PSR Sardegna 19.3: nuovi contributi a favore dei GAL per lo sviluppo locale e dei territori rurali

Contributi fino al 100% delle spese sostenute dai Gruppi di Azione Locale per la realizzazione congiunta di progetti di sviluppo rurale.

Per conseguire più efficacemente lo sviluppo locale di un territorio operano, ormai da tempo, i cosiddetti GAL (acronimo per Gruppo di Azione Locale). Il GAL rappresenta un soggetto giuridico costituito dall’aggregazione di tutti i soggetti pubblici (Comuni, Unioni di Comuni, etc.) e privati (organizzazioni di categoria, imprese, associazioni e singoli cittadini) che hanno interesse a promuovere lo sviluppo di un territorio. I GAL, una volta costituiti, hanno il compito di gestire le risorse della Comunità Europea destinate allo sviluppo rurale, attraverso la predisposizione e l’attuazione dei Piani d’Azione (PdA).

Proprio in quest’ambito si inserisce il bando recentemente emanato dalla Regione Sardegna ad attuazione dell’intervento 19.3.1, denominato “Preparazione e realizzazione delle attività di cooperazione dei Gruppi di Azione Locale” del PSR Sardegna 2014/2020. Attraverso tale intervento, la Regione vuole finanziare progetti di cooperazione in grado di rafforzare le strategie attuate dai GAL attraverso i Piani di Azione Locale, al fine di favorire la costruzione di partenariati e relazioni fra territori, migliorare il potenziale progettuale e relazionale dei GAL, valorizzare lo scambio di esperienze tra attori pubblici e privati dei territori e favorire la realizzazione congiunta di azioni concrete di sviluppo locale e di promozione dei territori rurali.

La dotazione finanziaria messa a supporto del bando ammonta a 2 milioni di euro.

A chi si rivolge l’intervento 19.3.1 del PSR Sardegna?

Possono accedere ai finanziamenti i Gruppi di Azione Locale selezionati per l’attuazione dei Piani d’Azione dalla Regione Sardegna.

Il Gruppo di Azione Locale, in sede di presentazione della domanda, dovrà aver cura di:

  • individuare almeno un partner appartenente al territorio regionale/nazionale per i progetti di cooperazione interterritoriale e almeno un partner appartenente a uno Stato membro dell’UE diverso dall’Italia o di un Paese Terzo per i progetti di cooperazione transazionale;
  • individuare un GAL capofila del progetto di cooperazione;
  • presentare un progetto di cooperazione redatto secondo il formulario allegato al bando;
  • presenza un’azione comune nel progetto di cooperazione;
  • presentare un accordo di cooperazione o una lettera di adesione dei partner, in caso di mancata sottoscrizione da parte di tutti i partner dell’accordo al momento della presentazione della domanda.
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I destinatari “finali” degli interventi devono sempre essere individuati tra i soggetti pubblici e privati dei territori Leader (cittadini, imprese, enti locali ecc.) a cui sono rivolte le operazioni inserite nei Piani di Azione Locale.

Di cosa tratta l’intervento 19.3.1 del PSR Sardegna?

I progetti di cooperazione possono essere attuati all’interno dello Stato membro (cooperazione interterritoriale), oppure interessare territori di più Stati membri e di Paesi extra UE (cooperazione transnazionale).

I progetti possono riguardare lo sviluppo o l’applicazione di nuovi processi, prodotti, metodologie e competenze e debbono consistere in interventi e risultati definiti e misurabili, a beneficio dei territori e con il coinvolgimento degli attori locali mediante processi partecipativi.

In particolare, gli interventi ammissibili di un progetto di cooperazione si distinguono in:

  1. supporto tecnico preparatorio, in cui rientrano tutte le attività collegate alla ricerca dei partner e alla definizione del progetto operativo di cooperazione;
  2. realizzazione delle attività previste nel progetto di cooperazione, che consistono in “azioni comuni”, attuate con il contributo dei vari partner e riguardanti i diversi territori coinvolti. Alle azioni comuni possono essere affiancate specifiche “azioni locali”, se strettamente connesse e funzionali al raggiungimento dell’obiettivo comune definito dal progetto. Le azioni locali potranno quindi essere attuate in maniera differenziata dai GAL per rafforzare l’impatto dell’azione comune sui territori individuati.

A copertura delle spese sostenute dai GAL per la preparazione e la realizzazione dei progetti selezionati, è erogato un contributo in conto capitale nella misura massima del 100%. Le spese connesse alla preparazione dei progetti e alla ricerca dei partner (supporto tecnico preparatorio) devono, tuttavia, essere contenute entro un massimale del 10% della quota parte del GAL proponente per ciascun progetto di cooperazione. Tali spese potranno essere rimborsate indipendentemente dalla realizzazione del progetto stesso, se questo, per difficoltà sopraggiunte e debitamente motivate, non possa essere oggettivamente portato avanti.

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Complessivamente ciascun GAL richiedente potrà presentare sino a un massimo di tre domande di sostegno, in qualità di capofila o di partner. L’entità massima del contributo erogabile è pari a 80 mila euro per le domande di sostegno presentate come capofila o come partner di progetti di cooperazione transazionale; è invece pari a 50 mila euro in caso di progetti di cooperazione interterritoriale.

Il contributo in conto capitale concesso può essere erogato in un’unica soluzione a saldo o in più quote. È possibile richiedere un anticipo fino al 50% dell’importo finanziato, previa prestazione di garanzia bancaria o equivalente, con riferimento alle sole spese per le seguenti voci di investimento (ove previste nel progetto):

  • costruzione, acquisizione, incluso il leasing, o miglioramento di beni immobili;
  • acquisto o leasing di nuovi macchinari e attrezzature;
  • spese generali collegate alle spese di cui ai precedenti investimenti, come onorari di architetti, ingegneri e consulenti, compensi per consulenze in materia di sostenibilità ambientale ed economica, inclusi studi di fattibilità;
  • acquisizione o sviluppo di programmi informatici e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore, marchi commerciali.

Diversamente, il beneficiario potrà richiedere (anche unitamente all’anticipo) un massimo di tre acconti sul contributo dietro presentazione di SAL (Stato Avanzamento Lavori).

Come presentare domanda per l’intervento 19.3.1 del PSR Sardegna?

Le domande di sostegno debbono essere presentate a partire dal 4 dicembre 2017 e fino al 28 febbraio 2018, attraverso il portale SIAN. La selezione delle domande e la concessione del sostegno avverranno sulla base di una procedura valutativa con procedimento “a graduatoria”.

Data la complessità della disciplina prevista nel bando, è consigliabile richiedere la consulenza di un esperto ai fini della corretta partecipazione.

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Approfondisci l’intervento 19.3 del PSR Sardegna.

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