Sicilia, al via con i contributi Invitalia per rilanciare l’area di crisi industriale

Il MISE, la Regione Sicilia e Invitalia hanno siglato un accordo con l’obiettivo di erogare contributi economici per le aziende che operano nelle aree di crisi industriale non complesse, ma dove vi è comunque un arretramento economico e occupazionale.

Sintesi bando aree di crisi industriale Sicilia

Area geografica: Sicilia

Settore: imprenditoria

Dotazione finanziaria: 15.565.686,80 euro

Obiettivo: rilanciare le attività imprenditoriali, favorire l’occupazione e sostenere i programmi di investimento

Beneficiari: imprese

Spese ammissibili: opere murarie, macchinari, impianti, programmi informatici

Tipo di finanziamento: contributo in conto impianti, eventuale contributo diretto alla spesa, finanziamento agevolato

Procedura di selezione: valutativa a graduatoria

Scadenza: 2 luglio 2019

Approfondimento Bando

È in Sicilia, terra di disoccupazione e crisi economica, dove i giovani guardano all’emigrazione come unico spiraglio, che nasce un accordo tra il Ministero dello Sviluppo Economico, la Regione Sicilia e Invitalia, agenzia nazionale per l’attrazione di investimenti e lo sviluppo di impresa. Con l’obiettivo di rilanciare il tessuto imprenditoriale, favorire l’occupazione e sostenere gli investimenti, l’accordo mette a disposizione dei contributi economici a valere sulle risorse del PON “Imprese e competitività” 2014-2020 FESR Asse III per i Comuni riconosciuti come aree di crisi industriale.

Chi può accedere ai finanziamenti per rivitalizzare l’area di crisi industriale in Sicilia?

Possono accedere ai contributi le imprese costituite sotto forma di società di capitali, cooperative e consorzi. La Legge 181 definisce le aree di crisi industriale non complesse, ma che ostacolano comunque lo sviluppo del territorio, che sono: Agrigento, Alcamo, Bivona, Brolo, Cammarata, Campobello di Licata, Capo d’Orlando, Catania, Enna, Giarre, Grammichele, Ispica, Lentini, Leonforte, Lercara Friddi, Messina, Milazzo, Mistretta, Mussomeli, Naro, Noto ,Palermo, Partinico, Paternò ,Patti, Petralia Sottana, Ragusa, Salemi, Sant’Agata di Militello, Santo Stefano di Camastra, Scordia, Siracusa, Trapani.

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Quali le attività ammissibili per il rilancio delle aree di crisi industriale in Sicilia?

Le attività ammissibili per rivitalizzare le zone colpite dalla crisi devono riguardare la realizzazione di:

  • piani di intervento produttivi o programmi per la tutela ambientale, molti dei quali all’interno comprendono anche un focus sull’innovazione dell’organizzazione aziendale;
  • programmi per aumentare i livelli occupazionali.

Intensità di aiuto e massimali di spese

Sono ammessi i programmi aziendali che presentano una lista di spese ammissibili almeno di 1,5 milioni euro. I contributi concessi non potranno superare il 75% degli investimenti effettuati dalle aziende.

Come accedere ai finanziamenti per rilanciare le aree di crisi industriale in Sicilia?

Per accedere ai contributi le imprese dovranno inoltrare le loro richieste accedendo al sito di Invitalia, nella sezione dedicata alla legge 181 dal 3 maggio 2019 ed entro il 2 luglio 2019.

Tre sono le fasi previste:

  • verifica dei requisiti;
  • definizione della graduatoria;
  • valutazione delle domande ed erogazione dei contributi fino ad esaurimento delle risorse.

Consulta la circolare del Ministero dello Sviluppo Economico, n.61202.

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