguale a 4 anni;
  • implementazione di un Sistema di Gestione dell’Energia (SGE) con rilascio della certificazione di conformità alla norma UNI CEI EN ISO 50001.

Gli importi concessi differiscono in base al tipo di intervento effettuato. Al momento dell’approvazione della domanda verrà erogato il 40% del contributo. La restante parte, invece, verrà distribuita in relazione agli stadi di avanzamento che non possono essere più di due. Gli interventi che possono essere effettuati per accedere al finanziamento sono moltissimi, tra essi vi sono, ad esempio, la sostituzione di ogni genere di motore con omologhi altamente efficienti, il montaggio di impianti solari-termici, il montaggio di sistemi utili per la regolamentazione della velocità dei motori, sostituzione dei sistemi di illuminazione tradizionale con sistemi di illuminazione a LED, interventi finalizzati al rifasamento di ogni genere di utenza elettrica, sostituzione di tutti gli impianti refrigeranti con apparecchi ad alta efficienza energetica.

Come fare per partecipare al bando su l’audit energetico?

La domanda deve essere presentata esclusivamente utilizzando l’apposito Sistema informativo per la gestione del processo di erogazione e sostegno della Regione Sardegna (Sipes) e deve essere inoltrata direttamente dal legale rappresentate dell’impresa o, in alternativa, da un suo procuratore. In questo caso, però, dovrà essere presentato un modulo speciale. Inoltre, sarà necessario accertarsi in maniera scrupolosa che la procura presenti e cosiddetti requisiti di forma. In caso contrario, la domanda potrebbe non essere accettata.

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In sintesi, la regione Sardegna ha fatto un importante balzo in avanti in fatto di energie rinnovabili e risparmio energetico. L’opportunità offerta alle imprese è davvero molto interessante sia dal punto di vista economico che per quanto riguarda la possibilità di risultare sempre più competitivi e al pari con le altre realtà economiche del Paese. Per poter aderire non resta altro da fare che consultare un professionista per svolgere l’iter burocratico al meglio e inviare la domanda.

Fonte: Bando azione 3.3.1

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