PSR Toscana sottomisura 8.6: sostegno agli investimenti per i prodotti delle foreste

Sostegno a investimenti in tecnologie silvicole, trasformazione, mobilitazione e commercializzazione per i prodotti delle foreste.

Accrescere il potenziale economico delle foreste, aumentare il valore aggiunto dei prodotti forestali, migliorare l’efficienza delle imprese attive nel campo della produzione forestale. Questi gli obiettivi del bando emesso il 12 ottobre 2016 dalla Regione, nel contesto del PSR Toscana 2014/2016. La Regione Toscana definisce i requisiti per i soggetti richiedenti l’erogazione di fondi europei a sostegno dell’attività di gestione delle foreste nel territorio e degli investimenti volti ad accrescere la valorizzazione dei prodotti forestali commercializzabili.

Il PSR Toscana prevede per il sostegno della gestione forestale una somma complessiva di 7,5 milioni di euro, contemplando la possibilità di ampliare la cifra secondo eventuali disposizioni della Giunta Regionale.

Beneficiari e spese ammissibili

In particolare il bando è rivolto ai Comuni locali, ai privati (singoli e associati) e alle piccole e medie imprese toscane che gestiscono aree boschive.

Il piano fissa delle misure limitative per alcune condizioni legali dei beneficiari, pertanto questi non potranno essere stati condannati con sentenza passata in giudicato; non potranno rivolgere la domanda neanche i soggetti che si trovino in stato di fallimento e tutti gli aventi diritto dovranno trovarsi in regola con il pagamento dei contributi previdenziali, assicurativi e assistenziali. Ulteriore requisito è quello di non aver beneficiato in passato di sovvenzioni simili per i settori oggetto della richiesta.

I progetti da presentare per la richiesta potranno riguardare, tra le altre cose, le spese per l’acquisto di nuovi mezzi, macchine, attrezzature per l’uso forestale, in particolare per l’esbosco e la raccolta di legna. L’erogazione di questi fondi è subordinata al rispetto delle condizioni esposte nella tabella A allegata al bando e visualizzabile dal sito della Regione Toscana. La disponibilità della sovvenzione deriva dalla corrispondenza tra la superficie trattata dal richiedente e quella stabilita dalla Regione.

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Il fondo andrà a coprire anche le spese per il raccoglimento dei prodotti secondari del bosco e per le attività e i mezzi ad esso connesse quali macchinari per la lavorazione, mezzi per il trasporto interno, analisi di laboratorio, macchinari per la lavorazione primaria e secondaria del legname, software per la gestione aziendale. Gli stanziamenti finanzieranno anche il miglioramento delle infrastrutture logistiche e dei beni immobili utilizzati nel processo di lavorazione. Gli impianti energetici potranno essere inseriti nel progetto solo se ricollegabili alle attività sopraelencate.

Oltre agli interventi nel processo produttivo, sono finanziabili anche le attività connesse alla gestione diretta delle foreste, con tutti gli interventi necessari a una gestione razionale delle aree boschive (selvicoltura, sfolli, diradamenti, rinfoltimenti). Potranno essere finanziati nuovi piani di gestione forestale.

Gli interventi saranno giudicati ammissibili se conformi alle “norme tecniche relative alle forme e alle modalità di tutela e conservazione dei siti di importanza regionale” poiché obiettivo del legislatore è quello di sostenere il miglioramento economico della produzione nel rispetto dell’ecosistema, ivi compresi gli incentivi a un basso impatto energetico e al miglioramento delle condizioni di vita della fauna locale.

Il valore di ogni finanziamento erogabile per tutti i beneficiari (a prescindere dalle capacità del soggetto richiedente) è compreso tra un minimo di 5 mila euro e un massimo di 400 mila euro per coprire fino al 40% delle spese previste. Sarà possibile percepire in anticipo il versamento fino al 50% del totale.

Presentazione della domanda

La domanda per il PSR Toscana andrà inoltrata entro il 15 gennaio 2017 (ore 13:00), esclusivamente per via telematica, compilando la modulistica disponibile online sul portale Artea dal quale effettuare tutte le operazioni. Per poter accedere al finanziamento è necessario aprire il fascicolo aziendale online, nel quale saranno raccolte tutte le informazioni anagrafiche (Anagrafica Artea) secondo le indicazioni fornite al paragrafo “Modalità di sottoscrizione e presentazione delle domande” delle Disposizioni Comuni.

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Ogni richiedente potrà presentare anche più domande di aiuto, purché riconducibili a progetti diversi. Sarà possibile annullare una precedente domanda e sostituirla con una nuova, purché la comunicazione giunga (tramite PEC) al portale entro i termini fissati per la presentazione della domanda.

Le domande dovranno essere complete di tutta la documentazione riguardante la situazione aziendale, la descrizione degli investimenti previsti in base agli obiettivi prefissati, l’indicazione dei terreni oggetto dell’attività, la stima degli introiti previsti, la definizione di materia prima e gli approvvigionamenti, indicazione dei tempi previsti per la realizzazione del progetto, costi degli eventuali acquisti da cui risulti evidente il vantaggio nella scelta, dichiarazione di impegno di 3 anni a gestire il progetto secondo quanto pianificato nelle superfici a disposizione, descrizione coerente del rapporto obiettivi-capacità produttiva, rapporti giustificativi circa la richiesta di materiali, dimostrazione della cantierabilità (se necessario al progetto). Per una visione completa dell’ulteriore documentazione necessaria consultare il testo integrale del bando.

La valutazione della domanda avverrà con punteggio, quelle che otterranno più di 5 punti saranno inserite in graduatoria; in caso di esito positivo dell’istruttoria il finanziamento verrà formalizzato tramite contratto, nel quale saranno indicati anche gli obblighi del beneficiario.
Il meccanismo adottato per la gestione localizzata delle foreste, basato sul rapporto collaborativo diretto tra gli enti gestori e la Regione, mira a generare il miglior rendimento possibile, in termini economici e produttivi, per il sostegno dell’economia locale e il rispetto dell’ecosistema.

Info: Bando sottomisura 8.6

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