Bando efficientamento energetico 2017 Toscana: rendi più ecologica la tua impresa

Agevolazioni fino al 40% delle spese sostenute per migliorare l’efficienza energetica dei propri immobili, a favore di Imprese e Liberi Professionisti alle medesime equiparati.

Negli ultimi 40 anni, il consumo mondiale di energia è raddoppiato. Risolvere le problematiche relative alla disponibilità delle risorse energetiche esauribili ed ai fattori inquinanti imputabili al loro utilizzo, è dunque di fondamentale importanza.

Per far fronte a questa criticità, oltre allo sviluppo di fonti di energia alternative, è sempre più necessario essere maggiormente efficienti nell’utilizzo dell’energia. Con il termine efficienza energetica, si indica infatti la capacità di un sistema fisico di ottenere un dato risultato utilizzando meno energia, aumentandone generalmente il rendimento e consentendo dunque un risparmio energetico ed una riduzione dei costi di esercizio. In genere una nuova tecnologia energetica a maggior efficienza è ritenuta un investimento e come tale dotata di un costo iniziale e di un ritorno economico dopo un certo intervallo temporale.

Al fine di sostenere la transizione verso un’economia a bassa emissione di carbonio in tutti i settori, obiettivo del POR FESR 2014-2020, senza che i costi siano sostenuti per intero dalle imprese, la Regione Toscana ha pubblicato il Bando “Aiuti a progetti di efficientamento energetico degli immobili Anno 2017”, che, con una dotazione finanziaria complessiva pari a 4 milioni di euro, intende agevolare la realizzazione di progetti di investimento riguardanti l’efficientamento energetico degli immobili delle imprese.

A chi si rivolge il bando efficientamento energetico 2017 della Regione Toscana?

Il bando finanzia progetti di efficientamento energetico degli immobili realizzati da Micro, Piccole, Medie Imprese (MPMI), Grandi Imprese (GI) o i Liberi Professionisti.
L’investimento oggetto dell’agevolazione deve essere realizzato e localizzato nel territorio della Regione Toscana.

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Verranno privilegiati – con risorse pari a 1 milione di euro fino ad esaurimento – i progetti di efficientamento energetico delle imprese aventi sedi operative esistenti nei Comuni del Parco Agricolo della Piana: Firenze, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Signa, Calenzano, Prato, Poggio a Caiano e Carmignano (c.d. Graduatoria I).

Le imprese che potranno presentare domanda devono esercitare un’attività identificata come prevalente rientrante in uno dei seguenti Codici ATECO ISTAT 2007:

B – Estrazione di minerali da cave e miniere;
C – Attività manifatturiere;
D – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata;
E – Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento;
F – Costruzioni;
G – Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli, ad esclusione delle categorie 45.11.02, 45.19.02, 45.31.02, 45.40.12 e 45.40.22 e del gruppo 46.1;
H – Trasporto e magazzinaggio;
I – Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione;
J – Servizi di informazione e comunicazione;
M – Attività professionali, scientifiche e tecniche;
N – Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese;
P – Istruzione, limitatamente alla classe 85.52;
Q – Sanità e assistenza sociale, ad esclusione del gruppo 86.1;
R – Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento;
S – Altre attività di servizi, ad esclusione della divisione 94.

La domanda può essere presentata sia dal proprietario dell’immobile che dal soggetto che gestisce l’attività economica (es. affittuario, gestore, etc.).

Di cosa tratta il bando efficientamento energetico 2017 della Regione Toscana?

In particolare, l’obiettivo perseguito dalla Regione Toscana con il presente bando, consiste nella concessione di agevolazioni sotto forma di contributi in conto capitale.

Questi gli interventi agevolabili:

  1. isolamento termico di strutture orizzontali e verticali;
  2. sostituzione di serramenti e infissi;
  3. sostituzione di impianti di climatizzazione con impianti alimentati da caldaie a gas a condensazione e impianti alimentati da pompe di calore ad alta efficienza;
  4. sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore o a collettore solare per la produzione di acqua calda sanitaria, integrati o meno nel sistema di riscaldamento dell’immobile;
  5. sistemi intelligenti di automazione e controllo per l’illuminazione e la climatizzazione interna sempreché utilizzanti sensori di luminosità, presenza, movimento, concentrazione di umidità, CO2 o inquinanti;
  6. sistemi di climatizzazione passiva (sistemi di ombreggiatura, filtraggio dell’irradiazione solare, sistemi di accumulo, serre solari, etc.);
  7. impianti di cogenerazione/trigenerazione ad alto rendimento.
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A completamento degli interventi precedenti possono essere attivati anche interventi per la produzione di energia termica da fonti energetiche rinnovabili quali solare, aerotermica, geotermica, idrotermica e di energia elettrica da fonte energetica rinnovabile solare senza eccedere i limiti dell’autoconsumo: impianti solari termici, impianti geotermici a bassa e media entalpia, pompe di calore, impianti di teleriscaldamento/teleraffrescamento energeticamente efficienti, impianti solari fotovoltaici.

Le domande, ai fini dell’ammissibilità, devono prevedere un progetto, composto da uno o più interventi sopracitati, che consegue una quota di risparmio energetico rispetto ai consumi di energia primaria ante intervento maggiore o uguale al 10%.

Sono ammissibili esclusivamente le seguenti spese al netto di IVA:

  1. spese per investimenti materiali quali fornitura, installazione e posa in opera di impianti, macchinari, attrezzature, sistemi, materiali e componenti necessari alla realizzazione del progetto;
  2. spese per opere edili ed impiantistiche strettamente necessarie e connesse alla realizzazione degli interventi oggetto della domanda;
  3. spese tecniche per progettazione, direzione lavori, sicurezza, collaudo nonché certificazione degli impianti, dei macchinari, dei sistemi e delle opere, studi e/o consulenze specialistiche, indagini diagnosi energetiche, attestazione di prestazione energetica ante e post intervento (in misura non superiore al 10% del totale delle spese ammissibili e comunque di importo non superiore a 10 mila euro).

Sono ammissibili le spese sostenute a partire dal 26/04/2016, purché imputate al progetto oggetto di domanda che, alla data di presentazione della stessa, non deve essere stato portato materialmente a termine o completamente attuato.

L’importo massimo del contributo erogabile è pari a 200 mila euro. L’intensità del contributo varia a seconda del richiedente, in queste percentuali:

  • 40% per le Micro e Piccole imprese;
  • 30% per le Medie;
  • 20% per le Grandi.
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Come presentare domanda per il bando efficientamento energetico 2017 della Regione Toscana?

La domanda di aiuto deve essere presentata on-line previa registrazione sul sistema di Accesso Unico ai bandi (AU) di Sviluppo Toscana, fino al 7 settembre 2017.

L’efficienza energetica consente di recuperare e valorizzare gli sprechi energetici, per ottenere consistenti vantaggi economici, ambientali e sociali. I risparmi economici ottenuti con l’efficienza energetica possono infatti essere utilizzati e reinvestiti dalle imprese, dai cittadini e dallo Stato, generando nuovi stimoli per l’economia.

Approfitta dell’opportunità offerta dal bando e rendi l’immobile della tua impresa più efficiente. Ad attuare l’intervento, ti aiuta la Regione Toscana.

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